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    Un lettore scrive a Paolo Mieli

    Le Cassandre ambientaliste

    30 maggio 2004 - Pierfrancesco Balestrieri
    Fonte: www.corriere.it
    29.05.04

    Caro Mieli, le scrivo in merito alla querelle sorta sulla sua pagina attorno alle troppo catastrofiche previsioni degli ambientalisti. A tale proposito, consiglio la lettura del saggio di Jeremy Rifkin «Economia all'Idrogeno» è scritto con estrema cognizione di causa e mette a nudo falsi miti di uno sviluppo per così dire «acatastrofico». Non credo che fare del sensazionalismo attorno a una questione così delicata come la salvaguardia ambientale e la propugnazione di uno sviluppo veramente sostenibile sia così sbagliato. Purtroppo per noi, per una legge economica ferrea, la prima, le risorse sono per loro definizione «scarse». Possiamo ipotizzare che dureranno più a lungo di quello che crediamo, ma prima o poi cesseranno di essere disponibili. Ora a fronte di questa ipotesi legata a un ragionamento puramente economico, perché non proviamo a fare di necessità una virtù? Agli attuali tassi di crescita, che potrebbero ulteriormente crescere, le popolazioni dei Paesi in via di sviluppo, avranno nei decenni a seguire, un modello di sviluppo e di relativo consumo sempre più prossimo a quello dei Paesi che sviluppati sono già. Stiamo parlando di quasi metà della popolazione mondiale, considerando che solo India e Cina Popolare viaggiano su dati di quasi due miliardi e trecento milioni di persone. Escludendo inoltre quasi un altro miliardo di persone di altri Paesi in via di sviluppo. Non mi sembra sbagliato, ma logico, ipotizzare che: tanto più crescerà la curva dei consumi di questo «nuovo mondo» che avanza, tanto più saranno intaccate le attuali scorte di petrolio e materie prime, tanto meno si potranno fare calcoli sbagliati di sottostock anche di breve periodo. Forse il sensazionalismo di alcune uscite recenti e passate potrebbe indurre a un allarmismo eccessivo, tuttavia ricordiamoci che: «Non possediamo niente, ereditiamo ciò che in futuro, a nostra volta, lasceremo in eredità ai nostri figli e ai nostri nipoti». Quando lei e io non ci saremo più, potrebbero invece rivelarsi esatte le previsioni delle Cassandre ambientaliste.

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