Il vertice NATO conferma il rigetto del Trattato di proibizione delle armi nucleari
La deterrenza nucleare, per lo più ignorata nei resoconti della stampa, ma anche nelle considerazioni pacifiste attente soprattutto ad altri aspetti (ad es. il 2% del PIL per le spese militari...), non andrebbe considerata una obsoleta appendice della NATO facilmente eliminabile se si considera la sua non obbligatorietà giuridica.
A questo proposito basta ricordare le stesse frasi (avantologia non dietrologia!) che usa il comunicato ufficiale del vertice NATO, svoltosi l'11 e il 12 luglio a Bruxelles, (si vada su: https://www.nato.int/cps/en/natohq/official_texts_156624.htm)
Partiamo con il punto del comunicato che riteniamo più significativo dal punto di vista di chi si batte per il disarmo nucleare:
"Cinquant'anni dopo la firma del Trattato sulla non proliferazione delle armi nucleari (NPT), esso rimane la pietra angolare del regime globale di non proliferazione e svolge un ruolo essenziale nel mantenimento della pace, della sicurezza e della stabilità internazionali. Gli alleati sono fortemente impegnati per la piena attuazione del TNP in tutti i suoi aspetti, compresi il disarmo nucleare, la non proliferazione e l'uso pacifico dell'energia nucleare. Gli accordi nucleari della NATO sono sempre stati pienamente coerenti con il TNP. Coerentemente con la dichiarazione del Consiglio Nord Atlantico del 20 settembre 2017, che riaffermiamo, la NATO non appoggia il Trattato sulla proibizione delle armi nucleari che è in contrasto con l'attuale architettura di non proliferazione e disarmo, rischia di minare il TNP, è incoerente con la politica di deterrenza nucleare dell'Alleanza e non migliorerà la sicurezza di alcun paese. Questo trattato non cambierà gli obblighi legali sui nostri paesi per quanto riguarda le armi nucleari. L'Alleanza ribadisce la sua determinazione a cercare un mondo più sicuro per tutti e ad adottare ulteriori misure pratiche e misure efficaci per creare le condizioni per ulteriori negoziati sul disarmo nucleare e l'obiettivo finale di un mondo senza armi nucleari."
Questa presa di posizione non è determinata da nuove politiche di Trump, ma ribadisce i principi e le posizioni di sempre della Alleanza Atlantica:
"Come mezzo per prevenire conflitti e guerre, deterrenza e difesa credibili sono essenziali e continueranno a essere basate su un adeguato mix di capacità di difesa nucleare, convenzionale e missilistica. Una solida posizione di deterrenza e difesa rafforza la coesione dell'Alleanza e fornisce un collegamento transatlantico politico e militare essenziale, attraverso una distribuzione equa e sostenibile dei ruoli, delle responsabilità e degli oneri. La NATO continua ad attrezzarsi al fine di garantire che la sua deterrenza e il suo atteggiamento di difesa rimangano credibili, coerenti, resilienti e adattabili a un contesto di sicurezza in evoluzione. Ciò include una risposta efficace ai cambiamenti nella postura e nella dottrina dei potenziali avversari e ai loro significativi investimenti per modernizzare ed espandere le capacità".
"In seguito ai cambiamenti nell'ambiente di sicurezza, la NATO ha adottato misure per garantire che le sue capacità di deterrenza nucleare rimangano sicure ed efficaci. Finché esistono le armi nucleari, la NATO rimarrà un'alleanza nucleare. Le forze strategiche dell'Alleanza, in particolare quelle degli Stati Uniti, sono la suprema garanzia della sicurezza degli alleati. (...) La posizione di deterrenza nucleare della NATO fa affidamento anche sulle armi nucleari degli Stati Uniti schierate in Europa e sulle capacità e le infrastrutture fornite dagli alleati interessati. Il contributo nazionale degli aerei a doppia capacità alla missione di deterrenza nucleare della NATO rimane centrale per questo sforzo. Il sostegno dei contributi degli alleati interessati per garantire la più ampia partecipazione possibile agli accordi di condivisione degli oneri nucleari concordati rafforza ulteriormente questa missione. Gli alleati interessati continueranno a prendere provvedimenti per garantire un focus costante sulla leadership e l'eccellenza istituzionale per la missione di deterrenza nucleare, la coerenza tra componenti convenzionali e nucleari della deterrenza e della posizione di difesa della NATO e comunicazioni strategiche efficaci."
