Motore di ricerca in

Lista Pace

...

Articoli correlati

  • Stephane Hessel
    Nel quinto anniversario della scomparsa

    Stephane Hessel

    Stephane Hessel ha partecipato eroicamente alla Resistenza francese (catturato dai nazisti e deportato nel campo di sterminio di Buchenwald riusci' a evadere e continuare la lotta) e dopo la guerra ha lavorato al Segretariato generale dell'Onu ed e' stato uno dei principali redattori della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
    27 febbraio 2018 - Peppe Sini
  • PeaceLink e Unimondo - L'Europa dei cambiamenti: la coscienza storica
    UNIMONDO Editoriale

    PeaceLink e Unimondo - L'Europa dei cambiamenti: la coscienza storica

    In foto: con Padre Alex Zanotelli e ICAN Premio Nobel per la Pace 2017 per il disarmo nucleare universale
    2 febbraio 2018 - Laura Tussi
  • Brasile: contro Lula una condanna già scritta
    12 anni e un mese di reclusione per l’ex presidente brasiliano accusato di aver riscosso una presunta tangente

    Brasile: contro Lula una condanna già scritta

    Per il momento il Partido dos Trabalhadores ha scelto di candidare ugualmente Lula per le presidenziali del prossimo autunno
    31 gennaio 2018 - David Lifodi
  • Appello dei resistenti francesi ai giovani

    Appello dei resistenti francesi ai giovani

    di Alfonso Navarra, Laura Tussi, Fabrizio Cracolici - autori di "Antifascismo e nonviolenza" (Mimesis Edizioni, 2017)
    13 gennaio 2018 - Laura Tussi

Rappresentanza all'Onu

24 settembre 2004 - Nicola Vallinoto
Fonte: Il Manifesto - 24 settembre 2004

Il 21 settembre primo giorno dell'Assemblea Generale dell'Onu a New York
si è tenuto a battesimo l'asse Tokyo-Berlino-Brasilia-Delhi: Giappone, Germania,
Brasile e India hanno infatti saldato un'alleanza strategica per entrare
nel Consiglio di Sicurezza come membri permanenti.

L'offensiva è stata decisa nel corso di un vertice a quattro tra il premier
giapponese Junichiro Koizumi, il ministro degli esteri tedesco Joschka Fischer,
il presidente brasiliano Ignacio Lula da Silva e il primo ministro indiano
Manmohan Singh. I quattro leader hanno espresso la «convinzione condivisa
di rappresentare candidati legittimi a un seggio permanente in un Consiglio
di Sicurezza allargato».

Sia Lula che Fischer, se fossero realmente progressisti, dovrebbero, invece,
sostenere legittimamente la candidatura di un seggio permanente per l'area
geografica che rappresentano. Lula per il Sudamerica, e in particolare per
il Mercosur, e Fischer per l'Europa, e in particolare per l'Unione europea.

In questo modo si darebbe il via a una riforma democratica del Consiglio
di Sicurezza dell'ONU non più basata su interessi nazionali e maggiormente
rappresentativa di tutti i popoli del mondo.

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.5.7 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Posta elettronica certificata (PEC)