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La femminista tunisina che ha messo in scena una protesta in topless “teme ora per la sua vita”

La donna, conosciuta come Amina, ha ricevuto minacce di morte dopo la sua apparizione in alcune fotografie mirate al sostegno dei diritti delle donne.
17 aprile 2013
Associated Press in Tunis
Tradotto da Marta Palandri per PeaceLink
Fonte: guardian.co.uk - 07 aprile 2013

Femen activists La ragazza tunisina di diciannove anni che ha scoperto il seno e schernito così gli integralisti musulmani ha ora annunciato di temere per la sua vita e di volersi rifugiare all'estero.

La donna, conosciuta solamente con il nome di Amina, è apparsa lo scorso mese in fotografie su Facebook accompagnata dalle parole: “Il mio corpo appartiene a me”, scarabocchiate sul seno nudo.
La mossa è stata particolarmente audace in un paese musulmano ora governato dal partito islamico moderato Ennahda.

Per il suo atto pubblico Amina ha preso ispirazione dal gruppo ucraino Femen, che è solito organizzare proteste “topless” in favore dei diritti delle donne e degli omosessuali. Il gruppo ha organizzato lo scorso giovedì un evento chiamato Giornata Internazionale della Jihad Topless in favore delle donne musulmane, inclusa Amina.

Amina si è resa introvabile in seguito alle minacce di morte; si sono diffuse ipotesi e suggerimenti sulla sua precisa posizione, e c'era chi diceva fosse stata internata in un ospedale psichiatrico.
Ma Amina è riapparsa questo sabato in un'intervista in onda sulla stazione televisiva francese Canal Plus, all'interno di un villaggio lontano dalla capitale dove era rimasta nascosta fino ad allora.

Amina ha detto a Canal Plus che deve “lasciare la Tunisia”.

“Temo per la mia vita e per quella della mia famiglia”, ha detto Amina, aggiungendo che le pare impossibile considerare un ritorno a scuola in Tunisia e menzionando il desiderio di studiare giornalismo all'estero.

Amina era stata protagonista di un'altra trasmissione televisiva su un canale tunisino privato, dove il suo volto era stato oscurato. Là aveva insistito che il suo atto non fosse mirato a una provocazione.
“Noi Femen abbiamo il coraggio di gridare al mondo le nostre richieste riguardo alla liberazione delle donne”, disse Amina durante l'intervista.

Amina ha detto a Canal Plus che, nonostante il timore nei confronti della sua vita nel suo paese natale, continuerà ad essere fedele ai principi Femen “finchè avrò ottant'anni”.

Tradotto da Marta Palandri per PeaceLink. Il testo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali citando la fonte (PeaceLink) e l'autore della traduzione.

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