Pace

Lista Pace

Archivio pubblico

Sconforto fra i parenti delle vittime

STRAGE DI PIAZZA FONTANA, TUTTI ASSOLTI IN APPELLO

Il 12 dicembre 1969 a Milano diverse bombe causarono 17 morti e molti feriti. Cominciò la "strategia della tensione". Le indagini, immediatamente dopo la strage, vennnero orientate verso gli anarchici, in particolare su Pietro Valpreda. Ma emersero in seguito le trame neofasciste e i depistaggi dei servizi segreti.
12 marzo 2004
Ansa

MILANO - I tre imputati principali della strage di piazza Fontana sono stati assolti. In primo grado avevano avuto l'ergastolo. I giudici della seconda Corte d'assise d'Appello di Milano hanno assolto Delfo Zorzi, Carlo Maria Maggi e Giancarlo Rognoni per non aver commesso il fatto. Hanno invece ridotto da tre a un anno di reclusione la pena per Stefano Tringali, accusato di favoreggiamento.

Il legale di parte civile del Comitato familiari delle vittime di piazza Fontana, Federico Sinicato, ha definito ''sorprendenti'' le conclusioni a cui sono giunti i giudici della seconda corte d'assise d'appello di Milano che hanno assolto gli imputati del processo per la strage che il 12 dicembre 1969 causo' 17 morti e 84 feriti a Milano. ''Non immaginavo che la Corte, che pure ha seguito accuratamente l'intero processo, ha sentito Martino Siciliano e potuto prendere atto della falsita' dei testi a difesa, potesse arrivare a un verdetto di non colpevolezza'', ha detto Sinicato. ''Sono conclusioni che trovo sorprendenti'', ha detto il legale che ha spiegato di attendere le motivazioni per valutare il ricorso in appello.
Ansa 12/03/2004 14:34

PIAZZA FONTANA: SCONFORTO TRA PARENTI VITTIME

E' lo sconforto il sentimento che prevale tra i parenti delle vittime della strage di piazza Fontana, dopo l'assoluzione dei tre principali imputati da parte del giudici della seconda corte d'assise d'appello di Milano. ''E' come se l'avessero ucciso un'altra volta'', ha detto uno dei parenti delle vittime mentre Anna Maria Mocchi, che ebbe il marito ferito nella esplosione del 12 dicembre del '69 (l'uomo mori' diversi anni dopo) ha esclamato: ''se uno solo fosse stato condannato sarei andata in carcere a trovarlo e gli avrei chiesto: 'perche' l'hai fatto?'''. Deluso anche il legale dei familiari delle vittime, Federico Sinicato, il quale attende di leggere le motivazioni, per la stesura delle quali i giudici si sono riservati 30 giorni, per poi presentare ricorso in Cassazione.
Ansa 12/03/2004 13:57

PIAZZA FONTANA: QUEL 12 DICEMBRE 1969

ROMA, 12 MAR - Milano, 12 dicembre 1969, ore 16.30. Con l'esplosione di una bomba nel salone degli sportelli della Banca Nazionale dell'Agricoltura, al numero 4 di piazza Fontana, comincia una nuova fase della ''strategia della tensione'', che insanguinera' l' Italia per anni. Al contrario della quasi totalita' delle altre banche, a quell' ora il salone della Bna e' ancora pieno di gente, perche' vi si svolgono contrattazione del mercato agricolo. L' ordigno e' collocato sotto il tavolo centrale, in una valigetta. L' attentato causa diciassette morti (quattordici sul colpo, due nei giorni successivi, uno morto dopo anni per le conseguenze dell' esplosione) e 84 feriti e ha un effetto devastante anche sull' opinione pubblica. Ma la bomba di piazza Fontana non e' la sola di quel giorno. Poco dopo la strage di piazza Fontana, una bomba viene scoperta nella sede milanese della Banca Commerciale Italiana, in piazza della Scala 6. A Roma, alle 16.55, una bomba esplode nel passaggio sotterraneo della Banca Nazionale del Lavoro che collega l'entrata di via Veneto con quella di via San Basilio. I feriti sono quattordici. Alle 17.22 e alle 17.30, sempre a Roma, esplodono altre due bombe. Una davanti all' Altare della Patria (alla base del pennone dell' alzabandiera), l'altra all'ingresso del museo del Risorgimento, in piazza Venezia. I feriti sono quattro. Le indagini, immediatamente dopo la strage, vengono orientate verso gli anarchici, in particolare su Pietro Valpreda, sul circolo del Ponte alla Ghisolfa di Milano e su quello del 'XXII Marzo' di Roma. Solo nel 1971, un' inchiesta condotta dal giudice di Treviso Giancarlo Stiz, partita dalle dichiarazioni di Guido Lorenzon, dirige l'attenzione verso i gruppi neofascisti veneti. Qual era l' obiettivo immediato della strage? Nessuno dei processi, neanche quest'ultimo, ha saputo dare una risposta, anche se emerge in modo evidente la volonta' di condizionare la realta' italiana in modo da provocare un ''richiamo all' ordine''. Aldo Moro, nel suo 'Memoriale', scrive: ''La cosiddetta strategia della tensione ebbe la finalita', anche se fortunatamente non consegui' il suo obiettivo, di rimettere l' Italia nei suoi binari di normalita', dopo le vicende del 1968 e il cosiddetto autunno caldo. Si puo' presumere che paesi associati a vario titolo alla nostra politica e quindi interessati a un certo corso politico vi fossero in qualche modo impegnati attraverso i loro servizi segreti di informazione''.
Ansa 12/03/2004 12:27

Note: LA STRAGE IMPUNITA. Trent'anni dalle bombe di Piazza Fontana, Milano
http://www.informagiovani.it/Terrorismo/piazzafontana/default.htm

Storia di una bomba che ha fatto la storia
http://www.clarence.com/contents/societa/speciali/010702piazzafontana/storia.html

Articoli correlati

  • Mondiali 2021 e Olimpiadi 2026 sulle Dolomiti
    Ecologia
    Grandi eventi e tutela ambientale

    Mondiali 2021 e Olimpiadi 2026 sulle Dolomiti

    Le associazioni ambientaliste lanciano l'allarme, "i progetti avviati non sono conformi alla Carta di Cortina 2021 e alla certificazione ISO 20121"
    4 agosto 2020 - Maria Pastore
  • Schede
    Video

    La rivolta di Reggio Calabria del giugno 1970

    «Capopopolo» della rivolta è il missino Ciccio Franco che ripristina il vecchio motto degli arditi «Boia chi molla!» come slogan ufficiale della protesta.
  • Schede
    Strategia della tensione

    Piazza della Loggia e Italicus

    «La notte della Repubblica». La celebre trasmissione sugli anni di piombo condotta da Sergio Zavoli si concentra sulla strage di piazza della Loggia, del 28 maggio 1974, e su quella del treno Italicus del 3-4 agosto 1974.
  • Schede
    Attentato del 4 agosto 1974

    La strage del treno Italicus

    L'attentato si colloca nella strategia della tensione, un contesto eversivo in cui le indagini sono state ostacolate perché ai magistrati è stato opposto il segreto di Stato
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.36 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)