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''Coloro che forniscono armi creano'' nelle parti coinvolte ''solo l'illusione di poter vincere"

Le tante guerre in giro per il mondo sono davvero "per problemi" o per "vendere le armi?"

Bisogna cogliere il trend di una determinata dinamica!
L’aumento del 75 per cento delle spese di investimento potrebbe far presupporre una corsa al riarmo, ma, per l’Azzeccacarbugli di turno, queste spese hanno evidenziato solo un incremento minimo rispetto al 2011
13 settembre 2013 - Rossana De Simone

Armi ai ribelli siriani

La denuncia del Papa contro la guerra in Siria, la proliferazione degli armamenti e il commercio illegale di armi non poteva essere più netta, eppure per il vice presidente Biden, la leader della minoranza democratica alla Camera Pelosi, e il segretario di Stato John Kerry (tutti cattolici), usare la forza in Siria è un obbligo morale. John Kerry ha denunciato quelli che hanno utilizzato “l’arma più mostruosa del mondo contro le persone più vulnerabili”, dimenticando ciò che il suo paese ha fatto a Hiroshima e Nagasaki. Tuttavia questa sarebbe una guerra per “punire” chi ha usato il gas contro innocenti e per “risolvere il problema”. Bisogna avere una buona dose di presunzione per dare lezioni di moralità dopo aver usato l’arma atomica, distribuito a pioggia l’uranio impoverito a Falluja e il napalm nel Vietnam.
Per i francesi Francois Holland e Laurent Fabius non deve passare anno senza una guerra. Dopo quella nel Chad, Afghanistan, Costa d’Avorio, Libia e Mali, oggi sono i più fedeli e intransigenti alleati di Obama (Cameron è stato fermato dal voto contrario del Parlamento inglese), tanto ansiosi di attaccare il governo di Assad che hanno preparato un dossier che non presenta una prova di un attacco chimico, né fornisce una certezza circa l’autore. Programme chimique syrien. Cas d’emploi passés d’agents chimiques par le regime. Attaque chimique conduite par le régime le 21 août 2013 http://www.gouvernement.fr/sites/default/files/fichiers_joints/syrie_synthese_nationale_de_renseignement_declassifie_02_09_2013.pdf Dopodichè stendono una bozza di risoluzione da fare approvare al Consiglio di sicurezza che prevede di concedere quindici giorni ad Assad per fornire un elenco completo del suo arsenale chimico e biologico, dando localizzazione precisa, tipo e numero delle armi.
I paladini dei diritti umani sono bravi a indicare come “situazione unica” ogni intervento militare invocato. L’aveva fatto Madeleine Albright quando aveva difeso l’idea di un intervento illegale ma legittimo nel Kosovo, per cui le vittime civili diventano “effetti collaterali indesiderati” (la NATO dichiarò di aver sparato circa 31.000 proiettili all'uranio impoverito per un totale di circa 10 tonnellate), lo fa il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu quando chiede la distruzione delle armi chimiche del regime siriano perché “il mondo deve garantire che coloro che usano le armi di distruzione di massa pagheranno il prezzo", dimenticando il fosforo bianco con cui ha innaffiato il popolo palestinese incarcerato nella prigione di Gaza nel 2006-2009. Medici scioccato dal numero di bambini malformati dopo l'ultima guerra contro Gaza http://www.ism-france.org/communiques/Des-medecins-choques-par-le-nombre-de-malformation-d-enfants-apres-la-derniere-guerre-contre-Gaza-article-14845
Non c’è capo della Difesa che voglia entrare in guerra che non abbia i suoi politici, soldati e industria bellica pronti a salvaguardare gli interessi del proprio paese. La guerra in Siria è un’altra guerra per assicurarsi fonti di energia (la Siria è diventata il pomo della discordia tra i due maggiori produttori mondiali di petrolio, Arabia Saudita ed Iran) e per la difesa dello sviluppo di particolari progetti infrastrutturali nel settore del gas naturale.
http://www.globalresearch.ca/5346677/5346677?print=1

Come è accaduto in Libia, gli Stati Uniti e i suoi alleati hanno fornito i ribelli di armi per destabilizzare il dittatore di turno, infatti, come scritto in un report, dopo l’assassinio dell’ambasciatore americano Chris Stevens a Bengasi nel 2011, gli Stati Uniti erano a conoscenza del trasferimento di armi pesanti dalla Libia ai ribelli siriani.
http://www.businessinsider.com/obama-admin-admits-to-covertly-sending-heavy-weapons-to-syrian-rebels-2012-12#ixzz2eenqmLJx
Il conflitto libico ha infatti rinvigorito il traffico illegale di armi provenienti dagli arsenali del colonnello Muammar Gheddafi rafforzando i gruppi armati dell’area di confine a cavallo di Libia, Algeria, Marocco, Niger, Mali e Mauritania. “Dalla morte di Muammar Gheddafi, abbiamo scoperto che le armi libiche sono state vendute in quello che è il più grande mercato nero del mondo quanto a traffico illegale di armi, dominato dai venditori della Sierra Leone e della Liberia, e i pirati somali sarebbero tra gli acquirenti”, ha detto a Reuters Judith van der Merwe, dell’African Centre for the Study and Research on Terrorism (ACSRT), basato ad Algeri. Quel conflitto, iniziato sempre con la scusa dei diritti umani violati da parte di Gheddafi, è l’ulteriore prova che per i prossimi decenni petrolio e gas resteranno vitali e, ancora una volta, entrano in gioco tutte le potenze che intendono giocare le loro carte sullo scacchiere del vicino Oriente. Come già denunciato, la contesa delle risorse di idrocarburi della Libia è stata la vera motivazione che spinse Parigi a intervenire in prima linea nel conflitto contro le forze del colonnello Muammar Gheddafi nel 2011 http://www.replay.fr/special-investigation-gaz-et-petrole-guerres-secretes-1010124
La Francia, come l’Italia, aveva in precedenza ricevuto Gheddafi con tutti gli onori, e l’Italia, come la Francia, ha l’Eni come produttore straniero in Libia. http://oddo.blog.ilsole24ore.com/finanza_e_potere/2011/02/libia-gli-interessi-strategici-delleni-nel-paese-in-rivolta.html
Per l’ennesima volta la CIA si mette in moto. In Libia doveva svolgere il compito di aiutare i contractor del Dipartimento di Stato e i funzionari libici nella ricerca degli armamenti provenienti dagli arsenali di Gheddafi, e mettere in sicurezza le presunte armi chimiche del colonnello e addestrare i nuovi servizi segreti della Libia. Nel rapporto di Amnesty International intitolato “La battaglia per la Libia: uccisioni, sparizioni e torture”, si denuncia che durante il conflitto le forze pro-Gheddafi hanno commesso crimini su vasta scala come le forze leali al Cnt (Consiglio nazionale di transizione guida della Coalizione della Rivoluzione anti-Gheddafi), mentre in un rapporto consegnato al Consiglio di sicurezza dell’Onu, lo speciale Gruppo di lavoro delle Nazioni Unite sull’impiego dei mercenari rileva che sempre di più mercenari vengono usati negli scenari di guerra con funzioni inedite a tal punto da costituire una concreta minaccia ai diritti umani e ai diritti dei popoli all’autodeterminazione. In Costa d’Avorio e Libia, dice il documento, i mercenari si sono macchiati di abusi ai danni della popolazione civile, ubbidendo a ordini dei governi che li avevano assunti, eseguito sentenze sommarie, rapito, stuprato e arrestato in maniera arbitraria. http://www.amnesty.it/libia-cnt-deve-prendere-il-controllo-della-situazione-per-evitare-violazioni
Nel 2010 il Dipartimento della Difesa americano ha assunto 260.000 contractors per le sue missioni al di fuori dei confini nazionali, ma a utilizzare guardie private sono anche organizzazioni non governative, imprese private che operano in particolari contesti di instabilità, e infine le stesse Nazioni Unite. Secondo il dossier di Human Rights Watch “Delivered Into Enemy Hands: U.S.-Led Abuse and Rendition of Opponents to Gaddafi’s Libya”, gli Stati Uniti continuano a sottoporre i detenuti di guerra alla pratica del waterboarding (o tortura dell’acqua), http://www.hrw.org/sites/default/files/reports/libya0912webwcover_1.pdf
Ma chi fornisce armi alle parti in guerra in Siria?
''Coloro che forniscono armi creano'' nelle parti coinvolte ''solo l'illusione di poter vincere. L'unica via d'uscita per la pace e' una soluzione politica fondata sui principi della conferenza di Ginevra''. E' quanto si legge in un rapporto della commissione d'inchiesta dell'Onu guidata dal brasiliano Paulo Pinheiro. http://www.ohchr.org/EN/HRBodies/HRC/Pages/HRCIndex.aspx Nel rapporto si legge che in Siria prevale un senso di impunità per cui sono in aumento i crimini di guerra da parte delle forze governative come dei ribelli. "Gli autori di queste violazioni e di questi crimini, da entrambe le parti, agiscono in aperta sfida al diritto internazionale e non temono di dover rendere conto, e' imperativo che vengano denunciati a un organismo giudicante".
Nell’articolo “Who is supplying weapons to the warring sides in Syria?” della BBC, si riporta che il governo siriano ha ricevuto armi dai suoi alleati mentre i ribelli hanno ricevuto armi in modo più clandestino. In particolare la CIA ha riferito di aver contribuito a creare un ponte per la spedizione di armi dalla Croazia attraverso la Giordania
http://www.bbc.co.uk/news/world-middle-east-22906965

