Un documentario di Sepideh Farsi

Put Your Soul on Your Hand and Walk, insieme a Fatma

Un dialogo destinato ad interrompersi tra una giovane palestinese e una regista iraniana, semplice e toccante come la passione di Fatma Hassona per la fotografia (nelle sale dal 27 novembre)
28 novembre 2025

Fatma Hassona nel manifesto del film

Sepideh Farsi è la regista iraniana che, con questo documentario, ci immerge per quasi due ore nella quotidianità della Striscia di Gaza e di una dolcissima gazawi, Fatma Hassona. La regista non è riuscita ad entrare a Rafah, e quando ce ne sono le condizioni, si collega con Fatma (da Parigi, in cui vive da quaranta anni, o dalle città in cui trova per presentare il suo ultimo film "The Siren"). Fatma è la giovane fotogiornalista con cui è stata messa in contatto da un amico comune, nell'aprile 2024. Durante le connessioni, Sepideh riprende le videochiamate con un secondo cellulare.

Brevi racconti e fotografie del passato creano una trama delicata, fatta di domande e di piccoli sogni di normalità, alterata ora da immagini crude (ormai la macchina fotografica di Fatma non può riprendere altro che bombardamenti israeliani), ma tenuta insieme da ricordi felici. La dolcezza dei ricordi, anche di affetti e luoghi perduti, è capace di dare ancora luce alle relazioni del presente, e aiuta forse ad oltrepassare l'idea che un futuro invece non ci sia (un'idea che si incolla alla vita di tutti sin da bambini, in questa terra). Una trama destinata a interrompersi.

Dopo la presentazione al Film Festival di Roma e alcune anteprime, dal 27 novembre il documentario viene proiettato ancora in Italia, nelle sale e date indicate man mano dal sito della casa di distribuzione Wanted Cinema (Put Your Soul on Your Hand and Walk)

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