assemblea

Che AIA tira?

2 luglio 2025
ore 18:30

Conferenza stampa e assemblea

La battaglia attorno alla questione ex-Ilva vive una fase delicatissima. Dopo l’appello Non firmate l'ennesima condanna per Taranto!, firmato da oltre cento realtà del territorio, le istituzioni locali hanno finalmente dato un primo segnale di ascolto, scegliendo, almeno per ora, di non firmare il famigerato Accordo di Programma proposto dal Ministro Urso.
Ma la partita è tutt’altro che chiusa.
La prossima settimana sarà decisiva e la città è in fermento.
- Lunedì 30 giugno è previsto un sit-in promosso da cittadine, cittadini e associazioni in Piazza Fontana. Un momento utile per continuare a far sentire la nostra voce contro l’accordo di programma, il dissalatore sul Tara e le discariche.
- Mercoledì 2 luglio, invece, la nostra consueta assemblea settimanale si trasformerà in un momento pubblico e aperto a tutte e tutti. E, per l’occasione, si sposta in Piazzetta Gandhi, (all’inizio di via Anfiteatro, accanto alla Prefettura): un luogo simbolico della città, davanti a uno dei palazzi istituzionali più rappresentativi.
Alle 18:30, prima dell’assemblea, conferenza stampa di Veraleaks, con Luciano Manna che esporrà i nuovi dati sulle emissioni di diossina: un quadro sempre più allarmante.
Invitiamo a partecipare tutte le associazioni firmatarie dell’appello, il Presidente della Provincia e i Sindaci di Taranto e Statte. Sarà l’occasione per ascoltare le ragioni di chi ha scelto di non firmare e per capire insieme come andare avanti.
Insieme ribadiremo con determinazione:
-NO all’AIA che consente di bruciare carbone fino al 2039
-NO alla nave rigassificatrice
-NO ai ricatti occupazionali del Governo
Questo è il momento in cui si decide davvero del nostro futuro. E non possiamo restare fermi.

Per maggiori informazioni:
Giustizia per Taranto
Aggiungi a calendario: Google - Outlook - Apple - Altri

Prossimi appuntamenti

Mappa

Eventi dei prossimi giorni

Ricerca eventi

Dal sito

  • Economia
    Acciaierie d'Italia, accertato stato passivo per un valore di 5,4 miliardi euro

    I debiti di chi gestisce lo stabilimento ILVA al 2025 ammontano a 5,4 miliardi di euro

    Presso il Tribunale di Milano è stata tracciata la mappa dei creditori del Gruppo Acciaierie d’Italia in Amministrazione Straordinaria. E' il quadro complessivo dell’indebitamento fino a ora accertato.
  • Taranto Sociale
    Una traccia di lavoro da precisare e arricchire

    Richieste al Sindaco di Taranto in materia di salute pubblica e impatti ambientali

    Le richieste avanzate non hanno solo un valore conoscitivo ma anche un forte impatto politico e giuridico. Il Sindaco, quale autorità sanitaria locale, ha poteri in materia di tutela della salute. Ad esempio sarebbe importante che acquisisse i dati del Registro degli esposti a sostanze cancerogene.
    25 agosto 2025 - Alessandro Marescotti
  • Disarmo
    Il trattato fissa un tetto di 1.550 testate nucleari strategiche

    Il prossimo anno scade il New START sulle armi nucleari a lunga gittata

    Il 2026 può diventare l’anno nero del riarmo nucleare. Occorre come pacifisti promuovere la mobilitazione perché il 2026 diventi invece l'anno della ripresa del dialogo per formare la nuova corsa agli armamenti nucleari, sia quelli a medio raggio (INF) sia quelli a lungo raggio (New START).
    25 agosto 2025 - Alessandro Marescotti
  • CyberCultura
    Meta Leaks: un informatico militante nello stile di Julian Assange ci offre rivelazioni scottanti.

    La massiccia campagna israeliana per censurare i post pro Palestina su Facebook/Instagram: le prove

    Svelato uno dei trucchi che usa Israele per soffocare il grido disperato dei palestinesi e i nostri commenti al riguardo -- ovvero, la manipolazione dell'Intelligenza Artificiale. Di riflesso, l'articolo ci mette in guardia contro un nostro uso acritico di IA nella vita quotidiana.
    22 agosto 2025 - Patrick Boylan
  • PeaceLink
    Cittadinanza attiva significa diventare noi stessi motore del cambiamento

    Le onde di Taranto: la rivoluzione silenziosa di PeaceLink

    Il vento di Peacelink è nato nel 1991 da un gruppo di visionari con l’idea che la conoscenza dovesse essere libera e che l’informazione potesse diventare arma di riscatto. Erano anni difficili: pochi mezzi, qualche computer, e tanta ostinazione.
    21 agosto 2025 - Giovanni Pugliese
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.8.18 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)