I Senza-Terra sono colpevoli

Cinque milioni di famiglie di contadini senza terra camminano, «vagando fra il sogno e la disperazione» per le spopolate immesità del Brasile
3 aprile 2004
Eduardo Galeano

Sebastião Salgado li ha fotografati. Chico Buarque li ha cantati. José Saramago li ha scritti: cinque milioni di famiglie di contadini senza terra camminano, «vagando fra il sogno e la disperazione» per le spopolate immesità del Brasile. Molti di loro si sono organizzati nel Movimento dei Senza-Terra. Dagli accampamenti, improvvisati ai margini delle strade, sorge un fiume di gente che avanza in silenzio, durante la notte, per occupare i latifondi abbandonati. Spezzano i lucchetti, aprono il cancello ed entrano; a volte sono ricevuti dalle pallottole dei pistoleros e dei soldati, gli unici che lavorano in queste terre non lavorate. Il Movimento dei Senza-Terra è colpevole; oltre a non rispettare il diritto di proprietà dei parassiti, arriva al colmo di non rispettare il dovere nazionale: i senza-terra coltivano alimenti nelle terre che conquistano, nonostante la Banca mondiale stabilisca che i paesi del sud non devono produrre il loro proprio cibo e devono restare mendicanti sottomessi al mercato internazionale. Eduardo Galeano

Note: I Sem-Terra nella rete: www.mst.org.br sito ufficiale del Mst; www.brasildefato. com.br giornale dell'Mst; www.cptnac.com.br sito della Cpt; www.viacampesina. org; www.incra.gov.br; www.mst.citinv.it/ sito del comitato di appoggio all'Mst - Roma.
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.5.10 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)