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    Buoni esempi dai vicini di casa

    Il siderurgico VoestAlpine di Linz: compatibilità ambientale e fabbrica modello

    Mentre a Taranto i cicloni giudiziari e quelli naturali mostrano come l'Ilva sia indietro anni luce dai buoni esempi, mentre la salute dei bambini tarantini è a rischio, in Austria esistono acciaierie con asili nido aziendali.
    12 dicembre 2012 - Gabriele Caforio

    L'acciaieria austriaca VoestAlpine della città di Linz è considerata un caso esemplare sia sotto il profilo della compatibilità ambientale dei suoi impianti che su quello della produttività e della qualità del lavoro all'interno dello stabilimento. Il siderurgico di Linz è stato in grado, nel tempo, di adeguare le sue tecniche produttive alle migliori disponibili al momento (BAT) diventando punto di riferimento normativo a livello europeo in materia ambientale. Inoltre, è riuscito a mantenere competitiva la propria produzione nei confronti della concorrenza degli operatori dei paesi emergenti. Hochofen Panorama

    Per sviluppare le migliori tecnologie di produzione, l'azienda ha intrapreso una collaborazione con la Siemens VAI, una delle case produttrici leader nella costruzione degli impianti per le lavorazioni siderurgiche. Il particolare di questa collaborazione è rappresentato dallo sviluppo del cosiddetto processo “MEROS” (acronimo di Maximized Emission Reduction Of Sintering – Riduzione massimizzata delle emissioni dell'agglomerato) che ha consentito di ridurre le emissioni entro i valori fissati dall'Amministrazione comunale di Linz. Nello specifico si tratta di una serie di trattamenti in cui le polveri e i componenti inquinanti ancora presenti nelle emissioni dopo il passaggio nei filtri elettrostatici vengono ulteriormente abbattute con ulteriori trattamenti di ricircolo e filtraggio. A Linz il processo MEROS è stato implementato nel 2007 ed è attualmente considerato il più moderno e potente mezzo per ridurre le emissioni, si calcola che consenta una riduzione fino al 90% di anidridi solforose, polveri sottili, metalli pesanti, diossine, furani e altro1. Il Protocollo di Aarhus, che stabilisce le linee guida a livello europeo in materia di emissioni inquinanti dei siti industriali – ed è stato il riferimento normativo della recente legge regionale pugliese contro le diossine – prende a modello, con esplicito riferimento, sia le tecnologie adottate (BAT) che i risultati ottenuti. A tal proposito, si sottolinea il risultato ottenuto circa le emissioni di diossine e furani, che si attesta a un livello prossimo a 0,1 ng./m32 (ben al di sotto dei 0,2-0,4 prescritti dal Protocollo e degli 0,4 della legge regionale pugliese del 2008).

    L'altro aspetto esemplare che caratterizza l'acciaieria austriaca è costituito dalla qualità delle condizioni di lavoro, dovuta a una proficua politica aziendale per la salute e la sicurezza degli addetti. Quest'aspetto contribuisce notevolmente a mantenere alta la produttività dei lavoratori e la conseguente competitività delle produzioni finali sui mercati internazionali. All'interno dell'azienda, la promozione della salute sul posto di lavoro (WHP – Workplace Healt Promotion) ha un bilancio a parte e viene pianificata e gestita da un particolare comitato direttivo responsabile. La pianificazione del WHP è stata appositamente studiata e nelle officine meccanizzate e nelle mense aziendali sono stati introdotti i cosiddetti “circoli della salute” costituiti dagli stessi lavoratori che partecipano così al processo di miglioramento delle politiche di sicurezza interna. Si è cercato, inoltre, di conciliare al meglio le esigenze lavorative dell'acciaieria con le esigenze della vita privata dei suoi lavoratori attraverso la predisposizione di asili nido aziendali e orari part-time, sale per il riposo e il relax. Sono stati introdotti programmi di esercizio fisico e servizi di assistenza sociale. Il tasso di attuazione delle proposte dei Circoli della salute è del 94%, ciò ha comportato un globale miglioramento delle condizioni di lavoro e soprattutto una riduzione degli effetti negativi sulla salute dei dipendenti. Il livello di soddisfazione del personale è aumentato e parallelamente è diminuito dal 7,9% al 7,2% il tasso di assenteismo per malattia, gli infortuni sul lavoro sono scesi dallo 0,9% allo 0,8%3. A completare il quadro delle ricadute positive provocate sul territorio dall'acciaieria austriaca c'è il ruolo di primaria importanza nella promozione del territorio che la VoestAlpine svolge sostenendo numerosi programmi di rilancio della città e rinnovamento urbano, risulta importante anche l'incentivo che il siderurgico fornisce a strutture e iniziative prettamente culturali e artistiche come musei e festival.

     

    Note:

    Fonte dati: Regione Puglia, Vivere con la fabbrica, 2009

    Il presente contributo è stato pubblicato anche sul blog dei metalmeccanici di Taranto: http://www.radiofiom.it/lacciaio-fra-le-alpi-la-fabbrica-modello-di-linz/

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