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    Il sottosuolo del confine fra i tre Stati è la più grande riserva d'acqua dolce del mondo. Ecco i piani Usa

    Le carte coperte del Pentagono nella guerra dell'acqua

    8 agosto 2004 - Angela Nocioni

    Mappa Acqua America Latina da Selvas ll sistema acquifero del Guaranì, sterminato oceano sotterraneo tra il nord est brasiliano e la pampa argentina, la riserva d'acqua dolce più grande del mondo. Il centro geografico di questo scrigno di oro blu è la Triple frontera, luogo di confine tra Argentina, Brasile e Paraguay, additato dal Pentagono come culla di terroristi islamici di varia provenienza, informazione puntualmente smentita dai servizi segreti locali. Lì, proprio lungo il triplice confine, Washington insiste da tempo per costruire la sede stabile delle esercitazioni di contingenti presi in prestito dalle forze armate latinoamericane, esercitazioni da realizzare sotto comando statunitense. Un gigantesco esercito a guida Usa piazzato nel punto strategico del territorio che custodisce una delle riserve di biodiversità più ricche del pianeta. Il Brasile ha a lungo storto il naso (ma senza che il presidente Lula abbi mai speso una parola chiara in proposito con Washington), l'Argentina ha detto esplicitamente che non gradisce. Tentando di aggirare il malcontento delle due potenze continentali, la Casa Bianca ha messo alle strette il Paraguay che sull'oceano potabile galleggia.

    L'amministrazione Bush pretende da Nicanor Duarte - presidente da nemmeno un anno, candidato dal Partido Colorado - la firma di un accordo che garantisca l'immunità penale ai militari e ai funzionari statunitensi occupati in qualsiasi missione, comprese le operazioni coperte, in territorio paraguaiano. L'obiettivo è scucire l'appoggio del Paese più debole del Mercosur (mercato comune del Cono Sur costruito sull'asse Brasilia-Buenos Aires) per militarizzare la delicatissima regione. Il metodo per conseguirlo è quello già tentato con 35 paesi nell'ultimo anno: o accordate l'immunità penale ai nostri militari sul vostro territorio o non riceverete più finanziamenti statunitensi (né quelli del Fondo monetario internazionale). Anche se Duarte sta da mesi contrattando per evitare di firmare un accordo vincolante con Washington, la Casa Bianca sa di poter contare su antichi appoggi dentro e fuori dall'attuale governo paraguayano. Il Paraguay è il Paese in cui la Cia, durante la dittatura di Alfredo Stroessner, poté permettersi di impiantare il suo quartier generale in Latino America. Le dirette implicazioni di ufficiali della Fbi negli anni bui della storia paraguaiana sono raccontate dai documenti saltati fuori nel dicembre del 1992 con il ritrovamento degli archivi del terrore.


    Il Pentagono ha provato più volte a coinvolgere gli eserciti della regione nella costituzione di una mai meglio definita "forza multilaterale". Il 25 marzo 2003, durante la riunione di militari dei paesi del Cono sud convocata dagli Stati Uniti a Miami, si è tentata la formalizzazione dell'esistenza di questa forza presentandola come contingente d'appoggio al Plan Colombia. Il Mercosur ha già dichiarato il sistema acquifero del Guaranì una sua riserva strategica. Quell'enorme oceano potabile si estende per un milione e 200mila chilometri. Se a ciò si aggiunge la riserva d'acqua dei ghiacciai dell'estremo sud argentino e si considera che meno del 3% delle riserve idriche del pianeta sono costituite d'acqua dolce, non stupisce che agli strateghi della svendita delle risorse naturali latinoamericane l'affare Guaranì possa sembrare un business lucroso tanto quanto quello degli idrocarburi.

    Note:

    Vedi anche:http://us.oneworld.net/article/view/80573/1/

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