Il Washingtonpost in “Ukrainian port eyed as analysts seek Syria’s arms source” ha raccontato il ruolo del porto ucraino di Oktyabrsk da cui partono navi cariche di armi russe per fornire il governo di Assad http://www.washingtonpost.com/world/national-security/ukrainian-port-eyed-as-analysts-seek-syrias-arms-source/2013/09/07/f61b0082-1710-11e3-a2ec-b47e45e6f8ef_story.html?hpid=z3 , nondimeno l’agenzia Reuters racconta il dibattito aperto nel Parlamento britannico a proposito delle armi britanniche esportate verso la Siria, l'Iran e altri. La Gran Bretagna ha approvato licenze per l’esportazione di armi verso 27 paesi fra cui Siria, Iran e Libia sebbene si proclamasse preoccupata circa il loro rispetto dei diritti umani. C’è stata l’approvazione per l’esportazione in Siria di parti per veicoli blindati e dispositivi di ascolto subacqueo, e quella per apparecchiature elettroniche militari, dispositivi e software di cifratura verso l’Iran.
http://www.reuters.com/article/2013/07/17/us-britain-arms-exports-idUSBRE96G0Q520130717
E’ stata ammessa anche la fornitura di prodotti chimici alla Siria prima del conflitto, prodotti chimici come il fluoruro di sodio possono essere infatti utilizzati per fabbricare il gas sarin http://www.envirosagainstwar.org/know/read.php?&itemid=13972

Forniture russe, tecnologia Ue. Così è nato l’arsenale chimico. Dopo la disfatta del 1973, Damasco decide di bilanciare la superiorità di Israele con i gas. La aiutano Mosca e Pechino, ma anche Germania e Gran Bretagna fino a pochi mesi fa
http://www.lastampa.it/2013/09/04/esteri/forniture-russe-tecnologia-ue-cos-nato-larsenale-chimico-9tx0vYv1EbNCMpZ6g02G3N/pagina.html

Sono state Francia e Gran Bretagna, dopo che la Commissione europea proponeva la firma del trattato sul commercio delle armi (ATT), a chiedere e ottenere in sordina la fine dell’embargo sulle armi in Siria per fornire i ribelli (partito nel 2011). http://www.lefigaro.fr/international/2013/05/27/01003-20130527ARTFIG00687-syrie-l-europe-au-bord-de-la-debacle-sur-les-livraisons-d-armes-a-la-rebellion.php

Locandina film

“Ciò che conta è il bene della Siria”, hanno detto.
Da Obama all’Europa, mai tanti premi nobel della pace si sono svelati così guerrafondai. La firma di un Trattato puramente simbolico, che non riduce il numero delle armi in circolazione e la violenza contro le popolazioni, viene esaltata il 1 aprile 2013 con l’affermazione: “Diritti umani al primo posto”. E’ infatti curioso che sia lo Stato esportatore a dover valutare se le armi esportate possano contribuire o minare la pace e la sicurezza del paese acquirente, come se l’arma di per sé non possieda capacità distruttive.

