Oggi a New York, nella centralissima Times Square e poi presso il People’s Forum lì vicino, si è svolta una grande manifestazione per la pace con uno slogan che la dice tutta: ESPANSIONE DELLA NATO – NO! PACE IN UCRAINA – SÌ!
La mattina di mercoledi 6 luglio affollata riunione dell’ICAN, con quasi un centinaio di partecipanti e molti interventi. La linea che è emersa definisce prioritario il portare a casa il Trattato di fronte alle pressioni ed ai ricatti che crescono per arenare la proibizione giuridica delle armi nucleari.
Nell’articolo pubblicato su “TheAtlantic” , Evan Seliger e Thomas Seager, hanno provato a spiegare perché per alcuni potrebbe essere complicato comprendere il movimento di OWS. Sostanzialmente la difficoltà di comprensione potrebbe derivare dalle diverse modalità di agire dei manifestanti che hanno messo in campo azioni e attività che mai erano state usate prima.
Come cominciò la guerra Cinque anni fa l'attacco al World Trade Center. Verità ambigue e oscure, curiose coincidenze che alla Casa bianca non piace siano indagate, intorno a degli strani fatti concomitanti con l'attacco terroristico al cuore di New York
Blitz degli agenti federali alla conferenza «Hope number six», organizzata in un hotel di New York dalla rivista «2600», e arrestano uno dei relatori. Steve Rambam, detective privato e «spione» informatico, avrebbe violato la privacy di un pentito inserito dalle autorità nel programma di protezione dei testimoni
What was once done in secret has now become public, marking a transition of extreme political gravity. At the beginning of the conflict, the secrecy of centres like Wiesbaden prevented NATO's involvement from appearing excessive. Now, however, operations are conducted openly towards escalation.
L’esplosione alla KNDS di Colleferro riapre le ferite di un secolo di produzione bellica. Incidenti, vittime e inquinamento segnano la storia del polo, dove il rischio per la comunità è il prezzo di scelte di guerra.
Ciò che veniva fatto di nascosto è oggi diventato pubblico, segnando un passaggio di estrema gravità politica. All'inizio del conflitto, la segretezza di centri come Wiesbaden evitava che il coinvolgimento della NATO apparisse eccessivo. Ora invece si opera allo scoperto verso l’escalation.
A Bydgoszcz, in Polonia, sorge un edificio che potrebbe cambiare il modo in cui l'Occidente fa la guerra. È il JATEC, il Centro congiunto di analisi, addestramento e istruzione in cui ufficiali ucraini e alleati lavorano fianco a fianco, letteralmente, per analizzare le "lessons learned" dal fronte.
Joint Analysis, Training and Education Centre (JATEC) è la prima organizzazione congiunta tra la NATO e l'Ucraina, istituita all'interno della struttura di comando dell'Alleanza. Inaugurato nel 2025 in Polonia, rappresenta un ponte tra la NATO e l’esercito ucraino per “imparare” dalla guerra.
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