Laboratorio di scrittura

Il file rouge che unisce

Morti per la ripartenza

L'amara verità è che ci siamo assuefatti alla morte, degli altri, ovviamente, senza pensare che gli altri siamo noi. Unica strada da percorrere, secondo me, è unire le forze contro un nemico comune che si chiama profitto a tutti i costi.
24 giugno 2021
Adriana De Mitri
Morti sul lavoro, morti per lavoro, morti per la ripartenza, morti per sciopero sono accomunati dalla stessa tragica sorte di non contare nulla.
Il file rouge che unisce queste morti è il profitto al quale tutto si sacrifica, i morti in questo sono uguali, sono rischio calcolato, sono numeri.
Avviene da tempo a Taranto, e non solo, ma oggi, con la covid-19, riguarda tutti noi. Si sta facendo passare il messaggio che il virus possa sparire per decreto, così come per anni si è fatto a Taranto, adeguando agli interessi datoriali i parametri di tolleranza alle sostanze tossiche.
La salute dei lavoratori e delle lavoratrici da tempo, complici i sindacati, è stata svenduta e tutto questo ha avuto inizio a metà degli anni '80.
Il benessere lavorativo, che doveva essere punto di riferimento dell'azione sindacale è ormai concetto obsoleto, il benessere dei cittadini altrettanto. Riflettendo su quanto ci sta accadento intorno
L'amara verità è che ci siamo assuefatti alla morte, degli altri, ovviamente, senza pensare che gli altri siamo noi.
Siamo tutti sulla stessa barca, sfruttati da un sistema corrotto alla radice.
Unica strada da percorrere, secondo me, è unire le forze contro un nemico comune che si chiama profitto a tutti i costi.
Per questo, TARANTO SIAMO TUTTI NOI

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