Non c’è esperto di armi chimiche e di sicurezza internazionali, che si dichiari d’accordo con i bombardamenti aerei in Siria per distruggere i siti di queste armi.
“Con così tante variabili e incognite, le probabilità di eliminare le capacità di armi chimiche di Assad sono minime, dice Raymond Zilinskas, direttore dei programmi di armi chimiche e biologiche presso il James Martin Center for Nonproliferation Studies.
Why Syria's chemical weapons stockpile is safe from airstrikes
http://www.latimes.com/world/worldnow/la-fg-wn-syria-chemical-weapons-airstrikes-20130828,0,1281861.story
In questi ultimi giorni il presidente Obama ha deciso di passare attraverso l’approvazione del Congresso, Assad ha dichiarato che invierà documenti all'Onu per firmare un accordo per la messa sotto controllo internazionale delle armi chimiche, i ribelli hanno annunciato che respingono l'iniziativa russa che prevede di collocare le armi chimiche sotto controllo internazionale, e la Cia continua a distribuire armi all’Esercito siriano libero.
La lista dei paesi in possesso o in via di sviluppo di armi chimiche e biologiche e se hanno firmato, aderito o ratificato trattati internazionali. http://www.armscontrol.org/factsheets/cbwprolif
In Italia Agenpress ha comunicato che l’aula della Camera ha approvato la mozione di maggioranza sulla situazione in Siria. La mozione auspica una "soluzione politica" del conflitto da raggiungere "in ambito Onu".Contro la mozione di maggioranza hanno votato M5S e Fdi; Sel e Lega si sono astenuti. La mozione di Sel che chiedeva di riaffermare l'indisponibilità dell'Italia a partecipare direttamente o indirettamente (concedendo, ad esempio, l'uso delle basi militari presenti sul territorio nazionale o autorizzando altre forme di supporto logistico, o il diritto di sorvolo degli aerei d'attacco), e quella del M5S che chiedeva l’impegno di non sostenere e ad ostacolare ogni proposta di riapertura di forniture di armi e materiale bellico e ad impedirne anzi il transito in porti, aeroporti e stazioni ferroviarie; sono state bocciate. http://www.agenpress.it/index.php?option=com_content&view=article&id=3588:siria-camera-approva-si-mozione-maggioranza-soluzione-in-ambito-onu&catid=88&Itemid=475 http://www.fanpage.it/le-mozioni-sulla-guerra-in-siria-presentate-alla-camera-dei-deputati/
L’ambiguo atteggiamento dei maggiori partiti italiani viene di nuovo confermato a proposito della ratifica del già debole trattato sul commercio delle armi. http://www.camera.it/leg17/995?sezione=documenti&tipoDoc=lavori_fascicoloSeduta&idlegislatura=17&back_to=http://www.camera.it/leg17/187?slAnnoMese=201309-e-slGiorno=12-e-idSeduta=-e-idLegislatura=17
Tanto è vero che solo due mesi fa al convegno "La semplificazione dell'industria Difesa italiana nel contesto europeo e NATO" organizzato dal Il Centro Studi Politici Criticalia, la lobby politico-industriale ha dichiarato di voler chiedere al Governo l’alleggerimento dei legami burocratici posti dalla legge 185 sulle esportazioni.
In Italia, secondo i partecipanti al convegno, esiste una situazione troppo rigorosa per una legge sul controllo dell'export, la 185, che produce una regolamentazione non omogenea e causa disfunzioni alle aziende.
Come se non bastassero le raccapriccianti parole del consigliere di amministrazione di Finmeccanica Minuto Rizzo, “l'Italia dovrebbe stare nel gruppo di testa dei Paesi che interverranno contro Bashar al Assad altrimenti rischia di non poter partecipare al dividendo della pace al pari degli altri grandi Paesi industrializzati”, nel convegno si è osannato l’export di armi ignorando l’importanza di criteri globali e giuridicamente vincolanti per il
trasferimento di armi soprattutto verso i paesi in guerra.
L’esempio della Siria è eclatante: http://www.opalbrescia.org/
Si è altresì ignorato che l’Italia non controlla l’attività di intermediazione nel trasferimento di armi tra paesi terzi. Il caso di Leonid Minin è indicativo della natura problematica della legislazione italiana. Nel 2003 la Cassazione ha stabilito che la giustizia italiana non può far nulla nei suoi confronti per quanto riguarda l'accusa di traffico d'armi, perché il reato sarebbe stato consumato interamente all'estero e Minin non è cittadino italiano.
I vecchi/nuovi lobbisti si sono invece congratulati per la modifica al Codice dell’ordinamento militare (decreto semplificazioni entrato in vigore il 22 giugno 2013) che prevede che la Difesa possa “svolgere per conto di Stati esteri attività di supporto tecnico-amministrativo ovvero contrattuale per l’acquisizione di materiali di armamento prodotti dall’industria nazionale”.
Ancora, i rappresentanti dei partiti, il Presidente di Aerea SpA (Mantovani) e il Segretario Generale di AIAD (Festucci), si sono presentati concordi nel denunciare che la classe politica è lontana dai fatti reali mentre c’è bisogno di sostenere lo sviluppo industriale di modelli tecnologici che il mondo ci invidia.
Accusando i pacifisti di disinformazione, hanno dichiarato che l’Italia è la seconda esportatrice di armi dopo la Russia e la seconda produttrice di armamenti, che l’F-35 è indispensabile e contiene un elevato valore tecnologico, mentre Finmeccanica è stata danneggiata dalle inchieste.
Illuminante è stato l’intervento di Mantovani per cui l’Italia è seconda nell’export se si aggiunge il dato delle vendite di macchine robot e automazione.
Al di là della strana integrazione tout-court di queste macchine nella quantificazione dei dati riguardanti il mercato della difesa e della sicurezza, l’Italia è il secondo mercato europeo nell’automazione nel 2012 dopo la Germania, ottava sia nell’esportazione di armi dopo Stati Uniti, Russia, Germania, Francia, Cina, Gran Bretagna e Spagna , sia nell’elenco delle maggiori aziende produttive nel settore con Finmeccanica.
http://www.sipri.org/research/armaments/transfers/measuring/recent-trends-in-arms-transfers
http://www.sipri.org/research/armaments/production/Top100

Vero che vi sono aziende italiane specializzate nell’automazione industriale che vendono la propria tecnologia anche per la realizzazione dei cacciabombardieri F-35 o alla statunitense Lockheed Martin in generale, come la padovana Parpas. Altre aziende sono filiali italiane di aziende statunitensi come Hurco o Hermes Reply che si è alleata col costruttore californiano Apriso.

