Giornata entusiasmante a Genova l'altro ieri

Genova, 50.000 persone salutano le barche della Global Sumud Flotilla in partenza per Gaza

La grande festa è cominciata nel pomeriggio alla sede di Music for peace, uno dei punti di raccolta delle 300 tonnellate di aiuti portate dai genovesi e arrivate da altre città italiane e perfino dall’estero, in un continuo via vai di gente.
1 settembre 2025
Maria Tomasi

Striscione esibito a Genova il 30.8.2025

Ne aspettavano 40 e una parte verrà riservata al Sudan, dove è in corso una crisi umanitaria terribile e di cui si parla poco. I volontari hanno lavorato senza risparmiarsi per imballare l’enorme quantità di generi di prima necessità, segno tangibile di un’ondata di generosa solidarietà popolare, che contrasta con la viltà e l’inerzia dei governi europei, incapaci di trovare un accordo per fermare Israele.

Nel pomeriggio, nella piccola sede di Music for Peace circa duecento persone hanno assistito a un “assaggio” della serata, con gli interventi tra gli altri di Vittorio Agnoletto di Medicina Democratica, portavoce del Genoa Social Forum del 2001, Adelmo Cervi, Tito Magni, senatore di Alleanza Verdi e Sinistra e di alcuni ragazzi di Ultima Generazione.

Gli organizzatori – Music for Peace, CALP e Global Sumud Flotilla – non si aspettavano la fiumana di gente che più tardi ha cominciato ad arrivare e ha poi sfilato per la città. Una folla davvero oceanica, che è partita alle 21 ed è arrivata al porto antico a mezzanotte, una marea umana di 50.000 persone e forse anche di più, illuminata prima dalle fiaccole e poi dai cellulari, cosparsa di bandiere palestinesi e dell’Anpi, con tantissimi bambini. Era presente con la fascia tricolore anche la sindaca Silvia Salis, che ha espresso orgoglio e commozione per l’anima solidale e umana mostrata dalla città. Molti genovesi commentavano che era dai tempi del G8 che non si vedeva una manifestazione così imponente.

A causa della distanza non ho potuto seguire bene tutti gli interventi dal palco, tra cui quello di Maria Elena Delia, portavoce italiana della Global Sumud Flotilla e di Stefano Rebora, fondatore di Music for Peace. Grazie a una donna dell’Anpi che mi ha aiutato a farmi largo tra la folla alla fine sono riuscita ad avvicinarmi e lì l’emozione è stata travolgente. Con le luci del palco spente e i cellulari accesi, migliaia di puntini luminosi hanno accompagnato la partenza di due delle barche dirette prima in Sicilia e poi a Gaza, insieme ai fumogeni rossi e ai razzi di segnalazione, mentre la folla cantava Bella ciao.

Ora non dobbiamo lasciarli soli. Dovremo tenere gli occhi puntati sulle barche in navigazione nel Mediterraneo, moltiplicare i presidi di denuncia e solidarietà e quando arriverà l’inevitabile momento di confronto con la Marina israeliana, dovremo essere moltissimi, con la stessa forza mostrata ieri sera a Genova, a sostenere la missione della Global Sumud Flotilla.

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