Riprendiamoci l'Onu: salviamolo dalla distruzione. Costruiamo l'Onu dei Popoli
Perugia, 18 settembre 2004 – La Tavola della pace, riunita oggi a Perugia nel suo 17° Seminario Nazionale “La pace progetto politico”, lancia una campagna nazionale e internazionale per il rafforzamento e la democratizzazione dell'Onu. La Tavola della pace ha dato avvio al Comitato nazionale per le celebrazioni del 60° Anniversario delle Nazioni Unite (1945-2005) e al Comitato Internazionale per l'Onu dei Popoli. Il Comitato nazionale si propone di promuovere il più ampio coinvolgimento della società civile italiana in occasione del 60' anniversario delle Nazioni Unite teso a diffondere la conoscenza e il sostegno alle Nazioni Unite nonché alla sua riforma e alla sua democratizzazione. Il Comitato internazionale per l'Onu dei Popoli si propone, invece, di promuovere una campagna mondiale per il rafforzamento e la democratizzazione delle Nazioni Unite. Il Comitato ha già una fitta agenda di lavoro che prevede tra l'altro: 1)la convocazione a Padova nelle giornate del 19/20 novembre 2004 del Seminario Internazionale “Reclaim Our Un” sul futuro dell'Onu e delle istituzioni internazionali, in vista del V Forum Mondiale Sociale di Porto Alegre 2005; 2)la convocazione della 6° Assemblea dell'Onu dei Popoli e della marcia per la pace Perugia-Assisi nell'autunno del 2005; “Il mondo ha bisogno dell'Onu, ma l'Onu è sempre più indebolita, delegittimata e marginalizzata – queste le parole di Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace – Il rafforzamento e la democratizzazione dell'Onu e la riforma delle altre istituzioni internazionali, come la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale, sono urgenti e irrinviabili. L'umanità non può permettersi di pagare il prezzo di ulteriori ritardi”. “Come è stato fatto per la Costituzione Europea occorre creare una convocazione Universale dove gli enti locali e la società civile possono contribuire alla riforma delle Nazioni Unite” – ha dichiarato il Prof. Antonio Papisca, direttore del Centro Diritti Umani dell'Università di Padova. Lunedì a Johannesburg, in Sud Africa, la Tavola della pace proporrà alla Coalizione Mondiale contro la povertà di promuovere, in occasione del 60° Anniversario delle Nazioni Unite, mobilitazioni in tutte le capitali del mondo nella giornata in cui in Italia si svolgerà la prossima Marcia per la pace Perugia-Assisi. Note: Ufficio Stampa Alessandra Tarquini 3479117177 – Anada Francesconi 328847854 stampa@perlapace.it – http://www.tavoladellapace.it
Articoli correlati
Lo scienziato Carlo Rovelli: «Rischio inaccettabile»Aviano, il GIP si riserva sulla presenza di armi nucleari
Cittadini e associazioni: «Vogliamo la verità e la rimozione delle testate nucleari». Il Tribunale di Pordenone deciderà nelle prossime settimane. Secondo fonti internazionali e numerosi studi di settore, nell’aeroporto militare di Aviano sarebbero custodite tra le 30 e le 50 bombe atomiche B61.15 giugno 2026 - Redazione PeaceLink- La risoluzione ONU “Youth, Disarmament and Non-Proliferation” A/RES/80/55
Disarmo, sicurezza e pace: dossier delle organizzazioni internazionali
La risoluzione ONU è stata preparata grazie ai contributi di numerose organizzazioni, incluse quelle che sono elencate nel dossier allegato a questa pagina web. I loro pareri sono confluiti in un rapporto che ha gettato le basi per il testo finale che promuove l'educazione alla pace e al disarmo.24 maggio 2026 - Redazione PeaceLink
Inizia la Conferenza ONU di revisione del Trattato di non proliferazione nucleare (TNP)Il silenzio atomico della NATO
L’articolo VI del Trattato prevede negoziati per il disarmo nucleare. Nella dichiarazione della NATO invece non c'è una sola parola sul rilancio di tale negoziazione. E' scaduto il trattato New START sui missili a lunga gittata e il mondo vive senza regole di bilanciamento atomico verso il basso.26 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
Voto contrario di Argentina, Stati Uniti e IsraeleLa tratta degli schiavi, il crimine contro l'umanità più grave della storia
L'Assemblea Generale dell'ONU ha approvato questa dichiarazione, che condanna un sistema di sfruttamento che si è protratto per quattro secoli e un regime mondiale che ha codificato gli esseri umani e i loro discendenti come proprietà ereditaria, alienabile e perpetua.26 marzo 2026 - Notizie ONU
sociale.network