Il progetto avrà un impatto pesantissimo sul fiume Xingu, sulla pesca artigianale, sull’agricoltura di sussistenza, e, più in generale, sulle popolazioni che vivono sul corso d’acqua. La battaglia delle donne indios non intende fermarsi.
13 aprile 2026 - David Lifodi
Grazie ad una dura mobilitazione le comunità indigene hanno evitato la privatizzazione del Tapajós
Ad essere sconfitta non solo la multinazionale Cargill, ma anche il governo Lula, che aveva stretto un accordo per la privatizzazione del Tapajós e di altri fiumi
8 aprile 2026 - David Lifodi
Lo scontro con l'Iran fa aumentare i profitti del comparto petrolifero americano
Gli USA non sono più un grande importatore di petrolio, ma il primo esportatore mondiale. Per questo Trump punta con la guerra sul rialzo dei prezzi petroliferi. Per noi pacifisti è importante far comprendere che i profitti delle multinazionali energetiche statunitensi sono legati a questa guerra.
2 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
Approvato lo scorso dicembre un progetto che apre all’estrattivismo minerario
La popolazione locale non è stata consultata e cresce la preoccupazione per i rischi di contaminazione delle risorse idriche. Esultano le lobby minerarie e le multinazionali
Il dossier completo è allegato a questa pagina web e può essere scaricato e consultato liberamente. Un’occasione per docenti, studenti, attivisti e cittadini di dotarsi di uno strumento di analisi indipendente, utile a sviluppare pensiero critico e capacità di lettura del mondo contemporaneo.
1 ottobre 2025 - Redazione PeaceLink
Sullo sfondo emerge il grande business della guerra
La grande opera, nel distretto di Marcona, nel sud del paese, se sarà realizzata metterà a rischio l’ecosistema e i circa 1.500 pescatori che traggono sostentamento dalla pesca artigianale
19 agosto 2024 - David Lifodi
Grazie alla costante mobilitazione dei movimenti sociali
Lo scorso 25 marzo il Tribunale provinciale catamarqueño ha proibito al governo della regione di concedere di nuovi permessi alle multinazionali per l’estrazione del litio
22 aprile 2024 - David Lifodi
Il contenzioso con la Guyana è ripreso con maggior forza. Il 3 dicembre il referendum consultivo
La multinazionale petrolifera in pratica decide la politica del paese e utilizza tutti gli strumenti in suo possesso per evitare una risoluzione diplomatica e al tempo stesso scaricare la colpa su Caracas.
6 novembre 2023 - David Lifodi
La repressione, finora, non è riuscita a bloccare il Jujeñazo.
Nella provincia di Jujuy, dallo scorso giugno, le comunità indigene e non solo sono in lotta contro la riforma della Costituzione locale che prevede la svendita del litio alle multinazionali.
2 agosto 2023 - David Lifodi
Próspera Economic Development Platform si è rivolta al Ciadi
Il paese centroamericano si trova a far fronte ad una richiesta di risarcimento esorbitante in cambio del divieto imposto all’impresa ad operare impunemente nel paese.
20 giugno 2023 - David Lifodi
La concentrazione della terra è nelle mani di grandi latifondisti e allevatori di bestiame
Allevatori di bestiame, multinazionali senza scrupoli e colossi della finanza mondiale stanno contribuendo alla deforestazione del Gran Chaco, dove si trovano le terre ancestrali del gruppo indigeno.
Le multinazionali che stanno crescendo più rapidamente sono quelle digitali. Molte multinazionali hanno fatturati superiori al prodotto interno lordo degli stati ed usano il loro potere per condizionare le scelte di governi e parlamenti. Ecco le reti con cui svolgono attività di lobby politica.
14 novembre 2022 - Centro Nuovo Modello di Sviluppo
Un modo insolito per festeggiare i diritti dei lavoratori
Survival International di Lima ha pubblicato alcune foto di una famigliola composta da adulti e bambini, seminudi, sulle rive di un fiume. Sono i Mashco Piro una delle ultime 15 tribù che vivono isolate dal resto del mondo, come altre 67 tribù, oltre il confine, nell'Amazzonia brasiliana.
Con la complicità dei media viene diffusa l’implacabile forza d’urto del marketing, in grado di diffondere la paura per malattie inesistenti o semplicemente la paura di invecchiare. In inglese si chiama DISEASE MONGERING, che si potrebbe tradurre “commercializzazione delle malattie”.
Dopo le acque minerali del Vulture, passate per poche migliaia di euro alla Coca Cola, anche l'acqua dei nostri rubinetti rischia di finire, attraverso le SpA, alle multinazionali
1 maggio 2008 - Movimento NoScorie Trisaia
L'Italia è in mano ai «padroncini» dell'autotrasporto
Stretti da gasolio, autostrade e manutenzioni obbligate i camionisti sono il terminale dei veri padroni, multinazionali potenti del traffico di merci. Ma ci arriveranno mai, il ministro Di Pietro e i suoi sodali, a capire una cosa simile?
Per le multinazionali il transgenico occupa 100milioni di ettari arabili su1,4 miliardi. Sono solo sei i paesi che coltivano quattrotipi di semi gm, maguadagnano terreno percontaminazione. Laquestione è geopolitica: gli Usa non convinconoEuropa, Russia e Cina
Il nuovo rapporto SIPRI colloca l'Italia al dodicesimo posto mondiale per spesa bellica: 48,1 miliardi di dollari, +20% in un solo anno. Con le risorse di questo incremento (8,8 miliardi di euro) si potrebbero assumere 30 mila nuovi medici (3 miliardi) e azzerare le liste di attesa (5 miliardi).
Sono stati spesi globalmente 2.887 miliardi di dollari per gli eserciti, 81 miliardi in più rispetto all'anno precedente: 27 miliardi basterebbero per sfamare in un anno le persone che soffrono la fame acuta, un fenomeno in preoccupante aumento.
Globally, $2.887 billion was spent on military aid, $81 billion more than the previous year: $27 billion would be enough to feed the people suffering from acute hunger for a year, a phenomenon that is worryingly increasing.
l 26 aprile ricorreva il 40° anniversario del più grande disastro tecnologico nucleare della storia: l'esplosione della centrale nucleare di Chernobyl. Sebbene la centrale si trovi geograficamente in Ucraina, la Bielorussia ha subito i danni maggiori a causa delle condizioni meteorologiche.
28 aprile 2026 - Olga Karatch (Attivista bielorussa ed esule in Lituania)
Abbiamo appena festeggiato il 25 aprile con la liberazione dal nazifascismo. La Resistenza non è finita: oggi dobbiamo liberarci dagli strumenti e dai servizi forniti dalle Big Tech per diventare autonomi dalle multinazionali e acquisire una nostra sovranità digitale, soprattutto nelle scuole.
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