Ecologia

RSS logo

Mailing-list Ecologia

< Altre opzioni e info >

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:

  • Donazione online con PayPal
  • C.C.P. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009, 74100 Taranto
  • Conto Corrente Bancario c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink - IBAN: IT65 A050 1804 0000 0001 1154 580
Motore di ricerca in

Lista Ecologia

...

    Una corsa a ostacoli per varare la legge che blocca gli Ogm

    «Ancora una volta il biologico viene additato come forma di neo-oscurantismo dalla lobby che spara tutte le sue cartucce in favore degli organismi biotech ma i veri oscurantisti sono quelli pronti ad usare le mezze verità come argomenti»
    1 novembre 2004 - Carlo Petrini
    Fonte: www.lastampa.it
    31.10.04

    Carlo Petrini Mentre con disappunto mi trovo costretto a prendere atto del quarto rinvio consecutivo in Consiglio dei Ministri sulla legge che pone paletti contro la contaminazione Ogm, assisto alla prevedibile contro-campagna messa in atto dalla lobby pro-organismi geneticamente modificati. Ancora una volta il biologico viene additato come forma di neo-oscurantismo: in realtà va detto che il biologico è una scienza, non è un ritorno al passato. L’eccesso di pesticidi e di prodotti antiparassitari ha depauperato i suoli in maniera tale che mai come oggi la ricerca della naturalità deve avvalersi del massimo di ricerca. Anzi, ci vuole un dialogo tra ricerca scientifica e mondo contadino.
    Questa settimana abbiamo assistito ad atteggiamenti molto determinati da parte dei pro-Ogm, che non assumono quelli che sono i fondamenti della cultura occidentale negli ultimi tre secoli: ragione e dubbio. Chi non coltiva il dubbio è il vero oscurantista. Chi sostiene che gli Ogm sono il futuro usa argomentazioni sterili, incomplete, fatte di mezze verità. Vorrei ad esempio ricordare che il «miracolo» della salvezza del San Marzano è avvenuto tramite un Presidio Slow Food alcuni anni fa, senza ricorrere al transgenico.

    A questi ormai puntualmente ciclici pressapochismi fa eco una voce (purtroppo) autorevole: quella dell’ex Ministro della Salute, Umberto Veronesi, dal quale apprendiamo che preferisce gli Ogm alla polenta. In un’intervista a «La Stampa» esordisce dicendo che intorno agli Ogm c’è tanta ignoranza, poi aggiunge che gli Ogm li mangiamo da trent’anni e che il grano Creso è un Ogm: non è vero. Il grano Creso è un ibrido ottenuto accelerando un processo di mutazione naturale, si tratta di incroci di varietà diverse di grano: ben diverso dal mais con dentro il gene di un batterio o di uno scorpione. Chi è contro gli Ogm non è contro la ricerca, non è oscurantista, semplicemente non vuole che in natura si mescolino cose che non si mescolerebbero seguendo il suo corso ed è per la libertà di scelta: una cosa che attualmente non si può garantire. Perché chi coltiva biologico dovrebbe essere «inevitabilmente» contaminato dagli Ogm del vicino?
    Per quanto riguarda il Golden Rice (è vero che contiene più beta-carotene e dunque in linea di principio potrebbe far bene alla vista) Veronesi dimentica di dire (e lo sostengono scienziati nutrizionisti, non me lo invento io) che il beta-carotene per essere assimilato dall’organismo ha bisogno di essere assunto all’interno di una dieta ricca e bilanciata, non certo quella cui sono abituati i poveretti a cui vogliono salvare la vita i pro-transgenico inondandoli di riso Ogm.

    Terzo: lo spauracchio aflatossine. È vero, sono cancerogene, ma si formano soprattutto quando il mais è stoccato male, quasi sempre quando il mais è immagazzinato con la diffusissima tecnica dell’insilato. Questo mais lo mangiano le bestie di cui ci nutriamo. Con quel mais non si fa la polenta e non è mais tradizionale. Gli Ogm non sono immuni dalle aflatossine: risolvere il problema della Piralide (insetto che è solo una delle cause della loro formazione e non la più importante) non è una soluzione. Le aflatossine sono dovute principalmente ai metodi industrializzati di coltivazione, raccolta e stoccaggio del mais: non dire questo è grave.

    È l’agroindustria la causa principale della diffusione delle aflatossine, quell’agroindustria che promuove gli Ogm. Quindi caro Veronesi, la mangi sereno la polenta: lei, i suoi figli e i suoi futuri nipoti. Non c’è più neanche la pellagra: stia tranquillo, così avrà finalmente rispetto di quei tanti agricoltori che hanno duramente lavorato per salvare le varietà tradizionali di mais dall’estinzione. Con una frase li ha infangati ingiustamente.

    Ragione e dubbio: fortunatamente, su questo terreno, fior di scienziati la pensano diversamente da lei e abbiamo fiducia che il dialogo spiazzerà queste forme di sfrontata sicurezza. Sperando che nel frattempo la strategia delle multinazionali, che vogliono invaderci a tutti i costi con gli Ogm, anche contro la legge, non l’abbia vinta. Consiglio dei Ministri: fai in fretta, per favore.

    PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.5.8 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)