CyberCultura

Il modello Open Source risolve prima i bug

Secondo uno studio di Damien Challet e Yann Le Du, ricercatori di Oxford, il modello di sviluppo software Open Source risolve più rapidamente del modello closed source i bug delle applicazioni.
20 settembre 2003 - Linux Help

Questi due ricercatori dell'università di Oxford hanno riportato in uno studio analitico quello che da sempre i sostenitori dell'OSS dichiarano: il modello Open produce sw con meno bachi, o meglio, li risolve più velocemente.
Lo studio si basa sull'assunzione che esistono 6 componenti chiave nella dinamica dei bug del software, che sono:
- Numero degli utenti
- Dimensioni del progetto
- Numero dei programmatori
- Numero dei bug riportati
- Ruolo del "maintainer"
Emergono dallo studio due fasi dello sviluppo del SW: nella prima fase gli utenti riportano molti bugs, e quindi il numero dei bugs è superiore a quello dei programmatori.
In questa fase la maggior parte dei bachi viene risolta.
Nella seconda fase, il numeor dei bugs decresce, ma anche il processo di risoluzione, con una differenza: il modello open source rallenta molto meno!.
Secondo lo studio, i programmatori closed source ignorerebbero i bachi che emergono su porzioni di codice già modificato.
Inoltre la verifica dei bug nel closed source, in fase due, è più conflittuale con i programmatori che tendono a minimizzare i difetti nel confronto con gli utenti.
Per i più curiosi ecco lo studio! http://www.newsfactor.com/perl/story/22319.html

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