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    Il Parco del pollino: un posto da salvaguardare dagli scempi umani

    Pollino: Fiumi in pericolo tra inquinamento ed illegalità

    Come riemerso dalla stampa negli ultimi giorni i fiumi del parco del Pollino sono vittima di scarichi indepurati provenienti dai borghi anche più insospettabili del Parco del Pollino-Valle del Lao e unitamente al fenomeno spesso taciuto della pesca illegale con gli elettrodi o con materiale esplosivo
    7 febbraio 2008 - Italia Nostra Pollino
    Fonte: OLA Ambientalista
    www.valdagri.org

    Pesci Morti nel Parco del Pollino Come riemerso dalla stampa negli ultimi giorni i fiumi del parco del Pollino sono vittima di scarichi indepurati provenienti dai borghi anche più insospettabili del Parco Nazionale del Pollino-Valle del Lao e unitamente al fenomeno troppo spesso taciuto della pesca illegale con gli elettrodi o con materiale esplosivo che rimbomba nottetempo nelle gole non sorvegliate dei fiumi del parco nazionale più importante per la tutela della biodiversità mediterranea, tutto ciò concorre a mettere in serio dubbio la efficacia delle istituzioni che come l’ente parco stesso dovrebbero tutelare più che interessi energetici-gastronomici ed economici ciò per cui lo stato italiano da tempo eroga opportuni finanziamenti, la natura, questa grande sconosciuta e/o dimenticata.

    ItaliaNostra Gruppo Interregionale Pollino in seguito ai fatti di Tortora, dove il direttore tecnico per il funzionamento del locale depuratore è stato denunciato a causa di scarichi illegali e smaltimento improprio di fanghi di depurazione, e al triste rinvenimento di banchi di pesci di fiume trovati morti alla foce del fiume Noce coglie l’occasione per ricordare che i fiumi del Pollino calabro lucano sono purtroppo sempre di più considerati come discariche e all’occasione luoghi ideali per pescare di frodo con mezzi illeciti e distruttivi (quale elettrodi e tritolo) che non sono selettivi ma uccidono pesci grandi e piccoli, avannotti, specie anfibie rare etc.

    Non si finirebbe mai nell’elencare scempi tra vecchi e nuovi, alcuni anche autorizzati, ai danni degli ecosistemi fluviali dell’area protetta del Pollino che ha il vanto nonostante tutto di ospitare salamandrine dagli occhiali, lontre etc.

    Tra gli esempi abbiamo infrastrutture, discariche che gente incivile crea tra la vegetazione ripariale dei fiumi di Calabria e Lucania sulla scorta dell’usanza ancestrale di gettare tutto nel fiume risalente però a quando i rifiuti erano praticamente completamente biodegradabili e privi di plastica, ma si pensi anche a scempi legalizzati come discariche sulle sorgenti dei fiumi-acquedotti (es. discarica di Mormanno sulle sorgenti del S.Nocaio), aeroporti al posto della vegetazione naturale alle foci dei fiumi (aviosuperficie di Scalea), strade veloci sulle sponde del Lao (nuovo tratto strada “Scalea-Mormanno”), scarichi dell’ospedale di Mormanno nel fiume Battendiero (come emerso in questi anni dalle indagini della procura di Castrovillari), centrale ENEL del Mercure con scarichi industriali previsti nell’omonimo fiume, scarichi urbani di Orsomarso nel fiume Argentino, o dei paesi della valle del Lao nel fiume Mercuri-Lao: sono tutti punti che gli enti proposti, il nucleo NOE dei carabinieri e la guardia forestale sono vivamente invitati ad approfondire.
    Italia Nostra Pollino

    Note:

    www.valdagri.org

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