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AIFO e WATCH in soccorso delle vittime della repressione in Nepal: l'appello di Sarmila Shresta

"WATCH, come sempre, si oppone ad ogni tipo di brutalità, sfruttamento, repressione, dittatura, saccheggio, e via dicendo. In questo momento abbiamo bisogno del vostro aiuto, ovunque voi siate, per far sapere a tutti cosa sta accadendo in Nepal"
21 aprile 2006 - Davide Sacquegna

Dai partners dell'AIFO in Nepal giungono drammatiche notizie sulla repressione delle manifestazioni contro il regime instaurato dal re Gyanendra. L'organizzazione WATCH NEPAL, partner del Progetto AIFO di sviluppo socio-sanitario nel paese asiatico, si trova in una situazione estremamente rischiosa, sia per il carattere delle sue attività di riabilitazione sociale, sia perché tutte le aree in cui WATCH è presente sono sotto l'influenza maoista. WATCH ha adottato una linea di massima trasparenza nella conduzione delle sue azioni. Lo staff informa entrambe le parti su ciascuna iniziativa di rilievo che si voglia attuare, in modo da salvaguardare la sicurezza degli operatori e dei beneficiari del progetto. AIFO, assieme a WATCH, procede su questa linea di neutralità. La situazione creatasi dopo la repressione dello sciopero generale ha però indotto gli operatori di WATCH ad intervenire per soccorrere le vittime delle violenze governative, e ciò li rende dei potenziali bersagli della repressione.

Il re Gyanendra, per contrastare il movimento Maoista, ha dichiarato lo stato di emergenza ed ha posticipato più volte le elezioni. Da diversi anni, le istituzioni eleggibili non hanno nessuna rappresentanza democratica. Il 1° febbraio 2005 il re ha sciolto il governo, dichiarando lo Stato d’emergenza, ha soppresso alcune libertà costituzionali e formato un Consiglio dei ministri composto da persone di sua stretta fiducia. Quasi tutti gli altri leaders sono finiti in prigione. Nessun giornale o radio può scrivere o diffondere notizie che possano danneggiare l'immagine e il potere del re e dell'esercito. Attualmente le zone centrali e i distretti sono controllati dal re, mentre le aree rurali sono sotto il controllo del Movimento maoista che si oppone a questa supremazia. Entrambe le parti si sono rese colpevoli di omicidi nel corso dei numerosi conflitti.

Sarmila Shresta, Segretaria Generale di WATCH NEPAL, ha lanciato un appello: "Stiamo attraversando un momento molto difficile. Spero e mi auguro che riusciremo a risolvere la situazione senza troppo spargimento di sangue. Vi prego di aiutarci in questo. WATCH, come sempre, si oppone ad ogni tipo di brutalità, sfruttamento, repressione, dittatura, saccheggio, e via dicendo. In questo momento abbiamo bisogno del vostro aiuto, ovunque voi siate, per far sapere a tutti cosa sta accadendo in Nepal.
Migliaia di persone sono state gravemente ferite. Tutti gli ospedali in Nepal sono pieni di feriti. I ricoverati hanno bisogno di trasfusioni di sangue, di medicine e di altri servizi. Lo staff di WATCH si sta inconcontrando per decidere come supportarli allocando Rs. 50,000.00 dallo Staff Welfare Fund. WATCH proverà ad aiutare il più possibile le persone che sono state colpite. Questo è il momento in cui le persone povere hanno più bisogno del nostro aiuto. Per i soccorsi immediati, stiamo usando i fondi che avevamo a disposizione, ma abbiamo bisogno di un budget per poter proseguire le attività quotidiane".

Attualmente WATCH è una delle più importanti organizzazioni non governative del Paese, attiva in tre regioni - Kathmandu, Lalitpur e Terai - e in diversi distretti. Tra le beneficiarie ci sono molte ragazze vittime del traffico e dello sfruttamento della prostituzione, diverse donne malate del virus Hiv/Aids, centinaia di contadine appartenenti alle caste più basse della popolazione.

Note:

Per approfondimenti:
dott.ssa Francesca Ortali
Project Manager di riferimento per il Nepal
Servizio Progetti Estero AIFO
tel. 051 4393208 - email: francesca.ortali@aifo.it

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