Le Comité de Soutien aux Internautes de Zarzis lance un appel urgent aux autorités concernées de prendre sérieusement en main l’état de santé des « Jeunes Internautes de Zarzis, alors que la Tunisie s’apprête dans quelques jours seulement à abriter la deuxième phase du sommet mondiale de l’information.
9 novembre 2005 - Comitato di Sostegno agli Internauti di Zarzis
Del consistente contributo economico che l'Ue versa nelle casse del governo tunisino, soltanto una porzione minima è rivolta alla questione della libertà di stampa
Reporters sans frontières est indignée par la décision des autorités tunisiennes d'interdire au Syndicat des journalistes tunisiens (SJT) de tenir son congrès constitutif prévu le 7 septembre 2005.
In un rapporto Reporters Sans Frontieres denuncia l’assenza di pluralismo dell’informazione e la persecuzione dei giornalisti indipendenti nel paese nordafricano
PeaceLink ha attivato due server basati sul Model Context Protocol (MCP), lo
standard che permette a un modello linguistico di interrogare direttamente i dati e i contenuti del sito
Negli anni Novanta i lavoratori della cokeria in otto ore respiravano inquinanti cancerogeni equivalenti a 60 mila sigarette. Di notte arrivavano nella città nubi tossiche, fino nelle camere da letto dei bambini. Era una sensazione terribile e spettrale che sta per finire. Finalmente.
Nel 1969 scriveva di opporsi a una guerra che "disprezzava". Nel 2000, da presidente, visitò Hanoi e disse pubblicamente che non intendeva scusarsi. Un memo della sua amministrazione avvertiva che qualsiasi accenno di scuse sarebbe stato visto come "tradimento" da chi aveva prestato servizio.
La propaganda e la disinformazione hanno deformato la verità fattuale della guerra facendo credere che fosse possibile una vittoria dell'Ucraina. All'inizio sono state diffuse bufale sullo stato di salute di Putin per accreditare l'idea che la Russia potesse capitolare da un momento all'altro.
La guerra in Iran ha trascinato Trump e i repubblicani verso la sconfitta: il Midterm 2026 è stato un referendum contro la guerra. E contro il piano trumpiano di aumento delle spese militari del 42%.
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