Laboratorio di scrittura

Vado... Resto...

Un ventenne con i meninos de rua

13 dicembre 2010
Beniamino Trucco - Saluzzo (CN)

bambini
Dopo due settimane passate alla Granja di don Angelo...
Sono tornato perché la data della partenza era fissata, non avrei potuto fermarmi di più...
Sono tornato perché mi mancavano la mia famiglia e la mia fidanzata.
Volevo restare perché dopo due settimane la Granja era diventata la mia casa.
Volevo restare perché avevo tantissimi fratellini e sorelline con cui stare insieme, e io ero un fratellone maggiore.
Sono tornato perché qui ho un fratello e una sorella con cui stare insieme, e io sono il fratellone maggiore.
Volevo restare perché i brasiliani ti accolgono come un amico anche se non ti hanno mai visto prima, ed è bellissimo.
Sono tornato perché dovevo ricominciare il Conservatorio.
Sono tornato perché ero partito per fermarmi due settimane, e non ero pronto a un distacco più lungo da tutte le persone che conosco e a cui voglio bene qui in Italia.
Volevo restare perché mi sarebbe piaciuto fermarmi di più, e il giorno in cui sono partito non ero pronto a staccarmi da tutte le persone conosciute alla Granja.
Sono tornato perché mi piacerebbe andare a passare un periodo più lungo in Granja, ma un periodo di stop negli anni degli studi per un musicista è decisamente deleterio.
Volevo restare perché il Brasile, anche se ci sono un sacco di cose che non vanno, è un gran bel posto.
Volevo restare perché don Angelo è uno di quelli che cerca di migliorare le cose che non vanno, e ci riesce.
Sono tornato perché so che posso provare ad aiutare don Angelo anche da qui.
Volevo restare perché in Brasile ho conosciuto persone ospitali senza essere i padroni di casa: ospitali in casa d'altri, stupendo.
Sono tornato perché mi mancavano la chitarra e la musica.
Volevo restare perché non pensavo di affezionarmi così tanto ad alcuni bambini.
Volevo restare perché ho conosciuto don Angelo.
Volevo restare perché ho conosciuto Adriano.
Volevo restare perché ho conosciuto Enrique, Karina, Riccardo e Angela, tutti gli educatori, le educatrici... tutti quanti.
Volevo restare per tutti i bambini.
Volevo restare per le partite a calcio, anche se ho scoperto di essere al livello dei bambini di 12 anni.
Volevo restare perché nella partita del sabato, anche se sono al livello di un ragazzino, mi hanno fatto giocare come tutti gli altri e ci siamo divertiti tantissimo.
Volevo restare perché dopo due settimane sono stato finalmente in grado di sostenere autonomamente una notevole conversazione in portoghese!
Volevo restare perché sapevo che lì avrei potuto aiutare gli altri.
Sono tornato perché so che anche qui posso farlo.
Volevo restare perché la Granja è realmente una grande famiglia.
Volevo restare perché i bambini non possono stare con le famiglie di appartenenza.
Sono tornato perché ho capito quanto una famiglia che ti vuole bene non sia scontata.
Volevo restare perché ho visto a volte alcuni ragazzi picchiarsi, avere contrasti e conflitti (come succede in ogni famiglia, figuriamoci in una famiglia speciale come questa), ma ho visto anche i ragazzi più grandi aiutare e giocare con i più piccoli.
Volevo restare per gli occhietti strabici di Vinicius, per le sue pernacchie e i suoi baci a ventosa.
Volevo restare per vedere ancora Petrucius estasiato dalla scoperta del pomo d'Adamo dei grandi.
Volevo restare per gli aquiloni stupendi di Jorgi.
Volevo restare perché un pomeriggio ho giocato mezz'ora con una bambina che non mi aveva mai visto in vita sua, e abbiamo giocato come se ci conoscessimo da sempre.
Volevo restare perché con Silvio il legame si è rafforzato, e ho scoperto Carla e Davide.
Sono tornato perché so che questi legami non andranno persi.
Volevo restare perché lì don Angelo aiuta gli ultimi della società.
Sono tornato per cercare di tenere gli occhi aperti sugli ultimi della nostra società qui in Italia.
Volevo restare per il succo di Maracuja com leite.
Volevo restare perché a Messa in Palmares dopo il Vangelo si fa l'applauso.
Volevo restare perché prima di raccogliere la canna da zucchero si brucia la collina.
Volevo restare perché l'allegria brasiliana è particolarmente contagiosa.
Volevo restare perché ho passato una mattinata con Isaeo a “badare” e trovare da mangiare ad una colonia di formiche ed è stato uno dei momenti più belli.
Volevo restare perché ho visto le persone a cui l'alluvione non ha lasciato quasi nulla venire a prendere gli aiuti, alcuni con grande dignità, altri con un po' di vergogna.
Volevo restare perché so di non aver visto abbastanza.
Volevo restare perché dai bambini ho imparato più di quanto non abbia insegnato.
Volevo restare perché quando Petrucio mi diceva “Resta qui, non andare in Italia”, non sapevo cosa dirgli.
Sono tornato perché Davide mi ha detto che quando torni ricominci le relazioni dal punto in cui sono state interrotte l'ultima volta che ci si è visti.
Sono tornato perché era la cosa giusta da fare in questo momento della mia vita.
Sono tornato in Italia perché so che posso tornare alla Granja.
Sono tornato qui, ma appena posso torno là.

Saluzzo, 3.12.2010

Beniamino

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