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Il commissario per le relazioni esterne richiede un seggio per l’Unione Europea alle Nazioni Unite

26 gennaio 2005 - Honor Mahony (Traduzione di Veronica Vicinelli)
Fonte: Euobserver

Il commissario per le relazioni esterne ha detto che l’UE dovrebbe puntare a un singolo seggio nel consiglio di sicurezza dell’ONU.

Parlando lunedì a Berlino, Benita Ferrero-Waldner ha affermato che il sistema delle Nazioni Unite è fortemente basato su un modo di pensare fondato sullo stato-nazionale. Al contrario, lei sostiene che, le “sovranità” dovrebbero essere combinate. La Signora Ferrero-Waldner, che è stata precedentemente ministro degli esteri austriaco, ha affermato che “è infondata l’idea di un superpotere Europeo…..l’Europa non si sta adoperando per costruire un impero globale”.

Questo impegno al multilateralismo è un principio fondante per le relazioni esterne dell’UE.
“Il nostro scopo è di rafforzare la sicurezza internazionale attraverso un lavoro concertato nel quadro delle organizzazioni internazionali. Penso che si debba considerare un seggio speciale per l’Europa nel consiglio di sicurezza, data l’importanza della sua politica estera”.

Idea rifiutata

La Signora Ferrero-Waldner ha detto di essere consapevole della posizione degli stati membri, ma ha aggiunto che “l’Europa deve parlare con una sola voce nel consiglio di sicurezza”.

I suoi commenti sono stati rifiutati quasi immediatamente dalla Germania – un paese che sta spingendo per avere un proprio seggio nel consiglio di sicurezza, una volta riformato.

Parlando a New York lo stesso giorno, il ministro degli esteri tedesco Joschka Fischer ha detto che l’idea non è “realistica”.

Egli ha affermato che la Germania sarebbe d’accordo nel creare un singolo seggio per l’UE se Francia e UK abbandonassero i loro seggi. Ha aggiunto comunque che “ciò non accadrà sicuramente nel prossimo futuro, quindi il dibattito è finito prima ancora di cominciare”.

Riforma

Al momento il consiglio di sicurezza dell’ONU ha quindici membri. Di questi, cinque sono membri permanenti con diritto di veto: UK, Francia, Cina, Russia, USA. Gli altri dieci sono eletti dall’assemblea generale per un periodo di due anni. In tutto 191 paesi sono membri dell’ONU.

Le discussioni su come riformare questa enorme organizzazione si sono protratte per anni e le necessità di cambiamento si sono evidenziate con le divisioni nel consiglio di sicurezza in seguito alla guerra in Iraq, condotta dagli USA.

Nel 2003, Kofi Annan ha commissionato una commissione, principalmente tra ministri e capi di precedenti governi, per proporre i cambiamenti. Questi sono sfociati in due grosse categorie: istituzionale e culturale, nel consueto modo in cui le Nazioni Unite affrontano queste materie.
Comunque le riforme proposte, che devono essere accordate quest’anno, affrontano una strada difficile per essere accettate.
Cambiamenti strutturali del consiglio di sicurezza dovrebbero essere approvati dai due terzi dei delegati nell’Assemblea Generale, senza veti da parte dei membri permanenti.

Fonte: EUOBSERVER / BRUSSELS
External relations Commissioner calls for EU seat in UN
25.01.2005 - 09:55 CET | By Honor Mahony

Traduzione di Veronica Vicinelli per Peacelink - Europace

Note:

- L'ONU per un mondo più sicuro
http://italy.peacelink.org/europace/articles/art_8760.html

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