Aviano una voce collettiva per la pace

Il 6 giugno manifestazione nazionale davanti alla base USAF di Aviano

Contro le guerre, il riarmo, le testate nucleari. Comunicato stampa di ANPI, CGIL e numerose realtà sociali e pacifiste che promuovono una mobilitazione unitaria e nonviolenta contro l’escalation militare globale.
26 maggio 2026
Redazione PeaceLink

Contro le guerre, il riarmo, le testate nucleari  manifestazione nazionale Aviano 6 giugno 2026  davanti alla base USAF di Aviano

La pace non appartiene soltanto ai governi o alle istituzioni, ma nasce anche dalla responsabilità e dall’impegno quotidiano della collettività. Un fermo “No” alla guerra e a ogni escalation militare si alzerà, con voce unica, sabato 6 giugno da una grande manifestazione nazionale, unitaria e nonviolenta davanti alla base USAF di Aviano (PN). La mobilitazione, promossa da ANPI Regionale FVG con CGIL, Tavolo della Pace, Global Sumud Flotilla, Rete italiana Donne in Nero, e assieme a numerose altre realtà locali e nazionali, vuole riaffermare l’urgenza per la pace e per un modello di società alternativo fondato sulla dignità e sul rispetto delle persone, dei popoli e di ogni essere sul pianeta.
In un clima internazionale attraversato da conflitti, tensioni geopolitiche e da una crescente corsa al riarmo, proprio da Aviano, uno dei principali avamposti militari statunitensi in Europa, sarà lanciato un messaggio politico e umano contro la normalizzazione della guerra. «Non possiamo e non vogliamo restare a guardare», scrivono i promotori nell’appello diffuso in vista della manifestazione denunciando la corsa globale agli armamenti, i “rigurgiti nazionalisti” e il rischio sempre più concreto di un mondo dominato dalla logica della deterrenza e dello scontro permanente. «Ci opponiamo fermamente al supporto politico e militare fornito dal Governo italiano e dai Governi europei a Israele nel genocidio del popolo palestinese, così come alla guerra condotta da Israele e dagli Stati Uniti contro Iran e Libano. Il nostro pensiero e la nostra solidarietà vanno a tutte le vittime dei conflitti in corso nel mondo – dall'Ucraina al Sudan, dal Myanmar al Congo e all'Eritrea», aggiungono.

Sabato 6 giugno, ad Aviano sono attese centinaia di persone provenienti dal Nordest e da tutta Italia. L’appuntamento è fissato alle 15.00 in piazza Duomo. Un’ora più tardi partirà il corteo diretto verso la base militare statunitense. Davanti alle sue mura, con un’azione nonviolenta si leverà una pluralità di voci, per ribadire la condanna alle guerre, al riarmo, alle testate nucleari presenti nella base e per esprimere la volontà di costruire una società permeata dai valori di pace, libertà, uguaglianza, solidarietà e giustizia sociale espressi dalla Costituzione Italiana.

Sono in programma interventi di rappresentanti di ANPI Nazionale, CGIL Nazionale, Global Sumud Flotilla, Centro Balducci, Fondazione Di Vittorio, BDS Italia e di partiti politici.

La mobilitazione ad Aviano vuole essere anche una proposta, non soltanto una denuncia.
Nel loro appello, gli organizzatori chiedono al Governo e alle Istituzioni di «investire nelle politiche sociali e nelle misure urgentissime per affrontare i disastri ambientali e il cambiamento climatico, anziché nelle spese militari». Tra i temi centrali della manifestazione ci saranno anche i diritti civili, la tutela delle persone migranti, la critica ai decreti sicurezza e l’opposizione alle discriminazioni e ai nazionalismi.

L’iniziativa si svolgerà in maniera pacifica, nel rispetto delle norme di sicurezza e con l’intento dichiarato di favorire il dialogo.
Per aderire alla manifestazione: aviano26@anpiregionalefvg.it;
per info: antonella.lestani@gmail.com, michele-negro@libero.it.

I promotori della manifestazione invitano tutta la cittadinanza, le organizzazioni sociali e culturali, i sindacati, le comunità religiose, gli studenti e le istituzioni democratiche a partecipare. Perché oggi, più che mai, c’è bisogno di far sentire una voce collettiva capace di dire con chiarezza che la guerra non può essere considerata inevitabile e che la convivenza pacifica è possibile e indispensabile.

Articoli correlati

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.2.11 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)