Secondo tentativo di Microsoft per far adottare il formato OOXML come standard internazionale di ISO

La guerra dei formati

A settembre dello scorso anno la domanda era stata bocciata e la casa di Redmond ha avuto cinque mesi di tempo per recepire le modifiche suggerite dall'Organizzazione Internazionale per le Standardizzazioni. Il 25 febbraio prossimo si torna a votare a Ginevra.
12 febbraio 2008
Fonte: http://www.ldenews.info/?p=151 - 12 febbraio 2008

NO OOXML E’ ormai questione di giorni per la decisione definitiva dell’Organizzazione Internazionale per le Standardizzazioni (ISO [1]) sul formato OOXML di Microsoft, appositamente creato per contrastare il formato OpenDocument (ODF) [2], abbreviazione di OASIS Open Document Format for Office Applications (Formato OASIS Open Document per Applicazioni da Ufficio). Dal 25 al 29 febbraio prossimi i P-members ed i membri ISO aventi diritto al voto metteranno la parola fine sulla vicenda che dura ormai da qualche anno. Ripercorriamo brevemente le tappe salienti: #il 1 maggio 2005 OASIS [3] (Organization for the Advancement of Structured Information Standards) ha approvato OpenDocument come uno standard OASIS; #nel novembre 2005 Microsoft ha presentato a Ecma International [4] (European Computer Manufacturers Association) il suo formato Office Open XML, affinché diventasse standard di mercato. L'approvazione è avvenuta il 7 dicembre 2006; #il 30 novembre 2006 il formato OpenDocument, dopo essere stato sottoposto per lunghi mesi all'ISO per la standardizzazione, ha trovato consenso senza voti contrari (votazione effettuata il 2 maggio 2006) ed ora è conosciuto anche come ISO/IEC 26300; #il 25 gennaio 2007 OpenDocument è divenuto standard UNI [5], con la norma UNI CEI ISO/IEC 26300; #nel settembre 2007 Microsoft presenta all’ISO lo standard Ecma-376; la richiesta è stata respinta. Nonostante la bocciatura di ISO, in casa Redmond sembra esserci calma piatta, a giudicare dalle dichiarazioni rilasciate da Jonathan Murray, responsabile mondiale Microsoft per lo sviluppo delle tecnologie per il pubblico settore [*] e da Pier Paolo Boccadamo, direttore Strategia Competitiva di Microsoft Italia [**] , mentre dichiarazioni più forti sono state rilasciate da Jan van den Beld, ex segretario generale di ECMA [*]: “È molto importante che OOXML sia uno standard, è una occasione importante per togliere dalle mani di Microsoft la modellazione di un formato, e porla nelle mani degli utenti […] Se ISO opponesse un no definitivo a OOXML, se gli preferisse definitivamente ODF, il giorno dopo i funzionari WTO sarebbero negli uffici ISO a protestare. La decisione su quale formato sia il migliore spetta al libero mercato”. Naturalmente, non la pensano così i fautori dell’OpenSource, a partire dal PLIO, il Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org [6] che già nel luglio del 2007 ha rilasciato un comunicato [***] nel quale sosteneva, documentazione alla mano, i motivi per cui il formato dei file di Office 2007 non fosse pronto per diventare uno standard ISO, argomento sul quale è tornato alcuni mesi dopo con un secondo comunicato [****], mentre partiva a livello internazionale una campagna contro la standardizzazione del formato di proprietà Microsoft [7]. Ma perché la standardizzazione di un formato di file è così importante? Un’ottima spiegazione la possiamo trovare su Wikipedia [2]: “Dal momento che un obiettivo dei formati aperti come OpenDocument è quello di garantire accesso a lungo termine ai dati senza barriere legali o tecniche, le amministrazioni pubbliche ed i governi sono diventati progressivamente consapevoli dei formati aperti come questioni che riguardano le politiche pubbliche”. L’elenco dei governi e degli enti che hanno deciso di adottare il formato ODF come standard per i loro documenti si allunga di giorno in giorno, e questo ha un impatto economico non di poco conto. Gli interessi in gioco sono dunque molteplici sul piano politico, commerciale, economico: quale sarà l’esito finale?

Note: FONTI [*] OOXML vs. ODF, calma e gesso Da Berlino un invito di Microsoft: non c'è nessuna fretta di scegliere, lasciamo che i tempi maturino. Fa sponda l'ex capo di ECMA: che sia il libero mercato a decidere - dal nostro inviato Luca Annunziata Punto Informatico, 23 gennaio 2008 [**] ISO, OpenXML al primo round non passa Ma non è detta l'ultima: il consenso è ampio ma non ancora sufficiente a garantire alla specifica sostenuta da Microsoft la formalizzazione a standard. Il prossimo febbraio le cose potrebbero andare diversamente Punto Informatico, 5 settembre 2007 [***] Secondo l’Associazione PLIO, il formato dei file di Office 2007 non è pronto per diventare uno standard PLIO, 17 luglio 2007 [****]Un po' di chiarezza sugli standard ISO PLIO, 5 settembre 2007 NOTE [1] http://www.iso.org [2] http://it.wikipedia.org/wiki/OpenDocument [3] http://www.oasis-open.org/ [4] http://www.ecma-international.org/ [5] http://www.uni.com/it [6] http://www.plio.it/ [7] http://www.noooxml.org/ RASSEGNA STAMPA Uno standard per mantenere l'egemonia Affondo di Microsoft sull'istituto mondiale degli standard per far adottare le sue regole nella compatibilità tra software diversi. Google e Ibm invitano dunque alla mobilitazione BenOld - Il Manifesto, 7 febbraio 2008 disponibile su culturalibera.org Documenti, OOXML contro ODF. L'importanza di essere standard E' ormai scontro aperto fra Microsoft e il mondo open source. Dal 25 febbraio a Ginevra si decide se dire sì o no a Redmond Potrebbe essere l'ultimo atto della "guerra dei formati", che l'azienda di Bill Gates non può permettersi di perdere di RICCARDO BAGNATO - La Repubblica, 6 febbraio 2008 Odf e OOXml, la guerra dei formati sbarca in Svizzera A Ginevra Microsoft gioca la partita della standardizzazione Iso per il suo formato OpenXml in Office 2007: appuntamento a fine mese VNUnet.it 06-02-2008

Articoli correlati

  • Liberiamo le scuole dalle Big Tech
    CyberCultura
    Comunicato stampa di Software Libero Liguria

    Liberiamo le scuole dalle Big Tech

    Abbiamo appena festeggiato il 25 aprile con la liberazione dal nazifascismo. La Resistenza non è finita: oggi dobbiamo liberarci dagli strumenti e dai servizi forniti dalle Big Tech per diventare autonomi dalle multinazionali e acquisire una nostra sovranità digitale, soprattutto nelle scuole.
    28 aprile 2026 - Nicola Vallinoto
  • CyberCultura
    Archiviazione

    Microsoft contro tutti nella lotta sui formati

    L'Iso rimanda a ottobre la patente per Open Xml, ultima possibilità per Bill Gates di mantenere la proprietà sullo standard «.doc» nell'epoca dei formati aperti
    13 settembre 2007 - Raffaele Mastrolonardo
  • CyberCultura
    Condizioni intollerabili

    Gli sfruttati del computing

    IBM, HP e Dell sono tirati in ballo in un rapporto-scandalo sulle pessime condizioni di lavoro nei paesi in via di sviluppo nelle aziende associate ai grandi nomi del settore. Che assicurano: cambieremo. Dove nascono i PC
    24 febbraio 2004 - Punto Informatico
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.5.10 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)