Cultura

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  • Conflitti
    Perché Kiev non abbatte più i missili russi

    Il tallone d’Achille dell’Ucraina: consuma più missili di quanti non ne producano gli Stati Uniti

    A inizio agosto 2026, dopo un grande attacco notturno, l’Ucraina non ha abbattuto nessun missile balistico russo, un fatto senza precedenti. La Russia produce circa 1.440 missili balistici all’anno, contro i 650 missili intercettori Patriot PAC-3 prodotti annualmente dagli USA.
    27 settembre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Economia
    La chiusura definitiva dell’acciaieria ArcelorMittal di Kryvyi Rih

    L’Ucraina perde il suo gigante dell’acciaio

    Lo stop del più grande impianto siderurgico ucraino, dopo quattro attacchi missilistici russi in cinque settimane, non è una semplice sospensione temporanea, ma il crollo di un pilastro della resistenza economica di Kiev.
    27 settembre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Storia della Pace
    Un saggio di Anselmo Palini

    Don Primo Mazzolari e l'obiezione di coscienza

    Il saggio ripercorre la maturazione di don Primo Mazzolari sui temi della pace e della guerra. Nella “Risposta ad un aviatore” emerge il primato della coscienza, il diritto-dovere di disobbedire ad ordini militari immorali e l’apertura all’obiezione di coscienza.
    27 settembre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Conflitti
    Faceva satira sugli ufficiali addetti al reclutamento dei renitenti alla leva

    Il vignettista ucraino Mykhailo Dunakovskiy sarà portato al fronte a combattere

    Gli ufficiali del reclutamento gli hanno teso un agguato a sorpresa e lo hanno portato via. Questo autore di storie era considerato un renitente alla leva. Nei suoi cortometraggi ha affrontato il tema del reclutamento forzato calandovi il suo protagonista stilizzato e minimalista, colorato di verde.
    27 settembre 2026 - Redazione PeaceLink
  • PeaceLink
    Il grafo delle parole chiave

    PeaceLink: trent'anni di archivio in una mappa dinamica

    Pubblichiamo su peacelink.it/graph un modo diverso e interattivo di scoprire i contenuti del sito. Si va verso una visione basata sul knowledge graph (grafo della conoscenza) che rappresenta i contenuti del sito web come una rete dinamica relazioni invece che come catalogazione statica.
    26 settembre 2026 - Redazione PeaceLink

Forum: Libri

157 Discussioni - pagina 1 ... 15 16
  • 23 ottobre 2003

    L'ORDA quando gli albanesi eravamo noi di Gian Antonio Stella

    Questo libro ripercorre la storia della nostra emigrazione; ricorda soprattutto ciò che la memoria collettiva ha in qualche modo rimosso. Ricorda, il passato remoto: quando agli italiani in Louisiana non era permesso di mandare i propri figli alle scuole dei bianchi; ma anche il passato prossimo quando cioè, le prime navi cariche di profughi albanesi arrivarono a Brindisi e nella vicina Svizzera i nostri figli erano ancora tenuti nascosti...
  • 17 ottobre 2003

    La terra più amata Voci della letteratura palestinese a cura di W.Dahamash T.Di Francesco P.Blasone

    Leggendo questo libro, sin dalle prime pagine, si imapra a guardare il mondo con occhi palestinesi e si apprende che: i ricchi hanno Dio e la polizia, i poveri hanno le stelle e i poeti...
  • 5 agosto 2003

    LETTERE CONTRO LA GUERRA - Tiziano Terzani

    Forse in ritardo inserisco questa recensione, che è la cronaca di un incontro molto "sentito" con Tiziano Terzani, svoltosi lo scorso settembre. Incontro in cui egli ha parlato di guerra, di pace, attraverso la sua esperienza umana di "kamikaze della pace", e della situazione del mondo attuale, che nel suo libro ha pienamente focalizzato.
  • 2 maggio 2003

    L'Odio

  • 27 aprile 2003

    No ci sto! Appnti per un mondo migliore

    Un dialogo a due straordinario tra Pietro Ingrao e Alex Zanotelli in cui si confrontano due esperienze di vita che parlano un'unica lingua di pace...
  • 19 aprile 2003

    Strada, Morgantini, Bonati, Chiesa, Neri, Ragozzino, Klare, Falk, Rigaux, Shiner, Di Blase, Palmisano, La Valle, Zono, Senese, Ferrajoli, a cura di Linda Bimbi (fondazione Basso)
  • 8 aprile 2003

    NON IN NOSTRO NOME - Howard Zinn

    Ci sono vari modi di rendere accettabile un conflitto: si può chiamarlo "guerra giusta" e affermare che si combatte per gli ideali più alti e nobili, si possono usare eufemismi come "bombe intelligenti" o "bombardamenti chirurgici" per nascondere il fatto che si muore comunque. E' quello che hanno sempre fatto gli Stati Uniti, dalla Prima guerra mondiale fino all'offensiva odierna contro il terrorismo. Ma gli interventi militari della "sentinella del mondo" non si sono mai ispirati al principio di autodeterminazione dei popoli o a un più generico amore per la giustizia.
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