Il Golan siriano annesso formalmente nel 2019 con il primo mandato Trump. Una zona cuscinetto in Siria estesa dopo la caduta di Assad. Il Libano meridionale sotto controllo israeliano de facto. La West Bank in fase di annessione formale. Gaza si sta svuotando.
26 aprile 2026 - Jacopo Tallarico
Pax Christi International and Amnesty International take a strong stance
The proposal to suspend the EU-Israel agreement was launched by Spain, Ireland, and Slovenia over war crimes against the Palestinian population and in Lebanon. However, Italy and Germany vetoed the proposal.
22 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
Dura presa di posizione di Pax Christi International e di Amnesty International
La proposta di sospensione dell'accordo UE-Israele era partita da Spagna, Irlanda e Slovenia per i crimini di guerra contro la popolazione palestinese e in Libano. Ma Italia e Germania hanno posto il loro veto.
22 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
L'esecutivo ha lasciato che si rinnovasse in automatico il memorandum di cooperazione militare
E ora? Adesso non dobbiamo demordere. Occorre spostare l'iniziativa sul piano europeo. Infatti è stata lanciata un’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) per la sospensione totale dell’accordo di associazione UE-Israele in considerazione delle violazioni dei diritti umani da parte di Israele.
14 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
Voto contrario di Argentina, Stati Uniti e Israele
L'Assemblea Generale dell'ONU ha approvato questa dichiarazione, che condanna un sistema di sfruttamento che si è protratto per quattro secoli e un regime mondiale che ha codificato gli esseri umani e i loro discendenti come proprietà ereditaria, alienabile e perpetua.
La risoluzione riconosce l'impatto della schiavitù transatlantica, durata oltre 400 anni, che ha coinvolto milioni di africani deportati, famiglie distrutte e discriminazione razziale persistente. Tre voti contrari (Argentina, Israele e Stati Uniti) e 52 astensioni, tra cui Regno Unito e membri UE.
Organizzazioni come l'European Bureau for Conscientious Objection (EBCO) e International Fellowship of Reconciliation accusano l'UE di silenzio selettivo, chiedendo asilo per obiettori ucraini e ricordando che la Carta dei Diritti Fondamentali dell'UE (art. 10) garantisce la libertà di coscienza.
Il 2 aprile 2025, il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione “sull’attuazione della politica di sicurezza e di difesa comune – relazione annuale 2024”. C'è da aver paura.
Nel 2024, la Russia ha stanziato 145,9 miliardi di dollari per la difesa, mentre i Paesi europei della NATO, Regno Unito incluso, hanno speso un totale di 457 miliardi.
l governo congolese e le Nazioni Unite - riferisce oggi l'agenzia DIRE - denunciano il coinvolgimento diretto dell'esercito del Ruanda nel sostegno ai ribelli dell'M23. Le motivazioni? L’accesso ai giacimenti di coltan, cobalto e rame, risorse essenziali per l’industria elettronica globale.
4 febbraio 2025 - Redazione PeaceLink
La rete denuncia l'atteggiamento dell’Unione Europea, accusata di sostenere il regime ruandese
Una gravissima violazione del diritto internazionale e dell’integrità territoriale della Repubblica Democratica del Congo. L’occupazione della città e dell’intera provincia del Nord-Kivu – non è casuale: qui si concentra l’80% del coltan mondiale, minerale essenziale per l’industria tecnologica
29 gennaio 2025 - Redazione PeaceLink
La dichiarazione del Presidente del Consiglio Europeo
Queste parole di Charles Michel sono pericolose e fuorvianti. Esempio lampante è la storia dell'antica Roma, spesso citata a sostegno del "si vis pacem, para bellum". I Romani usarono quel detto non per costruire la pace ma per imporre una storia costellata di guerre di conquista
Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, ha sottolineato l'importanza della strategia di de-risking nel contesto delle relazioni UE-Cina, evidenziando la necessità di ridurre la dipendenza europea dalla Cina per l'approvvigionamento delle materie prime.
30 gennaio 2024 - Alessandro Marescotti
Advantage Ukraine, BlackRock e gli investimenti del dopoguerra in Ucraina
Nel suo articolo su WILPF Nela Porobić sostiene che per l'Ucraina si stia preparando lo stesso futuro della Bosnia e Erzegovina. Gli aiuti all'Ucraina sono quasi tutti a carattere militare, e FMI Unione Europea e corporations stanno consegnando agli ucraini un futuro di austerity
In tutte le piazze, i pacifisti hanno gridato “Stop War”, “Stop Putin”, ma di rado le sei parole che potrebbero davvero riportare subito la pace, “Stop all’espansione NATO all’Est!”, causa del conflitto. Sono parole che la NATO non vuole sentire. Ma con questo suo rifiuto, ci sta portando in guerra.
La nuova presidente della Commissione Europea annuncia il nuovo ambizioso «Green Deal»: previsti 1000 miliardi di euro in 10 anni, pari a un quarto del budget dell'Unione. Ma la crescita economica resta in programma, tra plausi e critiche.
COMMUNICATION FROM THE COMMISSION TO THE COUNCIL AND THE
EUROPEAN PARLIAMENT on the comprehensive risk
and safety assessments ("stress tests")
of nuclear power plants in the European Union
4 ottobre 2012
Ecco come fece crollare l’Impero Romano e perché ci distruggerà.
Un modo facile facile per spiegarci come le banche si arricchiscono con i nostri soldi e perché i politici europei non vogliono il referendum in Grecia.
l 26 aprile ricorreva il 40° anniversario del più grande disastro tecnologico nucleare della storia: l'esplosione della centrale nucleare di Chernobyl. Sebbene la centrale si trovi geograficamente in Ucraina, la Bielorussia ha subito i danni maggiori a causa delle condizioni meteorologiche.
28 aprile 2026 - Olga Karatch (Attivista bielorussa ed esule in Lituania)
Abbiamo appena festeggiato il 25 aprile con la liberazione dal nazifascismo. La Resistenza non è finita: oggi dobbiamo liberarci dagli strumenti e dai servizi forniti dalle Big Tech per diventare autonomi dalle multinazionali e acquisire una nostra sovranità digitale, soprattutto nelle scuole.
UN Secretary-General António Guterres's opening remarks sounded a wake-up call. He declared that "for the first time in decades, the number of nuclear warheads is increasing and nuclear testing is back on the table." The UN meeting will continue until May 22.
Il discorso di apertura del Segretario generale dell'ONU, António Guterres, è stato un campanello d'allarme. Ha infatti dichiarato che "per la prima volta in decenni, il numero di testate nucleari è in aumento e i test nucleari sono di nuovo sul tavolo". I lavori all'ONU dureranno fino al 22 maggio.
Assume un significato rilevante la presenza della CGIL all’interno della delegazione della Confederazione Sindacale Internazionale (CSI). La CGIL porta all’ONU la voce del lavoro organizzato e di milioni di cittadini che chiedono un futuro libero dalla minaccia nucleare.
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