Video del convegno Criticalia http://www.youtube.com/watch?v=Xyu5RLWN9GA

Sempre nel mese di luglio è iniziato l'esame della relazione del “Documento Programmatico Pluriennale per la Difesa per il triennio 2013-2015” in cui è previsto che il ministero della Difesa spenderà nel 2013 per costi propri e costi dislocati 20,119 miliardi di euro, con un incremento di 1,337 miliardi di euro rispetto alla spesa prevista nella legge di bilancio 2013 (pari al 7,2% in più). Il ministero della Difesa, come ha spiegato la Ragioneria dello Stato, è l'amministrazione centrale che più di tutte ha reso necessario la revisione al rialzo del budget 2013, in particolare per i maggiori costi derivanti dal rifinanziamento delle missioni di pace.
In particolare le spese per l’investimento, destinate all’ammodernamento quantitativo e tecnologico dello strumento militare, al suo rinnovamento ed alla ricerca, è pari a circa 3.395,2 M€, con un decremento di 58,5 M€ (-1,7%) sullo stanziamento 2011. Ma se si aggiungono i finanziamenti erogati dal MISE (Ministero Sviluppo Economico) e dal MIUR (Ministero Università e Ricerca Scientifica), la cifra si aggira attorno ai 5,5 miliardi.
Nel Documento ci viene spiegato che il processo di pianificazione generale della Difesa è basato su tre livelli di pertinenza, il quale - indipendentemente dalla congiuntura economico-finanziaria - mantiene intatta la propria validità concettuale complessiva. Il primo livello, di carattere Politico-Strategico, è di competenza parlamentare e governativa e tende a definire il contesto generale all’interno del quale sono individuati gli obiettivi che la Nazione ritiene di perseguire nel campo della protezione e tutela dei suoi cittadini, del territorio, degli interessi vitali e/o strategici e dei valori nazionali. Il secondo, di carattere Politico-Militare, ricade sotto la responsabilità del Ministro della Difesa il quale, facendo proprie le linee di “policy” parlamentare e/o governativa per quella parte che identifica le responsabilità e le aspettative affidate alla componente Difesa, indirizza l’attività del Dicastero. Il terzo livello, di carattere Strategico-Militare, risale al Capo di Stato Maggiore della Difesa che è responsabile della predisposizione della pianificazione generale finanziaria e operativa dello strumento militare nel suo complesso, per la successiva approvazione da parte del Ministro della Difesa.
Secondo il sottosegretario alla difesa Roberta Pinotti (PD) l’aumento del 75 per cento delle spese di investimento potrebbe far presupporre una corsa al riarmo, ma, per l’Azzeccacarbugli di turno, queste spese hanno evidenziato solo un incremento minimo rispetto al 2011.
Bisogna cogliere il trend di una determinata dinamica!
"La Difesa è un bene primario della collettività. La rimodulazione o la sospensione del programma Forza Nec rischia di vanificare il lavoro fatto e i finanziamenti investiti. Il programma costituisce una messa in sicurezza del soldato sul campo, ma anche una risorsa economica per il Paese perché coinvolge grandi aziende e Pmi. I nostri pilastri della difesa - aggiunge Pinotti – sono nella Costituzione: l'Italia ripudia la guerra. Ma anche il Parlamento negli anni ha aggiunto gli altri pilastri, sviluppando la propria formazione militare sempre nell'ottica della difesa".
http://documenti.camera.it/Leg17/resoconti/commissioni/bollettini/xhtml/2013/07/31/04/leg.17.bol0066.data20130731.com04.html#data.20130731.com04.bollettino.sede00010
Documento programmatico pluriennale per la Difesa per il triennio 2013-2015 (Seguito esame ai sensi dell’articolo 124 del regolamento e conclusione) .
http://documenti.camera.it/leg17/resoconti/commissioni/bollettini/pdf/2013/07/31/leg.17.bol0066.data20130731.com04.pdf
Dal Documento Programmatico Pluriennale per la Difesa per il triennio 2013 – 2015 http://www.difesa.it/Content/Documents/DPP_2013_2015.pdf
Elenco programmi:
- F 2000: programma di acquisizione di velivoli di difesa aerea, sostenuto fino al 2021;
- Tornado MLU: programma parzialmente sostenuto con risorse Mi.S.E. fino al 2016;
- NH-90: programma di acquisizione e supporto logistico Iniziale degli elicotteri E.I. e
M.M. in parte sostenuto con risorse Mi.S.E. fino al 2017;
- Programma FREMM: programma di acquisizione di Fregate Europee Multimissione,
integralmente sostenuto fino al 2019 con risorse Mi.S.E. avviato nel 2005;
- Programma VBM 8x8: programma di acquisizione di una prima aliquota di veicoli
blindati medi in diverse configurazioni integralmente sostenuto con risorse Mi.S.E.
fino al 2016;
- S.I.Co.Te.: programma per la realizzazione di un Sistema Informatizzato di controllo
e mappatura del territorio per la Tutela Ambientale dell’Arma dei Carabinieri avviato
nel 2009;
- Elicottero HH101: programma di acquisizione di elicotteri destinati alla Ricerca e
Soccorso del personale anche in ambiente non permissivo (Combat SAR).
Programma avviato nel 2009 e di previsto completamento nel 2020;
- Forza NEC fase di Concept Developement and Experimentation: programma per la
digitalizzazione della componente interforze a connotazione terrestre, al fine di
assicurare la protezione del personale e dei Reparti. Prosieguo della fase
denominata "Integrated Test Bed (ITB) ed architettura di sistema Forza NEC" per la
digitalizzazione di una unità a livello Brigata media ed una forza anfibia.
Parzialmente sostenuto con risorse Mi.S.E. e avviato nel 2009, il completamento è
previsto nel 2018;
- M-346: programma di acquisizione di velivoli di addestramento avviato nel 2010 e di
previsto completamento nel 2019.
Un’esposizione dettagliata dei principali programmi d’investimento di previsto
finanziamento e/o prosecuzione, che già trovano sostegno sul bilancio del Mi.S.E., è
riportata anche nelle “Relazioni sulle spese d’Investimento e relative leggi pluriennali”
allegate alla Nota di Aggiornamento al DEF 2012 (Doc. LVII n.5-bis - Allegato I- Volume I
della XVI Legislatura), nei termini novellati dalla Legge di Stabilità 2013.
Alla luce di quanto sopra esposto e degli obiettivi capacitivi coerenti con il piano
di revisione e di sviluppo dello Strumento Militare, si riporta l’elenco dei principali
programmi coerenti con il più ampio disegno pianificatorio di sviluppo capacitivo dello
strumento operativo militare vigente – ivi inclusi quelli sostenuti con il contributo del
Mi.S.E:
- Programmi della componente interforze e per la Ricerca Scientifica e Tecnologica:
• programmi di acquisizione volti a colmare gap capacitivi individuati nei Teatri
Operativi, che rivestano carattere di urgenza (Mission Needed Urgent
Requirements – MNUR), soprattutto nel campo della protezione delle forze e dei
reparti rischierati.
• Programma Straordinario di bonifica poligoni e aree militari – programma rivolto
alle operazioni di monitoraggio, caratterizzazione e bonifica, allo scopo di
ripristinare le condizioni di sicurezza su taluni poligoni militari e specifiche aree
interessate da condizioni di possibile inquinamento ambientale.
• HELIOS 2: Sistema di osservazione strategica militare in grado di riprendere le
immagini della superficie terrestre. Il sistema già operativo ed impiegato in
cooperazione con Francia, Spagna, Belgio, Germania e Grecia è composto da un
segmento spaziale (satelliti Helios -2A e Helios -2B) e da una componente
terrestre per il controllo della costellazione satellitare e per la ricezione ed
