Il caso Moro rimane un enigma aperto. Non a caso sono state occultate o distrutte le prove più importanti. Le contraddizioni e gli interrogativi delineano un quadro complesso e inquietante. Qui elenchiamo una serie di elementi conoscitivi per il dibattito pubblico e la ricerca della verità storica.
Il giornalista Andrea Purgatori ripercorre le varie domande senza una chiara risposta del rapimento del presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro
3 giugno 2020 - Redazione PeaceLink
Il 9 maggio del 1978 fu eliminato uno statista inviso agli Stati Uniti e che aveva parlato troppo
PeaceLink ha dedicato uno spazio ad Aldo Moro. Esplorate questo spazio di informazione e scoprirete che ciò che vi hanno detto per tanti anni non è tutta la verità e in certi casi non è la verità.
9 maggio 2020 - Alessandro Marescotti
Era il 1978 e Moro, prigioniero delle BR, scrisse un memoriale che i brigatisti non diffusero
Nel comunicato n. 1 i brigatisti parlano di un Tribunale del Popolo e che tutto quello che avrebbe detto Moro sarebbe stato "trattato pubblicamente". Nel comunicato n.5 i brigatisti annunciano che "tutto verrà reso noto al popolo e al movimento rivoluzionario"
Non è la piazza che accusa il palazzo, ma il palazzo che accusa sé stesso
A chiare lettere ci sono scritte cose terribili sulla storia italiana e sui segreti della DC. E noi sappiamo, e pur sapendo non facciamo niente e non ce ne importa niente. Sappiamo e continuiamo a vivere nella più totale e oscena indifferenza.
La testimonianza del fotografo Antonio Ianni non è mai stata acquisita dalla magistratura. La casa di Antonio Ianni venne messa sottosopra in un misterioso blitz.
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