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Un F-35 per il lavoro e la pace. Così parlò il Parlamento italiano

In altre parole, il JSF è spesso definito come un "camion bomba"
17 luglio 2013 - Rossana De Simone

 notte bianca contro gli F-35 a Cameri

Che il Parlamento sia un luogo in cui accadono avvenimenti preoccupanti tutti gli italiani hanno avuto modo di accorgersene, troppe le dissonanze cognitive e i salti logici presenti nei discorsi dei parlamentari. Eppure qualcosa ancora mancava: l’approvazione di spese miliardarie sulla base di paradossi irrazionali. 

Si era iniziato con frasi tipo “per amare la pace, armare la pace”, e su questa base la Camera aveva approvato una mozione che confermava le decisioni assunte sul progetto F-35, poi si è continuato con frasi del tipo “non siamo di fronte a una scelta tra la pace e la guerra” e così anche al Senato si è approvata la partecipazione al programma. 

“Lo scopo primario dell’F-35 (JSF) è quello di adempiere ai doveri di attacco al suolo ora effettuati da aeromobili come l' F-16 Fighting Falcon , F-18 Hornet , e AV-8B Harrier. In altre parole, il JSF è spesso definito come un "camion bomba" che attacca i bersagli a terra, una volta che i cieli sono stati ripuliti da qualsiasi minaccia di nemici combattenti, dai caccia a superiorità aerea come l' F-22 Raptor e F-15 Eagle.”  (Lockheed Martin)

Anche nelle commissioni Difesa di Camera e Senato non si scherza: “stiamo trasformando l’acquisizione degli F-35 in una grande impresa industriale” del tipo “Avio è stata venduta a General Electric ma l’azienda Usa ha assicurato investimenti in Italia per qualche miliardo di euro nei prossimi anni”. 

Dentro lo stabilimento di Cameri costato 800 milioni di euro qualcuno aspetta il grande carico di lavoro che verrà. Forse. Chissà. I primi tre F-35 però ci costeranno 462,5 milioni di euro, cioè 154,1 milioni di euro ad aereo. Una grande impresa industriale. 

Nel rapporto del Pentagono sui sistemi d’arma “UNITED STATES DEPARTMENT OF DEFENSE FISCAL YEAR 2014 BUDGET REQUEST” si prevede che “si spenderanno 87,5 miliardi dollari per il programma F-35 entro la fine del 2014: 46,2 miliardi di dollari per R&S; 39,5 miliardi di dollari per gli appalti, e 1,8 miliardi di dollari per i pezzi di ricambio”. http://nation.time.com/2013/06/07/on-final-approach-to-fighter-fiscal-sanity/ 

Tuttavia nel Parlamento italiano si dice “non ci sono alternative credibili all'F35, che soddisfa sia le esigenze dell'Aeronautica che della Marina", ma tant’è, come sostenuto in un’analisi di Rand Corp. del 2008, l'F-35 è un aereo da caccia "doppiamente inferiore" per la sua accelerazione lenta e il pesante carico alare, in modo tale che "non può girare, non può salire, non può correre” (pag.80).                                                                                                                        http://www.mossekongen.no/downloads/2008_RAND_Pacific_View_Air_Combat_Briefing.pdf 

Per coloro che hanno presentato mozioni contrarie all’acquisto, una sonora bocciatura: non hanno capito che i paradossi sono illusioni e verità rovesciate.                                                    http://www.senato.it/3818?seduta_assemblea=100

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