elaborazione delle immagini. Il programma di cooperazione internazionale
comprende l’accesso e lo sfruttamento operativo del sistema e il suo
mantenimento in condizioni operative(MCO);
• MUSIS – CSG (MUltinational Space–based Imaging System - COSMO-SKYMED
Second Generation): programma per la realizzazione di una federazione di
sistemi satellitari, per rispondere alle esigenze militari e duali, nel campo di
osservazione della terra. Il programma è da realizzare in stretta collaborazione
con l’A.S.I. in congiunzione con lo sviluppo del progetto COSMO-SKYMED
Second Generation. Oltre ad alcune attività preliminari propedeutiche all’avvio,
finanziate nel 2008, il programma e’ stato avviato nel 2011 e si concluderà
presumibilmente nel 2016;
• SICRAL 2 (Sistema Italiano per Comunicazioni Riservate ed Allarmi): il SICRAL è
un sistema satellitare militare che assicura comunicazioni di livello strategico,
operativo e tattico, consentendo di realizzare collegamenti sicuri in video, voce e
dati sul territorio nazionale e con i contingenti impiegati in operazioni internazionali
nelle Aree di Interesse Strategico del Paese; il sistema è pienamente
interoperabile con gli analoghi assetti in uso nella NATO;
• Multinational Geospatial Coproduction Program (MGCP): programma per lo
sviluppo continuativo e l’impiego di un database vettoriale di immagini ad alta
risoluzione per la copertura delle zone più sensibili del globo. Le immagini
satellitari, non più vecchie di tre anni, consentono una descrizione dell’ambiente
fisico con un dettaglio ed una corrispondenza alla scala compresa tra 1:50.000 e
1:100.000. L’adesione al programma, al momento di 28 nazioni, avviene secondo
due modalità di partecipazione: Lead Nation di cui l’Italia fa parte e Associate
Participant. La differenziazione si basa principalmente sulle attività da svolgere e
sul livello di responsabilità nella gestione delle attività correlate al programma;
• ATHENA-FIDUS: programma bilaterale ITA-FRA per lo sviluppo di una
infrastruttura di comunicazioni satellitari per servizi duali a banda larga, per
impieghi da parte della Difesa e della Protezione Civile, basato su un accordo di
cooperazione con il Ministero della Difesa francese e tra Agenzia Spaziale Italiana
(ASI) e francese (CNES); con tale sistema la Difesa acquisirà capacità
complementari, a fronte di quelle SICRAL, in grado di soddisfare le esigenze di
telecomunicazioni delle F.A. schierate sul territorio nazionale, in operazioni di
prevenzione/gestione delle crisi internazionali e delle emergenze ovvero
impiegate nel settore della “homeland security”. Il sistema prevede sia un
segmento satellitare che terrestre. Quest’ultimo segmento verrà implementato per
l’accessibilità della risorsa attraverso un adeguamento del Centro Interforze di
Gestione e Controlllo Sicral di Vigna di Valle. Inoltre verranno sviluppati, entro il
2013, i prototipi dei terminali per il pieno sfruttamento di queste nuove risorse
satellitari in ambito militare;
• Alliance Ground Surveillance (AGS): programma promosso in ambito NATO per
sviluppare la realizzazione di un sistema aereo – composto da velivoli UAV
(Unmanned Aerial Vehicle) e relative infrastrutture – per la sorveglianza del
territorio e del teatro di operazioni;
• C4I: settore che comprende molteplici attività concorrenti ad assicurare alla Difesa
le disponibilità di capacità strategiche funzionali allo svolgimento di operazioni
interforze ed internazionali; tra i programmi di maggior rilievo si segnala la
dotazione di apparati per le comunicazioni e di sistemi per l’esercizio del
Comando e Controllo in Teatro per il Comando Interforze, l’evoluzione di una rete
di missione dedicata per il teatro afgano (Afgan Mission Network)
l’ammodernamento della rete in fibra ottica nazionale, lo sviluppo di un sistema
elettronico di gestione e trasmissione delle chiavi di cifratura (EKMS), lo sviluppo
di nuovi sistemi per il tracciamento delle proprie forze (Blue Force Situational
Awareness e Air Surface IDentification). Sarà assicurata la prosecuzione
dell’acquisizione delle capacità di monitoraggio/controllo di superficie, dello spazio
aereo e di quello elettronico, le capacità di comando e controllo/gestione
dell’aerea di operazioni principalmente mediante assetti del tipo JAMMS/CAEW e
AML (Airborne Multi intelligence Lab) e mediante l’osservazione ottica della terra
basata su satelliti di nuova generazione (OPTSAT 3000), attraverso programmi e
accordi di collaborazione internazionale bi/multilaterale;
• algoritmi e cifranti di nuova generazione: L’evoluzione delle comunicazioni in
chiave net-centrica permette una sempre maggiore condivisione di dati di natura
classificata la cui velocità di trasmissione è vincolata ai sistemi crittografici
utilizzati. Il programma è volto a colmare questo gap capacitivo, sviluppando una
nuova famiglia di algoritmi di cifratura e relative apparecchiature in grado di poter
raggiungere, per step successivi, velocità nettamente superiori alle attuali e
maggior livello di impermeabilità cibernetica;
• sostituzione di vari apparati radio e radar della Difesa, necessaria per rendere
disponibile all’impiego civile la banda di frequenze sulla quale andrà ad operare il
sistema WIMAX (Worldwide Interoperability for Microwave Access) per l’accesso
a reti di telecomunicazioni a banda larga e senza fili (BWA - Broadband Wireless
Access), in grado di fornire elevate prestazioni in termini di velocità di
trasmissione dati;
• velivolo da sorveglianza marittima P-72A: programma pluriennale relativo
all’acquisizione di velivoli ATR 72 MP per il pattugliamento marittimo (soluzione
interinale), e relativo supporto tecnico-logistico, in sostituzione dei velivoli
“Atlantic” che terminano la loro vita operativa nel 2013-2014;
• Software Defined Radio Nazionale (SDR-N): programma relativo alla
realizzazione di prototipi nazionali per la realizzazione di apparati radio in cui la
processazione del segnale avviene interamente attraverso elaborazione software,
incrementando la versatilità degli apparati in quanto riprogrammabili, di volta in
volta, a seconda delle esigenze operative;
• velivolo F-35 Joint Strike Fighter (JSF): programma in cooperazione con USA,
Regno Unito, Canada, Danimarca, Norvegia, Olanda, Australia, Turchia, e due
SCP (“Security Cooperative Participants” - Singapore ed Israele) relativo a
sviluppo, industrializzazione, supporto alla produzione PSFD (Production,
Sustainment and Follow on Development) nonché al processo di acquisizione di
un velivolo multiruolo in sostituzione, a partire indicativamente dal 2015, di quelli
attualmente in servizio (TORNADO, AMX per l’A.M. e AV-8B per la M.M.);
• Final Assembly Check Out (FACO): programma che si inserisce nella serie di
attività connesse con il programma JSF e che prevede la predisposizione tecnicologistica
sul territorio nazionale di una linea per la produzione di parti delle cellule
nazionali ed alleate, in sinergia con altri comparti industriali e con evidenti ricadute
sul Sistema Paese, nonché la manutenzione e supporto in servizio;
• piano di ammodernamento dei supporti operativi;
• New Generation IFF: programma di adeguamento dei sistemi di identificazione
“Friend or Foe” al nuovo standard NATO M5/MS;
• costituzione della Componente “Landing Force” a livello interforze in linea con il
requisito di “early entry force” e la capacità di proiezione dal mare;
