Prestigiosi ospiti e attivisti per i diritti umani si confronteranno a Palazzo Ducale

Dal 22 al 25 Aprile il Forum della Solidarietà Lucchese nel mondo

Parteciperanno Adolfo Perez Esquivel e Arturo Paoli
6 aprile 2005
David Lifodi

Dal 22 al 25 Aprile Lucca si trasformerà in un cantiere aperto della solidarietà grazie a prestigiosi ospiti provenienti dal sud del mondo che coinvolgeranno l'intera città in una riflessione attiva sulla cooperazione internazionale e sulla situazione dei diritti umani nel mondo. Il centro dell'iniziativa, denominata "L'altro visto con i suoi occhi: incontri tra dignità", sarà Palazzo Ducale, sede della Provincia di Lucca, che ormai da anni è impegnata nel costruire rapporti di solidarietà con i paesi del sud del mondo, basti pensare alla pubblicazione nel 2000 del libro "Chiapas perché?" (in collaborazione con Mani Tese) e al ruolo svolto dalla Scuola della Pace e dal suo coordinatore Aldo Zanchetta. Se il programma del 2° Forum della Solidarietà Lucchese nel mondo ha visto quindi la Provincia e il suo presidente Tagliasacchi coinvolti in prima persona, un ruolo significativo lo hanno svolto le associazioni di solidarietà con i paesi del sud del mondo presenti sul territorio lucchese e versiliese (tra le altre Mani Tese, Amnesty International, Associazione Ghibli, Emergency, Equinozio, Associazione di solidarietà con il Kurdistan, Rete Radiè Resch, Fondazione Internazionale Lelio Basso, Fondazione Neno Zanchetta), numerose scuole e alcuni comuni della provincia. Il programma del Forum ha il merito di far confrontare decine di attivisti della lotta per i diritti umani, e lo sguardo più rilevante sarà dato all'America Latina. L'evento sarà infatti arricchito da due dei personaggi maggiormente impegnati nella ricerca di una globalizzazione dei diritti che non sia escludente nei confronti dei paesi del sud del mondo: Adolfo Perez Esquivel e Fratel Arturo Paoli. Entrambi non hanno bisogno di presentazioni: il primo è stato premio Nobel per la Pace e si è distinto ultimamente per la sua lotta a fianco dei Mapuche nel rivendicare la loro terra su cui ha messo occhi e interessi il gruppo Benetton, mentre il secondo ha passato una vita a Foz do Iguacu in Brasile come Piccolo Fratello del Vangelo. Inoltre si parlerà del futuro del movimento indigeno in America Latina con Aldo Gonzalezs Rojas (rappresentante del Consiglio Indigeno della Sierra Juarez – Oaxaca), mentre il vescovo brasiliano Luciano Mendes affronterà il tema della solidarietà vista dal sud del mondo. Se l'America latina occuperà quindi una parte rilevante del Forum, non mancherà una discussione sul futuro della cooperazione italiana, le cui politiche umanitarie finiscono talvolta per rinchiudersi in una prospettiva esclusivamente compassionevole e filantropica e quindi non adatta alle esigenze dei paesi meno sviluppati. A questa domanda, sempre più divenuta di stretta attualità in seguito alle ultime emergenze umanitarie, cercherà di rispondere il Presidente di Lunaria Giulio Marcon in un dibattito sulle responsabilità e sulle ambiguità degli aiuti umanitari. Si tratta, conclude Aldo Zanchetta, di "un'occasione per la crescita individuale e collettiva in una lettura del mondo attuale più adulta e dignitosa".

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