Dichiarazione MFE: "Fuori la Lega dal Governo. L'Unione europea non stia a guardare"

6 luglio 2005
Guido Montani (Presidente del MFE)

Dichiarazione del Presidente del Movimento Federalista Europeo

Dopo la contestazione del Presidente Ciampi a Strasburgo:
Fuori la Lega dal Governo.
L’Unione europea non stia a guardare

La contestazione del Presidente Ciampi al Parlamento europeo di Strasburgo è un fatto gravissimo e inaccettabile. Non è un incidente interno alla politica italiana. La grave crisi del processo costituente europeo, a causa dell’esito negativo dei referendum in Francia e in Olanda, ha consentito alle forze del populismo etnico di attaccare direttamente le istituzioni dell’Unione. La Lega Nord vuole la secessione dell’Italia dall’euro come primo passo per la secessione del Nord Italia dallo Stato italiano. Altri movimenti in Europa si propongono obiettivi simili.

Se le forze democratiche ed europeistiche non contrastano con fermezza l’attacco all’Unione europea, finiranno alla lunga per essere travolte. L’Unione non è ancora uno Stato federale, con una Costituzione al cui rispetto veglia una Corte suprema. Le ragioni ideali dei Padri fondatori, in primo luogo la pace tra le nazioni europee, sono state il movente indiscusso per oltre mezzo secolo del processo d’integrazione europea. Ora vengono contestate apertamente.

L’Unione europea non deve tollerare nel suo seno un governo nazionale in cui siedono i ministri di un partito che si propone la dissoluzione dell’Unione. Così come Consiglio europeo ha adottato sanzioni contro l’Austria di Haider, se il governo italiano conserverà al suo interno i ministri della Lega Nord, l’Unione deve adottare sanzioni contro l’Italia.

In ogni caso, per arrestare la degenerazione populistica della politica nazionale ed europea, è necessario rilanciare il processo costituente europeo. Questa responsabilità ricade in primo luogo sul Parlamento europeo, la sede istituzionale della democrazia europea e della volontà popolare.

Guido Montani
Presidente del MFE

Milano, 6 luglio 2005

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