• dotazioni di armamento/munizionamento per gli aeromobili della componente
marittima e aerea: programma relativo all’adeguamento/ammodernamento e
ripianamento delle scorte di munizionamento per le diverse linee di volo
aerotattiche;
• ricerca scientifica e tecnologica: programmi atti a consentire allo Strumento
militare di calibrare le future capacità di intervento, in relazione alle molteplici e
talvolta contemporanee necessità operative; in questo ambito, si segnalano i sotto
elencati programmi più significativi:
o NEURON: programma d’iniziativa francese - con accordi anche con Svezia,
Spagna, Grecia e Svizzera - inteso alla realizzazione di un Dimostratore di
Velivolo a Pilotaggio Remoto (APR) a bassa osservabilità, con capacità di
rilasciare armamento aria-terra guidato; per il programma è previsto il
sostegno finanziario del Mi.S.E.;
o E-SSOR (European Security Software Radio): programma inteso a migliorare
l’interoperabilità tra le nazioni europee, Stati Uniti e la NATO e realizzare
l’interoperabilità con i sistemi di comunicazione civili. L’iniziativa è finalizzata a
completare le conoscenze acquisite nell’ambito della partecipazione al
programma MIDS (Multifunctional Information Distribution System)/JTRS
(Joint Tactical Radio System), soprattutto per ciò che riguarda lo sviluppo
comune europeo di un’architettura di sicurezza;
o programmi di ricerca tecnologica nel campo militare, PNRM (Piano Nazionale
della Ricerca Militare), volti a favorire il mantenimento/potenziamento dei
livelli di eccellenza a livello europeo/mondiale in taluni specifici settori delle
industrie nazionali;
o EDA (European Defence Agency): programmi di ricerca tecnologica - condotti
in cooperazione europea - per rafforzare le capacità e le conoscenze dei
Paesi aderenti alla UE e delle loro industrie nel settore delle tecnologie
avanzate per applicazioni militari, creando così i presupposti per agevolare la
cooperazione nei programmi di ammodernamento futuri;
o ETAP (European Technology Acquisition Programme): programmi di ricerca,
condotti in cooperazione europea, indirizzati a sostenere le capacità
tecnologiche ed industriali europee nel settore aeronautico militare;
o programmi in cooperazione multi e bilaterale che ricomprendono attività di
ricerca condotte in cooperazione europea ed extraeuropea, realizzate per
conseguire/rafforzare i livelli di eccellenza tecnologica nazionale nel contesto
europeo/mondiale.
- Programmi della componente terrestre:
• Forza NEC - digitalizzazione della componente terrestre. Prosieguo dei
programmi "Integrated Test Bed (ITB)” e “Concept development and
experimentation (CD&E)” sull'architettura di sistema Forza NEC" (1^ spira), che
ha come obiettivo la successiva digitalizzazione di una unità a livello Brigata
media ed una forza anfibia. Per il programma è previsto il sostegno del Mi.S.E.;
• programma di aggiornamento e adeguamento tecnologico dei sistemi C4I, dei
veicoli ruotati, dei mezzi corazzati e degli aeromobili, nonché del NATO Joint
Command and Control Capability – Deployable (JC2(D)) per il potenziamento
della capacità operativa del NATO Rapid Deployable Corps – Italy (NRDC – ITA);
• TUAV (Tactical Unmanned Aerial Vehicle): prosecuzione del programma afferente
l'acquisizione di 4 sistemi TUAV per l'E.I. nell'ottica di assicurare la copertura
dell’area di responsabilità operativa, l’acquisizione di obiettivi in profondità, la
raccolta dei dati informativi in tempo reale per la successiva elaborazione;
• elicottero NH-90 in configurazione TTH (Tactical Transport Helicopter):
prosecuzione del programma in cooperazione con Olanda, Francia e Germania,
relativo all’acquisizione di elicotteri per rinnovare ed unificare l’attuale Linea di
volo articolata su AB 205 e AB 212; per il finanziamento del programma è previsto
anche il sostegno del Mi.S.E
• ricostituzione della capacità di “costruzione orizzontale”: prosecuzione del
programma relativo all’acquisizione di mezzi speciali di varia tipologia da
assegnare alle unità del genio dell’Esercito, allo scopo di consentire la
sostituzione dei mezzi attualmente in servizio, ormai giunti al termine della vita
tecnica per l’intensivo uso nei Teatri Operativi, con possibilità di utilizzo “dual use”,
cioè sia in operazioni fuori area sia sul territorio nazionale, per il concorso alle
Autorità civili in caso di pubbliche calamità;
• Elicottero da Trasporto Medio: prosecuzione del programma per l’acquisizione di
elicotteri da trasporto medi per l’Esercito, destinati a sostituire l’attuale linea di
volo articolata su CH47 C, la cui vita tecnica inizia ad esaurirsi, progressivamente,
dal 2013;
• Veicolo Blindato Medio multiruolo “Freccia” (VBM 8X8): prosecuzione del
programma relativo all’acquisizione di unità di varia tipologia (combat, combat
support e command post) destinati a soddisfare le esigenze di supporto tattico,
protezione e sicurezza delle Unità dell’Esercito impiegate in operazioni; per il
finanziamento del programma è previsto il sostegno del Mi.S.E.;
• Veicolo Tattico Leggero Multiruolo (VTLM): prosecuzione del programma relativo
all’approvvigionamento di mezzi nella più aggiornata versione “1A” in
configurazione “combat” e in configurazione portaferiti, destinati a incrementare
protezione e sicurezza, nonché soddisfare le nuove esigenze di supporto tattico
delle Unità operative delle F.A. impiegate in operazioni;
• VTLM: prosecuzione del programma di approvvigionamento della piattaforma
VTLM 1-A con una nuova versione, denominata VTLM NEC appositamente
aggiornata per integrare i sistemi previsti dal programma di digitalizzazione “Forza
NEC”;
• Veicolo Trasporto Medio Multiruolo (VTMM) per le unità del genio: prosecuzione
del programma di sviluppo e acquisizione di mezzi C-IED su base VTMM nelle
versioni ACRT/EOD/IEDD per la costituzione di pacchetti per le esigenze di
mobilità tattica delle unità del genio con specifico riferimento alla capacità Route
Clearance in supporto alle unità operative impiegate nel teatro afgano;
• Radar Controfuoco: prosecuzione del programma per l’acquisizione di sistemi
radar per la ricerca, l’individuazione e l’identificazione di possibili sorgenti di fuoco
attive avversarie (artiglierie, mortai e missili), finalizzato ad incrementare l’attività
informativa e di contro reazione elevando in tal modo la sicurezza delle forze
impiegate in operazioni;
• Sistemi Controcarro di Terza Generazione: prosecuzione del programma relativo
all’acquisizione di una seconda tranche di sistemi d’arma destinati a sostituire
progressivamente quelli attualmente in servizio, TOW e Milan, onde garantire il
mantenimento delle capacità di protezione anticarro delle Unità terrestri;
• ammodernamento elicotteri A-129 MANGUSTA: prosecuzione del programma di
approvvigionamento ed integrazione del nuovo sistema di osservazione ed
acquisizione obiettivi (sight unit) cui conferire la capacità di comando e controllo
dei nuovi sistemi controcarro di bordo di terza generazione in corso di
acquisizione;
• FSAF-SAMP/T: prosecuzione del programma in cooperazione con la Francia,
relativo alla realizzazione di una famiglia di sistemi per la difesa antimissile ed
antiaerea a corta e media portata;
• programma di incremento della protezione ed efficacia delle forze da impiegare in
operazioni, con l’acquisizione di materiali e armamento di varia tipologia destinati
a garantire e massimizzare sia la sopravvivenza che l’efficacia d’impiego dei
