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Accordi su esportazioni belliche. Il caso dell'Inghilterra e dell'Italia.

1 aprile 2010 - Rossana De Simone

L'Inghilterra pensa seriamente di porre un fermo alla vendita di armi ad Israele dopo lo scandalo della falsificazione di passaporti britannici da parte dei servizi segreti israeliani per compiere un omicidio politico a Dubai e la scoperta dell'uso di armi inglesi durante l'operazione militare nella Striscia di Gaza "piombo fuso".
In Italia il governo continua a commerciare armi con paesi in conflitto sebbene ci sia la legge 185/90 che ne regola la vendita e in vista di un nuovo Trattato sul commercio delle armi.

Tre anni dopo il voto della risoluzione 61/89 all'assemblea generale delle Nazioni Unite, 153 stati (compresi gli Stati Uniti) si sono di nuovo pronunciati a favore di un Trattato sul commercio delle armi. I negoziati ormai sono entrati nella loro ultima fase prima dell'organizzazione di una conferenza internazionale sul Trattato sul commercio delle armi prevista per il 2012. Le sfide delle discussioni a venire restano importanti: definire le categorie di materiali e di trasferimenti interessate, determinare i parametri d'applicazione, quale posto riservare ai diritti dell'uomo nell'ambito del Trattato.
http://www.grip.org/fr/siteweb/images/NOTES_ANALYSE/2010/NA_2010-03-25_FR_M-FAVOT.pdf

Ammontano a 4,9 miliardi di euro le autorizzazioni all'esportazione di armamenti rilasciate dal Governo nel 2009.
Rapporto annuale del Presidente del Consiglio dei Ministri (Anno 2009)
http://www.governo.it/Presidenza/UCPMA/Rapporto2009/rapporto2009.html

Riunione congiunta del governo italiano e ministri israeliani.
2 Feb 2010 . La riunione ministeriale ha avuto luogo al fine di firmare nove accordi che rafforzerà ulteriormente la cooperazione bilaterale. L'Italia è impegnata con Israele per l'acquisizione di missili controcarro SPIKE, sistemi controcarro e sistemi di addestramento israeliani per un valore di 120 milioni di euro in cambio di addestratori e velivoli da trasporto italiani (attraverso uno schema statunitense).
http://www.jpost.com/IranianThreat/News/Article.aspx?id=167454
http://roma.mfa.gov.il/mfm/Data/172220.htm

Il comitato parlamentare di controllo strategico in materia di esportazione ha espresso rammarico dopo aver scoperto che le esportazioni di armi dal Regno Unito sono state "quasi certamente", usate da Israele durante l'operazione Piombo Fuso.
http://english.aljazeera.net/news/2010/03/20103301512429133.html

Il Ministero degli Esteri britannico rivedrà gli accordi siglati con Israele dopo che, secondo un rapporto della Commissione parlamentare sulle esportazioni belliche, le forze armate dello Stato ebraico avrebbero utilizzato delle armi fornite dal Regno Unito nel corso dell'operazione militare nella Striscia di Gaza: è quanto riporta il quotidiano britannico The Guardian.
La legge in vigore infatti proibisce l'utilizzo di armi britanniche nei Territori occupati; in base al rapporto della Commissione le forniture belliche allo Stato ebraico per il 2008 ammontano a 30 milioni di euro: tra il materiale fornito vi sarebbero componenti utilizzati nei cacciabombardieri F-16 e negli elicotteri Apache impiegati dall'aviazione militare israeliana nella Striscia.
http://notizie.virgilio.it/notizie/esteri/2010/3_marzo/30/israelegb_londra_rivedra_accordi_su_esportazioni_belliche,23608688.html

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