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    Tutti masochisti? Tutti «estremisti flagellanti, che hanno sempre le teste voltate all’indietro», come scrive Zincone? La risposta di Mario Capanna

    Capanna sugli Ogm: sono un «tabù» anche per i Paesi poveri

    8 marzo 2004 - Mario Capanna

    Sul Corriere della Sera del 7 marzo Giuliano Zincone si schiera a favore degli Ogm e delle centrali nucleari. Non mi dilungo sulla seconda questione. Se in Lombardia non c’è nucleare è perché nel 1977 un modesto consigliere regionale fondò la Lega Lombarda contro le centrali nucleari (Bossi non mi ha ancora pagato i diritti d’autore…) e poi, da parlamentare, contribuì a organizzare il referendum, votato nel 1987 dalla schiacciante maggioranza degli italiani, che ha portato alla chiusura di tutte le centrali atomiche. Chi le vuole dica una buona volta dove intende custodire le scorie che restano radioattive per circa 240 mila anni. La questione degli Ogm è per certi aspetti ancora più rilevante di quella nucleare. Zincone fa sua la tesi delle multinazionali, secondo cui ostacolare gli Ogm equivale a «rubare la polenta ai poveri». La verità è esattamente l’opposto. Dovendo ricomprare ogni anno i semi gm e i pesticidi cui le piante resistono, i poveri si indebitano due volte. Questo vincolo iugulante ha già portato al suicidio, per dissesto, 20 mila contadini in India.
    Clamoroso, poi, il caso dello Zambia. In presenza di un’alta moria per fame, quel paese ha rifiutato migliaia di tonnellate di mais americano gm, offerto gratis. Tutti masochisti? Tutti «estremisti flagellanti, che hanno sempre le teste voltate all’indietro», come scrive Zincone? Che, non pago, aggiunge: «All’avanguardia di questo bigottismo reazionario, svettano i Movimenti delle sinistre radicali».
    Ora: è estremista di sinistra la Regione Piemonte che ha distrutto sui campi ettari di mais transgenico, fatti piantare dagli ignari agricoltori illegalmente? Lo è pure la Coldiretti (1.700.000 associati) che pratica la linea della «tolleranza zero» - rispetto agli Ogm - nelle sementi? E lo è Coop (5 milioni di soci) che garantisce nei suoi punti vendita prodotti Ogm-free? L’elenco potrebbe continuare. E che dire dei cittadini europei che, ad ogni sondaggio, si pronunciano al 70-75 per cento contro gli Ogm?
    E’ difficile, come si vede, che i pregiudizi ideologici riescano a ingabbiare i fatti. Una maggiore acribia non guasterebbe. Chiunque desideri un’informazione rigorosa e veritiera può collegarsi al Portale Internet del Consiglio dei Diritti Genetici ( www.consigliodirittigenetici.org ).
    P er le implicazioni che ne derivano in tutti i campi, la questione degli Ogm - e, in generale, delle biotecnologie - è uno dei più grandi problemi, insieme a quello della guerra e della pace, che investe l’umanità presente e futura. Una proposta, perciò: non sarebbe bello (e utile) che il «Corriere» organizzi un forum in materia, con esperti di ogni parte, dando conto ai lettori del dibattito? Per quanto mi riguarda sono disponibile. Sono certo che anche Zincone lo sarebbe.

    Mario Capanna
    (Presidente del Consiglio dei Diritti Genetici)

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