contingenti dispiegati nei vari teatri operativi, inclusi gli equipaggiamenti per la
rilevazione, l’analisi e la protezione dalla minaccia nucleare, batteriologica,
radiologica e chimica;
• programma VULCANO: prosecuzione dello sviluppo ed industrializzazione di
munizionamento artiglieresco di nuova generazione relativamente al calibro da
155 mm;
• programma di acquisizione di sistemi destinati all’incremento del livello di
protezione delle Forward Operating Base / Forward Support Base (FOB/FSB) nel
teatro di Operazione Afgano volto a colmare, con carattere di urgenza, i gap
capacitivi individuati (Mission Needed Urgent Requirements - MNUR);
• programma di acquisizione di sistemi anti RC-IED (Remote Controlled-Improvised
Explosive Device) di nuova tipologia/generazione, destinati ad equipaggiare le
piattaforme (sistemi veicolari) in dotazione alle unità terrestri e il personale
(sistemi manportable) militare impiegati nei teatri operativi ad alta intensità per
contrastare con maggior efficacia la minaccia costituita dagli ordigni esplosivi
improvvisati;
• programma “Constructive e Live”: prosecuzione del programma relativo alla
realizzazione di sistemi di simulazione per l’addestramento delle unità della
componente terrestre dello strumento militare;
• Ambulanze Protette: prosecuzione del programma relativo all’acquisizione di
veicoli protetti ambulanza VTMM (Veicolo da Trasporto Medio Multiruolo);
• programma “Blindo CENTAURO II”: prosecuzione dello sviluppo e realizzazione di
veicoli prototipali;
• Multiple Launch Rocket System (MLRS): prosecuzione del programma di
ammodernamento dei lanciatori mediante l’acquisizione del nuovo sistema di
guida European Firing Control System (EFCS) - sviluppato in cooperazione con la
Germania - e l’approvvigionamento di munizionamento a guida GPS in
sostituzione di quello bandito dalla Convezione di Oslo sul munizionamento a
grappolo;
• Mortaio da 81mm: prosecuzione programma di acquisizione di mortai medi con
sistema integrato di controllo del fuoco per le esigenze dei reparti della Difesa
impiegati in Teatro Operativo;
• ITA Joint Task Force HQ - materiali per lo schieramento – prosecuzione
programma di acquisizione di mezzi e materiali necessari a costituire un assetto
JTF HQ su base Comando Divisione E.I., allo scopo di garantire la proiettabilità
del citato assetto in caso di Medium Scale Operation;
• Acquisizione della capacità di proiettare in teatro operativo un dispositivo in grado
di assicurare prestazioni di chirurgia di urgenza, stabilizzazione, medicina
preventiva, diagnostica e curativa di tipo ospedaliero e specialistico mediante
l’acquisizione di complessi sanitari campali e mobili assimilabili a assetti ROLE 2
Enhanced (E) ROLE 2 Light Manoeuvre (LM);
• programmi di rilocazione, razionalizzazione e ammodernamento delle
infrastrutture operative, tecnico-logistiche ed alloggiative dell’Esercito;
• acquisizione carbolubrificanti per adeguamento parziale delle scorte e dotazioni
alle vigenti normative NATO/UE;
• programma di rinnovamento e potenziamento delle dotazioni e delle scorte di
materiali e di munizionamento per il relativo adeguamento alle vigenti normative
NATO/UE ed alle esigenze operative.
- Programmi della componente marittima:
• programmi di ammodernamento dei sistemi C4I e d’arma imbarcati, mirati a
ridurre le obsolescenze tecnologiche maggiormente condizionanti. Tra di essi, si
segnalano: la prosecuzione del programma relativo al Memorandum of
Understanding (M.o.U.) per la realizzazione della nuova versione del NATO Link
11, la partecipazione al programma Maritime Theatre Missile Defence Forum, il
programma di acquisizione di Unmanned Aerial Vehicle da impiegare a bordo
delle Unità Navali;
• elicotteri NH-90 in configurazione NFH (NATO Frigate Helicopter) e TTH (Tactical
Transport Helicopter): programma in cooperazione internazionale con Olanda,
Francia e Germania - destinati a sostituire la linea di volo degli AB-212; per il
finanziamento del programma è previsto anche il sostegno del Mi.S.E.;
• prosecuzione del programma di supporto logistico e di allesitimento della linea
elicotteri EH-101;
• prosecuzione del completamento allestimenti della Portaerei CAVOUR;
• prosecuzione degli allestimenti di due fregate antiaeree classe “ORIZZONTE” - in
cooperazione con la Francia – che hanno sostituito i caccia classe ”AUDACE” già
posti in disarmo nel 2005;
• prosecuzione dei programmi di prolungamento vita operativa dei caccia classe
“DE LA PENNE” e di quattro fregate classe “MAESTRALE”, in attesa dell’entrata
in servizio della Linea delle nuove FREMM;
• prosecuzione del programma di acquisizione di due sommergibili di nuova
generazione U-212A prima serie e di due di seconda serie - in cooperazione con
la Germania - comprensiva del correlato supporto logistico iniziale, destinati a
sostituire i sommergibili classe “SAURO” ancora in servizio;
• prosecuzione dell’acquisizione di Fregate Europee MultiMissione “FREMM” e del
relativo allestimento, elemento centrale della struttura operativa della Marina,in
cooperazione con la Francia, che andranno a sostituire le 4 Unità classe “LUPO”,
già radiate, e le 8 Unità classe “MAESTRALE” in servizio; per il finanziamento del
programma è previsto il sostegno del Mi.S.E.;
• prosecuzione dell’ ammodernamento tecnologico di “mezza vita” dei cacciamine
classe “GAETA”, per consentire alle Unità di assolvere tutta la gamma di compiti
loro assegnabili in maniera efficiente ed efficace;
• programma di acquisizione di un’Unità multiruolo ausiliaria di Supporto
Subacqueo Polivalente (USSP) per soccorso sommergibili e supporto alle Forze
Speciali in sostituzione dell’equivalente Nave ANTEO nonché per la ricerca
idro/oceanografica che registra l’interesse e la partecipazione al finanziamento
anche da parte del MIUR/CNR;
• ammodernamento di mezza vita (AMV) di Nave SAN GIUSTO, comprensivo
dell’adeguamento delle capacità di Comando e Controllo per l’imbarco di Comandi
Complessi Multinazionali/Interforze e di quelle operative connesse con la
Capacità Nazionale di Proiezione dal Mare, assicurando contestualmente il
ripristino funzionale e la risoluzione delle obsolescenze della piattaforma e dei
sistemi di bordo;
• prosecuzione del programma di ammodernamento tecnologico dei velivoli
imbarcati AV-8B - in cooperazione con Regno Unito, Spagna ed USA -
indispensabile al fine di garantire il mantenimento delle capacità operative della
componente ad ala fissa imbarcata;
• prosecuzione dell’acquisizione di sistemi contraerei a corta/media portata e di
difesa antimissile FSAF-SAAM/IT (Famiglia Superficie-Aria Futuri - Superficie-Aria
Anti Missile/Italia) - in cooperazione con la Francia - e PAAMS (Principal Anti-Air
Missile System) - in cooperazione con la Francia e il Regno Unito - destinati ad
essere imbarcati sulle Unità navali di nuova costruzione e relative prove e studi
finalizzati al prolungamento della vita operativa della munizione “ASTER”;
• adeguamento tecnologico e risoluzione obsolescenze del sistema missilistico
superficie-superficie “TESEO”;
• prolungamento della vita operativa di Nave VESPUCCI;
• ammodernamento Gruppo Anfibio - programma relativo all'acquisizione di
equipaggiamento, mezzi ed armamento destinati al Gruppo Anfibio della M.M.;
• prosecuzione dei programmi di acquisizione/sviluppo dei seguenti sistemi d’arma
e materiale d’armamento: siluro leggero di nuova generazione MU-90 e relativo
