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Chinook italiani in Libia

2 marzo 2011 - Rossana De Simone

L'insurrezione del popolo libico ha visto la reazione violenta del regime di Gheddafi. Il colonnello non si trattiene ad inviare l'esercito ed i suoi mercenari contro i manifestanti.
"Mai sparato sulla mia gente" ha dichiarato Gheddafi, eppure testimonianze, foto e video dicono il contrario.
http://www.youtube.com/watch?v=Es9ImBFQJPw

Il 23 febbraio il sito Euobserver denunciava una spedizione massiccia di armi italiane in Libia utilizzate dai mercenari di Gheddafi http://euobserver.com/892/31863 attraverso Malta. Malta ha negato qualsiasi responsabilità affermando che l'ultima spedizione di armi è avvenuta nel 2009.
Filmati su YouTube hanno mostrato armi made in Belgio ma una fonte diplomatica della UE ha parlato di documenti che rivelano l'esportazione di armi italiane Beretta.
La denuncia arriva anche dalla Rete Italiana per il Disarmo e dalla Tavola della Pace: i documenti raccolti dalle due organizzazioni smentiscono le dichiarazioni del ministro della Difesa La Russa che ha assicurato che l'Italia non sta fornendo armi alla Libia".

Nel video sulla battaglia di Misurata dove vi è una accademia e un aeroporto militare si parla espressamente di elicotteri ed aerei.
http://it.euronews.net/2011/02/28/libia-scontri-a-fuoco-tra-ribelli-e-lealisti-a-misurata/

I piloti libici che hanno chiesto asilo politico a Malta spiegando di aver disertato perché non volevano sparare sulla folla dei dimostranti come ordinato dai vertici militari, sono atterrati con due caccia Mirage francesi.
http://www.youtube.com/watch?v=Inx_fXYUcjk

Ma chi vende elicotteri alla Libia? La Russia e l'Italia anche su licenza Boeing.
THE NORTH AFRICAN MILITARY BALANCE - 2010
http://csis.org/files/publication/101203_North_African_Military_Balance_final.pdf

Finmeccanica si è affrettata a precisare in un comunicato stampa del 24 febbraio che non ha "mai venduto elicotteri da combattimento alla LIbia, ma esclusivamente velivoli per attività di ricerca e soccorso e di controllo delle frontiere".
http://www.finmeccanica.it/Corporate/IT/Corporate/Press_and_Media/Comunicati_stampa/args/detail/details~press~Comunicati_Stampa~2011~press_dettaglio_00519.shtml//index.sdo

Tuttavia in un video trasmesso in tutto il mondo nella giornata del 22 febbraio, la voce del giornalista racconta di nuovi raid su Tripoli con elicotteri ed aerei mentre si vede l'immagine di un elicottero Chinook che sorvola la città.
Secondo la tv satellitare Al Jazeera e l'ambasciatore libico in India che in seguito ha dato le dimissioni, ci sarebbero stati centinaia di morti.
http://multimedia.lastampa.it/multimedia/nel-mondo/lstp/24261/

E' l'Italiana Agusta a produrre su licenza Boeing gli elicotteri bimotori Chinook insieme alla giapponese Kawasaki.
Il Chinook è un elicottero da trasporto medio-pesante usato per lo spostamento di persone e carichi ma può essere armato con mitragliatrici.
L’azienda italiana Agusta negli anni Settanta e Ottanta aveva già costruito i CH-47C per l’Italia (44 esemplari) e per diversi clienti internazionali (per un totale di circa 120 macchine) fra cui la Libia http://www.aeromedia.it/lb993.jpg
Agusta/Boeing CH-47C, primo Chinook per la Libia (LC-020), alla MAV di Vergiate del 1980.
Nel documento stilato da Analisi Difesa "Le forse armate libiche" si legge che nel 1979 la Libia "per l’addestramento basico la Libia si è rivolta all’italiana Siai-Marchetti, acquistando nel 1978 ben 270 SF.260,per il 60% assemblati localmente, anche in versione controguerriglia; sempre dall’italiana Agusta sono arrivati altri elicotteri “Chinook”, AB.205, -206 e -212ASW" http://cca.analisidifesa.it/downloads/1824313278_it.pdf , ma anche in un comunicato stampa Finmeccanica del 17 gennaio 2006 si riporta che "le forze armate della Repubblica Araba di Libia, proclamata nel 1969, si equipaggiarono inizialmente di velivoli ed elicotteri francesi. In una seconda fase, tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli ’80, l’industria aeronautica italiana ottenne ingenti commesse. La Libia ricevette così circa duecento di addestratori armati SIAI Marchetti SF.260W Warrior, venti elicotteri pesanti CH-47C Chinook ed una mezza dozzina tra Agusta AB 205 ed AB 212".
Nel 2008 Agusta ha ottenuto una nuova licenza di costruzione tramite accordo con Boeing anche per il Regno Unito oltre che la Grecia, Egitto, Turchia, Libia e Marocco tranne che per l'Iran. L' elicottero bimotore Chinook viene largamente usato in Afghanistan perchè capace di compiere operazioni di combattimento in profondita e in luoghi molto ostili.

L'attualità ci riporta di nuovo a insistere sulla necessità di una interpretazione più rigorosa dei criteri della posizione comune europea circa l' esportazione di armi in quei paesi che non presentano garanzie sufficienti di stabilità e di democrazia.

 

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