"Lo scopo fondamentale della capacità nucleare della NATO è di preservare la pace, prevenire la coercizione e scoraggiare l'aggressione. Dato il deterioramento dell'ambiente di sicurezza in Europa, un'Alleanza nucleare credibile e unita è essenziale. La NATO ribadisce che qualsiasi impiego di armi nucleari contro membri dell'Alleanza altererebbe sostanzialmente la natura di un conflitto. Se la sicurezza fondamentale di uno dei suoi membri dovesse essere minacciata, tuttavia, la NATO ha le capacità e la determinazione di imporre costi a un avversario che sarebbero inaccettabili e supererebbero di gran lunga i benefici che ogni avversario potrebbe sperare di ottenere."
"La difesa anti-missile (basata su missili balistici - ndr) può integrare il ruolo delle armi nucleari nella deterrenza (...) e va precisato che non è diretta contro la Russia né vuole minare la deterrenza strategica russa. Quindi, dichiarazioni russe che minacciano di colpire gli alleati a causa della difesa antimissile (BMD) della NATO sono inaccettabili e controproducenti."
"Gli alleati rimangono aperti ad ulteriori negoziati sul controllo degli armamenti, con l'obiettivo di migliorare la sicurezza dell'Alleanza, tenendo conto del contesto di sicurezza internazionale prevalente. Riconosciamo le riduzioni degli Stati Uniti e della Russia nelle aermi nucleari strategiche e applaudiamo al loro rispetto dei limiti centrali del nuovo Trattato di riduzione delle armi strategiche (Nuovo START) dal 5 febbraio 2018."
Pensiamo che a questo punto le citazioni possano bastare e spiegare perché da parte nostra si deve prendere atto che la NATO per la stessa mentalità che esprime non può essere annoverata tra gli strumenti affidabili di disarmo e pace; e quindi di vera sicurezza: dovremmo, quest'ultima fondarla innanzitutto sulla cooperazione e la fiducia reciproca degli Stati da favorire con passi unilaterali distensivi...
Articoli correlati
Il caso del generale Grynkewic, Comandante Supremo della NATO in EuropaSe i generali frenano la psicosi bellica dei politici
Il ministro della Difesa tedesco, il socialdemocratico Pistorius, ha ipotizzato davanti al parlamento un attacco russo all’Europa entro il 2029. Per Macron occorre essere pronti anche a “versare il sangue”. Ma il generale che comanda la NATO europea smentisce tutti con i dati dell’intelligence.17 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
Albert, international pacifist bulletinStill no sanctions against the United Arab Emirates that arm the bloody conflict in Sudan
No sanctions have been adopted against the government of the United Arab Emirates that supports the ruthless Rapid Support Forces militias. As the United Arab Emirates are firmly linked to NATO, the sanctions concern individuals, companies, and financial networks but not the state entity.17 luglio 2026 - PeaceLink staff
Albert, bollettino pacifista internazionalePerché gli Emirati Arabi Uniti sono un partner strategico della Nato?
Al vertice di Ankara la Nato ha invitato gli Emirati Arabi Uniti, nonostante siano coinvolti nella guerra in Sudan che sta provocando quello che da più parti viene definito un genocidio. Per non parlare dello Yemen.17 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
Albert, bollettino pacifista internazionaleAncora nessuna sanzione verso gli Emirati Arabi Uniti che armano il sanguinoso conflitto in Sudan
Non risultano adottate sanzioni contro il governo degli Emirati Arabi Uniti che sostengono le spietate milizie delle Forze di Reazione Rapida. Essendo gli Emirati Arabi Uniti saldamente collegati alla NATO le sanzioni riguardano persone, società e reti finanziarie ma non l'entità statale.17 luglio 2026 - Redazione PeaceLink

sociale.network