I debiti di chi gestisce lo stabilimento ILVA al 2025 ammontano a 5,4 miliardi di euro
(Teleborsa) - È proseguito ieri presso il Tribunale di Milano l’accertamento del passivo del Gruppo Acciaierie d’Italia in Amministrazione Straordinaria. In particolare, sono state esaminate le domande tardive di ammissione al passivo di Acciaierie d’Italia, nonchè quelle di altre società del gruppo ex Ilva, oltre alle domande tempestive di ADI Holding.
Le udienze si sono svolte davanti al giudice Laura De Simone, alla presenza del Commissario Tabarelli e dei suoi consulenti, gli avvocati Francesco Grieco e Carlo Cicala, e si è conclusa con la dichiarazione di esecutività dello stato passivo di tutte le Società, con l’eccezione di Acciaierie d’Italia, per la quale è stata fissata l’udienza del 14 maggio 2025 per l’esame di alcune posizioni.
Le precedenti udienze di verifica sono state svolte il 19 giugno 2024 ed il 18 settembre 2024, e il passivo accertato sino ad ora, in relazione a tutto il gruppo in amministrazione straordinaria, è pari al considerevole ammontare di 5,4 miliardi di euro.
Articoli correlati
Pediatra, ricercatore e divulgatore scientificoAddio a Ernesto Burgio, il medico che ha dato voce ai bambini esposti all'inquinamento
Burgio ha dedicato gran parte della sua vita a comprendere come l'inquinamento possa influire sullo sviluppo dei bambini, contribuendo a diffondere nel nostro Paese le conoscenze sull'epigenetica e sulle origini ambientali di molte malattie.6 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
Il caso dell'ILVA di Taranto nel rapporto ONUCosa sono le "zone di sacrificio"?
Sono zone devastate da attività industriali o estrattive, spesso contro la volontà delle popolazioni che sopportano un peso sproporzionato di rischi sanitari e ambientali, sacrificando la propria salute per il sistema economico. Il rapporto ONU è allegato a questa pagina web.27 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
La Costituzione Italiana è stata protetta dai cittadiniVittoria del NO popolare al Referendum costituzionale
Dal sequestro degli altoforni ILVA alle lotte contro lo "scudo penale", abbiamo sostenuto la magistratura che indagava sul disastro ambientale, tutelando la salute pubblica. L'abbiamo difesa dalle interferenze governative. Oggi il NO è una vittoria per tutelare il potere di quella magistratura.23 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
Il decreto del Tribunale di Milano impone il fermo degli impianti inquinantiILVA, una lotta durata 18 anni
La dichiarazione dell'avvocato Maurizio Rizzo Striano, protagonista dell'azione inibitoria accolta dal Tribunale civile di Milano.27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
sociale.network