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Berlusconi va a Nassirya? No: "Ritengo più utile stare qui a lavorare piuttosto che fare un giro dimostrativo".

27 marzo 2004
Redazione

«Avevo programmato di fare visita ai militari italiani per lo scorso 31 dicembre poi i vertici militari mi hanno sconsigliato, insistendo molto, di non andare»; ma oggi «non sento alcun bisogno di fare visita» alle truppe italiane se deve essere «una azione dimostrativa e retorica». Con queste parole il premier Silvio Berlusconi da Bruxelles ha annunciato che non andrà nè a Nassirya, nè a Baghdad rivelando che in precedenza aveva cercato di organizzare un viaggio più completo che, oltre all'Iraq, lo avrebbe dovuto portare anche in Afghanistan e in Kosovo. «Alla fine ritengo più utile stare qui a lavorare piuttosto che fare un giro dimostrativo». A chiusura del Consiglio europeo di Bruxelles il premier italiano Silvio Berlusconi ha rivendicato ancora la necessità di rimanere in Iraq, spiegando che le missioni internazionali servono anche ad accrescere il ruolo dell'Italia e il suo «prestigio» internazionale. L'Italia non ha più «complessi d'inferiorità» in Europa, prende delle «posizioni» autonome — che possono anche comportare l'essere fuori da incontri e riunioni tra altri Paesi — come quella di andare in Iraq, rispetto alla quale «sono assolutamente tranquillo e sereno» di aver fatto «la scelta giusta».

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