Albert è ora in un formato di otto pagine

Il bollettino pacifista

E' scritto in un linguaggio sobrio, diretto e basato sull'asciutta evidenza dei dati. Può essere personalizzato e condiviso in rete su scala nazionale ma stampato localmente, fotocopiato e portato in piazza o nei luoghi di incontro e dibattito. E' allegato come file word e PDF a questa pagina web.
18 marzo 2026
Redazione PeaceLink

Albert

La pubblicazione del bollettino pacifista coincide con uno dei momenti più acuti della crisi mediorientale. Gli Stati Uniti e Israele hanno condotto operazioni militari contro l'Iran, e in Italia il governo è apparso in forte imbarazzo, come pure molti governi europei.

Il bollettino è di otto pagine, scritte in un linguaggio sobrio, diretto e basato sull'asciutta evidenza delle informazioni.

E' un file di testo che si presta a fare tante cose. Può essere accorciato, aggiornato, personalizzato, reimpaginato e arricchito con immagini. Chi lo distribuisce in forma modificata, aggiungendo nuove frasi e altre informazioni, deve prendersene ovviamente la resposabilità apponendo la dicitura: "riprodotto in proprio" e aggiungendo la sede dell'associazione che lo diffonde. E se smettessimo con la guerra?

Il bollettino non è pensato per chi è già convinto delle ragioni della pace e dell'opposizione al riarmo. È pensato per portare una ventata di informazioni e per circolare. Può essere condiviso in rete su scala nazionale e stampato localmente, fotocopiato e portato in piazza o nei luoghi di incontro e dibattito.

Ecco alcune modalità concrete in cui può essere utile a livello nazionale.

Come strumento di pressione politica

I dati sui programmi d'arma italiani, tratti dai Servizi Studi di Camera e Senato, sono perfetti per interrogazioni parlamentari o richieste di trasparenza. Chiedete al proprio parlamentare di riferimento di esprimersi su un singolo punto — ad esempio sulla prosecuzione dell'accordo militare con Israele — è più efficace che una generica richiesta di "operare per la pace". Il bollettino fornisce le domande giuste con le fonti di riferimento.

Come strumento di controinformazione sui social Logo Coordinamento No Riarmo

I numeri del confronto armi/fame sono fatti per diventare contenuto virale. Una infografica con i dati delle spese militari e degli affamati, opportunamente elaborata, può raggiungere le persone più sensibili a questi temi. Il bollettino fornisce già la struttura: basta adattarla ai formati digitali.

Come materiale formativo nelle scuole

Il formato sintetico del bollettino — con i tre articoli chiave della Carta ONU schematizzati in modo immediato — è adatto a un uso didattico. Le sezioni sul diritto internazionale e sul confronto spese militari/fame possono diventare la base per discussioni in classe, seminari universitari, cineforum di associazioni studentesche.

Come leva per costruire convergenze

Armi o pane?

Il terreno del diritto internazionale è uno dei pochi su cui è possibile costruire convergenze trasversali. Forze molto diverse tra loro hanno invocato il rispetto del diritto internazionale in altre circostanze: il bollettino le chiama a rispettare questo impegno in modo coerente, indipendentemente da chi sia l'aggressore. È una leva politica da usare senza esitazione.

Note: Il bollettino può essere reimpaginato e arricchito con altri testi come questi:


Il paradosso iraniano: più si bombarda, più si consolida la teocrazia
https://lists.peacelink.it/disarmo/2026/03/msg00002.html

Il generale Maurizio Boni: "Le capacità militari dell'Iran sono state ampiamente sottovalutate"
https://lists.peacelink.it/disarmo/2026/03/msg00001.html

La guerra in Iran e lo Stretto di Hormuz: l'Europa dice no a Trump
https://lists.peacelink.it/pace/2026/03/msg00004.html

Guantanamo: venticinque anni di vergogna
https://lists.peacelink.it/dirittiglobali/2026/03/msg00000.html

Per contatti: coordinamento@noriarmo.it

Allegati

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