La rete denuncia l'atteggiamento dell’Unione Europea, accusata di sostenere il regime ruandese

Goma sotto occupazione: l'appello della rete "Insieme per la Pace in Congo"

Una gravissima violazione del diritto internazionale e dell’integrità territoriale della Repubblica Democratica del Congo. L’occupazione della città e dell’intera provincia del Nord-Kivu – non è casuale: qui si concentra l’80% del coltan mondiale, minerale essenziale per l’industria tecnologica
29 gennaio 2025
Redazione PeaceLink

Congo e Ruanda

La rete Insieme per la Pace in Congo ha diffuso un duro comunicato stampa in cui denuncia l’occupazione della città di Goma da parte delle milizie dell’M23, dell’Alliance du Fleuve Congo (AFC) e delle forze armate ruandesi (RDF). L’attacco, iniziato nella notte del 26 gennaio 2025, è descritto come una gravissima violazione del diritto internazionale e dell’integrità territoriale della Repubblica Democratica del Congo.

Una guerra per il controllo delle risorse

L’occupazione della città e dell’intera provincia del Nord-Kivu – un territorio che supera il doppio della superficie del Ruanda – non è casuale: qui si concentra l’80% del coltan mondiale, minerale essenziale per l’industria tecnologica. Il comunicato evidenzia come la comunità internazionale, nonostante le richieste del governo congolese, abbia reagito con una "timidissima denuncia", mentre Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna hanno preferito evacuare i loro cittadini, senza intraprendere azioni concrete per fermare l’aggressione.

La rete denuncia inoltre l'atteggiamento dell’Unione Europea, accusata di sostenere il regime di Kigali sia con finanziamenti diretti alle forze armate ruandesi, sia con accordi economici per l’approvvigionamento di minerali rari – accordi definiti "a dir poco criminali", dato che il Ruanda non possiede tali risorse ma le ottiene attraverso il saccheggio dei territori congolesi.

L’appello alla comunità internazionale

Il comunicato lancia un appello urgente affinché:

  • l’ONU e la comunità internazionale intervengano per ottenere un cessate il fuoco immediato e ristabilire l’integrità territoriale del Nord-Kivu, evitando ulteriori massacri e sofferenze per la popolazione civile;
  • l’Unione Europea cancelli il memorandum firmato con il Ruanda e agisca per un commercio trasparente delle risorse minerarie congolesi;
  • il regime di Kigali e la coalizione M23/AFC vengano sanzionati e isolati economicamente per fermare il loro sostegno alla guerra;
  • l’opinione pubblica internazionale si mobiliti per rompere il silenzio mediatico e contrastare la narrazione che riduce questa guerra a uno "scontro tribale", quando in realtà si tratta di una guerra di conquista e saccheggio.

Il popolo congolese non deve essere lasciato solo. La resistenza civile continua, come dimostra la recente manifestazione di massa a Bukavu, dove migliaia di cittadini hanno marciato pacificamente contro l’occupazione ruandese. L’appello finale della rete è chiaro: #FreeGoma!

Note: Come la UE destabilizza il Congo per contrastare le terre rare della Cina. Occorre contestare il sostegno dell’UE al Ruanda, un Paese che fomenta la guerra ed esporta minerali non suoi https://lists.peacelink.it/dirittiglobali/2024/03/msg00011.html Il Congo nel caos, il Ruanda sostiene il gruppo M23, responsabile di gravi violenze. I rapporti commerciali di UE e USA con il Ruanda https://lists.peacelink.it/pace/2025/01/msg00016.html Congo, la guerra per il coltan. Le responsabilità della UE e del Ruanda https://lists.peacelink.it/pace/2025/01/msg00017.html

Allegati

Articoli correlati

  • Schede
    Scheda 15

    Congo e Ruanda

    Aggiornamenti al maggio 2026
    5 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • L'epidemia di Ebola in Congo e la guerra
    Conflitti
    Difficoltà di accesso per gli operatori sanitari

    L'epidemia di Ebola in Congo e la guerra

    L'insicurezza e la presenza di numerosi gruppi armati hanno fortemente ostacolato gli sforzi per contenere il virus. Va ricordato che il Ruanda da anni cerca di controllare le risorse minerarie congolesi sostenendo le milizie M23. Ed è al confine fra Congo e Ruanda che ha preso origine l'epidemia.
    4 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • Israele sta ottenendo ciò che voleva
    Conflitti
    Ma l'Europa balbetta e le sanzioni non arrivano

    Israele sta ottenendo ciò che voleva

    Il Golan siriano annesso formalmente nel 2019 con il primo mandato Trump. Una zona cuscinetto in Siria estesa dopo la caduta di Assad. Il Libano meridionale sotto controllo israeliano de facto. La West Bank in fase di annessione formale. Gaza si sta svuotando.
    26 aprile 2026 - Jacopo Tallarico
  • Amnesty International: "The EU has failed"
    PeaceLink English
    Pax Christi International and Amnesty International take a strong stance

    Amnesty International: "The EU has failed"

    The proposal to suspend the EU-Israel agreement was launched by Spain, Ireland, and Slovenia over war crimes against the Palestinian population and in Lebanon. However, Italy and Germany vetoed the proposal.
    22 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.5.10 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)