supporto logistico, in cooperazione con la Francia; acquisizione nuovo siluro
pesante per i sommergibili di nuova generazione U-212 A; sviluppo ed
industrializzazione di munizionamento artiglieresco di nuova generazione
VULCANO, in cooperazione con Olanda, relativamente al calibro da 127 mm;
industrializzazione e qualifica di un sistema di difesa antimissile a corto/cortissimo
raggio di nuova generazione destinato ad incrementare la protezione delle Unità
navali; munizionamento per le due fregate antiaeree classe “ORIZZONTE”;
• prosecuzione del programma di ammodernamento della Rete Radar Costiera al
fine di realizzare un significativo incremento capacitivo delle attività nazionali di
sorveglianza costiera, attraverso l’introduzione di sensori di nuova generazione
capaci di conseguire la classificazione ed il riconoscimento automatico dei
bersagli tramite l’impiego di tecnologie I-SAR (Inverse Synthetic Aperture Radar)
e creare i presupposti dell’evoluzione delle Rete Radar Costiera verso un futuro
Dispositivo Interministeriale Integrato di Sorveglianza Marittimo (DIISM);
• piano di ammodernamento e adeguamento dei mezzi delle Forze Speciali;
• piano di ammodernamento, rinnovamento e mantenimento della capacità
operativa della Forza da Sbarco – Interim Solution e costituzione della
Componente interforze “Landing Force”;
• piano “BRIN”: programma di interventi per l’ammodernamento delle infrastrutture
operative, tecnico-logistiche ed alloggiative degli arsenali di Taranto, La Spezia,
Augusta e del Centro Interforze di Munizionamento Avanzato (CIMA) di Aulla;
• prosecuzione del programma di decommissioning del reattore nucleare del Centro
Interforze Studi e Applicazioni Militari;
• piano di ammodernamento del servizio dei fari e del segnalamento marittimo della
Marina Militare;
• piano di ammodernamento e adeguamento dei mezzi atti ad assicurare i servizi di
logistica portuale nelle basi navali;
• ammodernamento degli istituti e dei centri tecnici militari ivi comprese le eventuali
attività di bonifica;
• rinnovamento e potenziamento delle dotazioni e delle scorte per il relativo
adeguamento alle vigenti normative NATO/UE ed alle esigenze operative.
- Programmi della componente aerea:
• aggiornamento ed adeguamento dei sistemi C4I;
• aggiornamento ed adeguamento dei sistemi integrati C2 (Comando e Controllo)
per la gestione delle telecomunicazioni tattiche e per la trasmissione dati;
• velivoli C-130J HERCULES II – Programma ammodernamento tecnologico – in
cooperazione con USA, Canada, Norvegia, Australia, UK, Danimarca - al fine di
garantire il mantenimento della capacità operativa per la mobilità degli assetti
nazionali;
• prosecuzione del programma di acquisizione di n. 4 velivoli aerorifornitori
multiruolo KC-767A TT per l’incremento della capacità di svolgimento di
operazioni a lungo raggio e sistemi di autoprotezione;
• acquisizione degli elicotteri HH-139 quali soluzione ad interim per l’elicottero
medio A.M. (EMAM) –- a sostituzione parziale degli elicotteri utilizzati per il
servizio SAR nazionale (Search And Rescue - Ricerca e Soccorso);
• acquisizione degli elicotteri pesanti AW-101 in sostituzione degli elicotteri HH-3F
impiegati per le missioni di ricerca e soccorso in ambiente non permissivo
dell’Aeronautica (Combat SAR); per il finanziamento del programma è previsto il
sostegno del Mi.S.E.;
• EUROFIGHTER 2000 TYPHOON: programma in cooperazione con Germania,
Spagna e Regno Unito, relativo allo sviluppo ed acquisizione di velivoli per la
Difesa Aerea, con compito primario di contrasto delle forze aeree e capacità
secondaria di svolgere missioni di attacco al suolo; per il finanziamento del
programma è previsto il sostegno del Mi.S.E.;
• Mid Life Update (MLU) del velivolo PA-200 TORNADO: programma volto al
mantenimento/aggiornamento delle capacità operative dei velivoli per ottimizzarne
l’impiego nei diversi teatri operativi; per il finanziamento del programma è previsto
anche il sostegno del Mi.S.E.;
• Mid Life Update (MLU) del velivolo MB339 PAN: programma volto prolungamento
della vita operativa dei velivoli in dotazione alla Pattuglia Acrobatica Nazionale
(PAN) attraverso il completamento del programma di aggiornamento di mezza
vita, sì da garantire l’operatività della “PAN” fino al 2020;
• velivolo C-27J SPARTAN: programma di acquisizione della capacità in-house di
supporto logistico della linea velivoli nonché sviluppo e serializzazione di sistemi
di bordo per equipaggiare i velivoli MC-27J da destinare al supporto delle Forze
speciali;
• prosecuzione dell’acquisizione di un missile aria/aria a medio raggio METEOR per
la Difesa Aerea;
• completamento del programma di supporto in servizio per il missile aria/aria a
corto raggio IRIS-T per la Difesa Aerea;
• Advanced Anti Radiation Guided Missil" (AARGM): prosieguo del programma in
cooperazione con gli USA, relativo allo sviluppo e acquisizione di missili Anti
Radiazione aria - suolo a medio raggio;
• MEADS (Medium Extended Air Defence System): prosecuzione degli impegni
relativi allo sviluppo - in cooperazione con Germania ed USA - di un sistema
missilistico superficie/aria di nuova generazione per la Difesa Missilistica, in grado
di fronteggiare anche la minaccia rappresentata dai missili balistici tattici;
• Small Diameter Bombs (SDB): acquisizione di armamento di precisione e a basso
impatto collaterale;
• Air Expeditionary Task Force Combat Service Support (AETF-CSS) - programma
di costituzione della capacità Air-expeditionary attraverso l’adeguamento in chiave
“proiezione” del Combat Service Support;
• Centro Interforze Supporto Operativo Guerra Elettronica (CISOGE) - programma
di costituzione di un Centro Interforze presso Pratica di Mare dedicato al supporto
operativo di guerra elettronica dei mezzi impiegati nelle operazioni fuori area;
• rinnovamento e potenziamento delle dotazioni e delle scorte per il relativo
adeguamento alle vigenti normative NATO/UE ed alle esigenze operative;
• programma di approvvigionamento mezzi, equipaggiamenti, sistemi, nonché
realizzazione di infrastrutture operative e di supporto per la costituzione di un HUB
aereo nazionale;
• interventi per l’ammodernamento delle infrastrutture operative, tecnico-logistiche
ed alloggiative;
• ricostituzione della capacità di “costruzione orizzontale” dell’A.M.: programma
relativo all’acquisizione di mezzi speciali di varia tipologia da assegnare alle unità
del genio dell’Aeronautica, allo scopo di consentire la progressiva sostituzione di
quelli attualmente in servizio, con possibilità di utilizzo “dual use”, cioè sia in
operazioni fuori area sia sul territorio nazionale, anche per il concorso alle Autorità
civili in caso di pubbliche calamità;
• volo umano nello spazio: programma di sperimentazione a bordo della ISS
(International Space Station) di materiali avanzati, leghe e nano-tecnologie.
In Appendice1 dell’Allegato C, in ossequio ai contenuti dell’articolo 536 del decreto legislativo
15 marzo 2010, n.66, come modificato dalla legge 31 dicembre 2012, n.244, sono evidenziate
le condizioni contrattuali, con particolare riguardo alle eventuali clausole penali, con riferimento
alla pianificazione dei programmi di ammodernamento e rinnovamento dei sistemi d’arma,
delle opere, dei mezzi e dei beni direttamente destinati alla difesa nazionale.

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