Una piccola grandissima donna: Chiara Castellani
“Andiamo avanti!” È stato il suo intercalare costante durante la presentazione del suo operato mediante le slide con foto e scritte.
Domenica 27 aprile sera, la Chiesa Battista e il Centro Culturale Protestante “G. A. Mollica” di Mottola, con il fratello Gregorio Mongelli, hanno avuto l’onore di ospitare un incontro straordinario con Chiara Castellani, medica chirurga e missionaria, figura di riferimento per l’impegno umanitario internazionale.

Chiara, specializzata in ginecologia, ha raccontato con la sua voce sottile, con semplicità e intensità la sua incredibile storia di vita. Dopo la laurea, si è subito lanciata nell'avventura missionaria partendo per il Nicaragua durante la guerra dei Sandinisti, rimanendovi sette anni. Ma il suo sogno da bambina era chiaro: diventare medica in Africa. Nel 1991, grazie all'associazione "Amici di Raoul Follereau", è riuscita a partire per il Congo, terra che da allora è diventata la sua seconda casa.
Nel corso della serata, è emerso oltre al suo instancabile operato, sempre in moto, anche i tanti riconoscimenti ricevuti, tra cui il titolo di Ufficiale della Repubblica Italiana conferitole dal Presidente Ciampi per meriti umanitari, e il prestigioso premio del Rotary International.
Con emozione e grande umanità, Chiara ha descritto la sua esperienza in Congo: dalla perdita del braccio destro in un incidente stradale – evento che non ha mai fermato la sua missione – al lavoro in condizioni estremamente difficili, come direttrice dell'ospedale di Kimbau, dove per anni è stata l’unica medica. Ha raccontato come, attraverso l'aiuto di infermieri locali, anche senza formazione formale, sia riuscita a garantire cure a migliaia di pazienti.
Un momento toccante è stato il racconto della pioggia tropicale, dove la solidarietà e l'ospitalità della gente del luogo hanno mostrato il vero spirito di fraternità. Chiara ha sottolineato più volte l'importanza della promozione umana integrale, senza distinzioni religiose, testimoniando una pratica concreta dell'ecumenismo tra Chiese cattoliche e protestanti battiste.

L’incontro si è concluso con tante domande e con un messaggio forte: sognare è importante, ma servono coraggio, apertura agli altri e determinazione. Chiara Castellani ha dimostrato con la sua vita che l'amore per il prossimo e la passione per la giustizia e la pace possono davvero cambiare il mondo, anche partendo da situazioni di estremo svantaggio.
Una serata intensa e carica di ispirazione, che ha lasciato tutte e tutti i presenti con il cuore più aperto e lo sguardo più fiducioso verso il futuro. Sempre in moto… in tutti i sensi!

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