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Occupy Wall Street: una nuova maniera di agire

Nell’articolo pubblicato su “TheAtlantic” , Evan Seliger e Thomas Seager, hanno provato a spiegare perché per alcuni potrebbe essere complicato comprendere il movimento di OWS.

Sostanzialmente la difficoltà di comprensione potrebbe derivare dalle diverse modalità di agire dei manifestanti che hanno messo in campo azioni e attività che mai erano state usate prima.
4 dicembre 2011
Teresa Manuzzi

occupy wall street

Quello che differenzia Occupy Wall Street da tutti gli altri movimenti che in questi anni si sono susseguiti per poi andare a morire nella memoria, è senza alcun dubbio il fatto che chi ha deciso di occupare Zuccotti Park non ha avanzato richieste, ma è riuscito a inventare delle nuove maniere per chiedere e farsi sentire.

Nell’articolo pubblicato su “TheAtlantic” , Evan Seliger e Thomas Seager, hanno provato a spiegare perché per alcuni potrebbe essere complicato comprendere il movimento di OWS.

Sostanzialmente la difficoltà di comprensione potrebbe derivare dalle diverse modalità di agire dei manifestanti che hanno messo in campo azioni e attività che mai erano state usate prima.

Quello che è riuscito poi a rendere gloriosa la protesta di N.Y. è stato soprattutto l’impatto emotivo che i manifestanti sono stati in grado di trasmettere. Le azioni collettive che hanno messo in campo erano guidate dall’etica e nei loro atteggiamenti sono riusciti davvero a realizzare, in parte e in piccolo, quello che richiedevano a livello più globale.

Move Your Money
Si tratta insomma di un movimento di natura del tutto nuova che riesce a parlare alle banche nella loro lingua anche con scelte di campo. Ad esempio il movimento offre la possibilitò di spostare i risparmi da una grande banca ad una più piccola non legata alla “macchina” di Wall Street . L’azione si chiama “Move Your Money” e potrebbe essere un simbolo, ma è un’azione che concretamente offre soluzioni alla crisi, senza far ricadere le conseguenze sui clienti.

Per tenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica sulla questione c’è però bisogno di energie e i canti, le marce e i discorsi che sono stati realizzati hanno fatto leva sul sentimento della solidarietà e del gruppo ( WE are 99%, noi tutti noi, compreso tu che leggi). Anche se i ragazzi che manifestano per strada non hanno contratto mutui subprime, anche se non è successo a loro in prima persona di aver perso la casa, sono riusciti a creare un legame “sentimentale” con chi ha vissuto sulla propria pelle queste disgrazie. Questo ha rafforzato i legami sia interni al gruppo, sia con chi non era a manifestare.

I due professori hanno individuato i 5 punti fondamentali alla base di OWS

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http://www.iljournal.it/2011/ows-un-nuova-maniera-di-agire/284125

Note: http://www.iljournal.it/2011/ows-un-nuova-maniera-di-agire/284125

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