Ecodidattica

Le indicazioni ministeriali

Come fare educazione ambientale per lo sviluppo sostenibile?

Ribadita l'integrazione trasversale con le varie discipline e il collegamento con le competenze di cittadinanza attiva
11 aprile 2018

Diversi insegnanti si chiedono: come fare educazione ambientale per lo sviluppo sostenibile? Chi la deve fare? Si fa al mattino? Si deve aggiungere un progetto pomeridiano? Educazione ambientale

Ho estratto di alcuni brani che definiscono gli aspetti metodologici e didattici.

Ho utilizzato come fonte le Linee Guida 2014 MIUR/Minambiente.

Le linee guida vogliono integrare l'educazione ambientale per lo sviluppo sostanibile in un quadro trasversale, integrato all'educazione alla cittadinanza.

Le Linee Guida richiamano la Circolare Ministeriale n. 86 del 27 ottobre 2010 che ribadisce la dimensione integrata e trasversale dell’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione” e richiama l’importanza dei temi della legalità e della sensibilità ambientale e dell’educazione allo sviluppo sostenibile, con particolare riguardo allo sviluppo di competenze sociali e civiche quali le condotte attente al risparmio energetico, alla tutela e valorizzazione del patrimonio artistico, culturale e ambientale.

I docenti che concorrono all'educazione ambientale sono pertanto chiamati a formare la consapevolezza ecologica nell'ambito della cittadinanza attiva (come previsto dalle indicazioni più recenti del MIUR). E tale educazione va posta alla base della programmazione e non solo a latere delle attività didattiche curriculari.
Occorre quindi individuate alcune competenze di cittadinanza su cui l’educazione allo sviluppo sostenibile può agire, ad esempio:
- Saper guardare i fatti e gli avvenimenti, in modo sistemico ed integrato;
- Saper riconoscere ed apprezzare la diversità;
- Saper riconoscere l’incertezza intrinseca dei sistemi complessi.
Sono indicazioni tratte dalle Linee Guida 2014.
Nei percorsi didattici le competenze specifiche individuate vengono ricondotte al potenziamento delle tre competenze di cittadinanza su elencate.
Occorre pertanto puntare sia su competenze trasversali sia su competenze specifiche che possono essere assunte alla base della costruzione di possibili percorsi didattici. 

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