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Articoli correlati

L’Unione Europea sposa la causa delle multinazionali dell’info-enterteinment

Sostieni gli artisti, non le multinazionali

Ma il Partito Verde Europeo non ci sta e lancia la campagna “I Wouldn’t Steal”
22 gennaio 2008 - Loris D'Emilio
Fonte: http://www.ldenews.info/?p=147 - 22 gennaio 2008

DRM La Commissione Europea per la società dell’informazione ed i media ha elaborato un documento dal titolo "Creative Content Online in the single Market" [1], il cui obiettivo è quello di creare le condizioni regolatorie per un ecosistema comunitario che permetta alle aziende del settore di competere sul mercato; tale documento sarà la base della Raccomandazione che l’Unione Europea dovrebbe emettere entro il 2008.
I punti cardine del documento sono:
1. Scarsa disponibilità online di contenuti creativi
2. Licenze multinazionali: un’urgenza
3. Drm e sistemi anticopia: più interoperabilità
4. Questioni legali: codici di condotta

In sostanza, la Commissione prende atto della insufficiente presenza di materiale audiovideo su Internet, a causa delle preoccupazioni delle aziende del settore per la pirateria dovute anche alla mancanza di una legislazione comune tra i Paesi dell’Unione in materia di diritto d’autore. Le soluzioni sembrano essere, secondo la Commissione, l’applicazione di DRM (Digital Rights Management)[2] interoperabili e l’adozione di codici di condotta tra
«fornitori di accesso e servizio, titolari dei diritti e consumatori al fine di assicurare una larga offerta online di contenuti attraenti, di servizi che siano allettanti per il consumatore, adeguata protezione dei lavori protetti da copyright, sensibilizzazione ed educazione sull’importanza del copyright ai fini della disponibilità di contenuto».
Ovvero, l’unico modo per rilanciare il mercato dell’info-entertainment nell’ambito UE sarebbe una più rigida applicazione del diritto d’autore mediante il DRM, ed un “codice di comportamento” (tutto da vedere) tra le parti.

Ma c’è già chi gioca d’anticipo: Greens EFA[3], associazione che comprende il Partito Verde Europeo[4] e la Alleanza libera europea[5], ha lanciato la campagna I Wouldn’t Steal[6], con lo scopo di riaffermare chiara e forte l’idea che scaricare contenuti digitali dalla rete non equivale proprio per niente a un furto, come al contrario vorrebbero far credere le Majors.
«I produttori sostengono che queste leggi siano necessarie per supportare gli artisti, ma in realtà tutto quello che stanno proteggendo sono i loro profitti.»

Per rendere ancora più chiaro il concetto è stato realizzato in collaborazione con RAFILM un clip video[7] con lo scopo dichiarato di fare contro-propaganda alla propaganda anti-P2P delle industrie. Il primo a sostenere la campagna è, naturalmente, The Pirate Bay.[8]

Note:

RASSEGNA STAMPA
Una direttiva per mettere i lucchetti alla creatività
Un documento dell’Unione europea fa proprie le richieste delle imprese sulla necessità di usare i «digital rights management» per la musica, i film e i libri scaricati da Internet. Per Bruxelles il nemico da sconfiggere è il «peer to peer», lo scambio di file digitali che viene considerato l’ostacolo alla crescita del «mercato culturale» in rete e invita i governi nazionali ad armonizzare le leggi nazionali alle direttive comunitarie
Benedetto Vecchi - Il Manifesto, 20 gennaio 2008

Iniziativa politica senza precedenti in difesa della condivisione della conoscenza e del file sharing.
I Verdi europei: le lobby dell'industria vendono fandonie e fanno la cresta sul lavoro degli artisti
di Alfonso Maruccia - Punto Informatico, 21 gennaio 2008

Digital Rights Management
L'Europa si schiera con le major, contro gli utenti
Liberazione, 18 gennaio 2008

La Ue: un mercato unico dei contenuti online
Una nuova raccomandazione in vista della creazione di un singolo mercato comunitario dei contenuti su internet arriverà entro la metà del 2008. Nel frattempo, in un documento appena varato, la Commissione europea fissa alcuni paletti. Un business da 8,3 miliardi di euro nel 2010.
Di Raffaele Mastrolonardo - VisionPost, 04/01/2008

NOTE
[1] http://ec.europa.eu/avpolicy/other_actions/content_online/index_en.htm
[2] http://it.wikipedia.org/wiki/Digital_rights_management
[3] http://en.wikipedia.org/wiki/European_Greens%E2%80%93European_Free_Alliance
[4] http://www.europeangreens.org/cms/default/rubrik/9/9034.htm
[5] http://en.wikipedia.org/wiki/European_Free_Alliance
[6] http://iwouldntsteal.net/
[7] http://www.youtube.com/watch?v=qmXv3naV_IQ
[8] http://thepiratebay.org/blog/98

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