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Nessun decreto “Salva ILVA”, solo decreti “Salva Taranto”!

Le associazioni ambientaliste unite in un comunicato dopo il sit-in in Piazza Garibaldi
19 giugno 2013

il sit-in in piazza garibaldi

Al Presidente della Repubblica
AL Presidente del Consiglio dei Ministri
Al Presidente del Senato
Alla Presidente della Camera
Al Ministro dell’Ambiente
AL Ministro dello Sviluppo economico
Al Prefetto di Taranto
Al Presidente della Regione Puglia
Al Commissario prefettizio
Al Sindaco di Taranto

Oggetto: Nessun decreto “Salva ILVA”, solo decreti “Salva Taranto”!

I cittadini e le associazioni presenti al sit-in in piazza Garibaldi a Taranto non credono ad alcun decreto o deus ex machina che possa salvare l’ILVA e la città nello stesso tempo.
Contestiamo le procedure con cui il Governo interviene sulla questione ILVA, dettate sempre dall’urgenza e senza una programmazione di lungo periodo.
In tal modo, non si tutela né la salute dei cittadini e dei lavoratori, né il futuro di una città di 200mila persone, né l’interesse nazionale ad una politica industriale seria. Con i decreti legge si improvvisano soluzioni provvisorie e mal costruite a problemi strutturali e complessi.
Noi pretendiamo garanzie certe e finanziamenti certi in tempi brevi per fare le bonifiche e per risarcire questa città sfruttata per produrre l’acciaio nazionale prima dallo Stato e poi dai privati.
Rimarchiamo che, in base al decreto legge dell’estate scorsa, erano destinati alle bonifiche solo 336 milioni di euro che ad oggi non risultano ancora spesi.

lo stabilimento ilva di taranto e le case del quartiere tamburi


Questo è emblematico dell’inutilità dei decreti legge!
Inoltre, l’AIA risulta non rispettata in riferimento ad alcune prescrizioni particolarmente significative ma le sanzioni previste a carico del gestore dalla L. 231/2012 non sono state ancora comminate. Questo fa nascere la sfiducia nelle istituzioni centrali e locali.
Vi ricordiamo che, in base allo studio S.E.N.T.I.E.R.I. del Ministero della Salute, il quadro sanitario a Taranto appare molto compromesso con percentuali di mortalità di molto superiori alla media regionale e che in base alle perizie prodotte nell’incidente probatorio delle indagini contro i Riva, muoiono 30 persone all’anno in più della media regionale.
Con osservanza

 

Liberi cittadini e le associazioni e i movimenti:
Altamarea
Amici di Beppe Grillo
Donne Per Taranto
Libera Taranto
Peacelink
Taranto Lider
Taranto Respira
Taranto Senza Ilva
Verdi Taranto
WWF Taranto

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