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    Nel porto di Taranto torna il Pet Coke, arriva dalla Louisiana (USA)

    Il carico di 23 mila tonnellate è arrivato il 4 maggio alle 23.00
    5 maggio 2018 - Luciano Manna

    Uno screenshot del sito web marinetraffic.com che mostra l'attuale posizione della nave carica di pet coke e giunta nel porto di Taranto Con la primavera tornano nel porto di Taranto i carichi del temuto pet coke che giungono nel capoluogo dagli Stati Uniti, il maggior esportatore al mondo di pet coke. Puntuale, alle ore 23.00 del 4 maggio 2018, è arrivata da Lake Charles in Louisiana nel porto di Taranto la nave battente bandiera liberiana AS VICTORIA con un carico di 23.458 tonnellate di pet coke. Il temuto rifiuto tossico ed altamente cancerogeno è un sottoprodotto della raffinazione del greggio che in Italia era considerato rifiuto destinato allo smaltimento ma che con un complesso iter legislativo avviato dal governo Berlusconi nel 2002 viene poi classificato come combustibile a seconda del suo tenore di zolfo. Il materiale viene di solito usato nei cementifici ed infatti gli ultimi carichi giunti nel porto di Taranto nel corso dell'anno 2017, dopo lo stoccaggio in Italcave, erano poi destinati ad alcuni cementifici lucani a seconda delle loro esigenze produttive.

     

    A Taranto arriva per conto della Carmed Italia, una agenzia marittima del gruppo Italcave spa sita sulla via per Statte proprio di fronte allo stabilimento Ilva di Taranto. In passato abbiamo più volte denunciato le modalità di scarico del pet coke nel porto e del suo trasporto dal molo polisettoriale, dove viene scaricato, per poi giungere con alcuni mezzi presso un'area dell'Italcave e quindi stoccato in attesa di destinazione finale. A seguito delle ripetute denunce e segnalazioni abbiamo constatato che la legge in merito non è molto chiara semplicemente perché è definito combustibile per gli impianti che lo utilizzano ma quando viene trasportato non lo è e quindi i mezzi di trasporto non sono obbligati a rispettare le normative ADR e le prescrizioni che il manuale operativo impone per il trasporto su strada di merci pericolose.

     

    Italcave Ma dove e come viene stoccato il pet coke appena arrivato a Taranto? Dagli ultimi rilievi satellitari, compresi quelli degli anni precedenti, possiamo notare che il pet coke viene sempre stoccato all'aperto in una cava nell'area Italcave. Ci chiediamo se in merito a questo tipo di stoccaggio sia mai stato realizzato uno studio modellistico fluido dinamico, e conseguente analisi di rischio sanitario, per quantificare l'impatto delle polveri provenienti dai cumuli di pet coke stoccati nell'Italcave sul centro abitato e sulle piantagioni agricole adiacenti. Da un rilievo topografico si evince che dai cumuli di pet coke i centri abitati di Statte, Tamburi e Paolo Sesto distano solo dai 3 ai 4 km. Ben diverse e ridotte le distanze delle piantagioni che circondano gli impianti dell'Italcave che distano dai cumuli in questione meno di 1 chilometro.

    Peacelink in merito a questi dubbi inoltrerà richiesta di chiarimenti agli enti competenti.

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