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Disarmo Nucleare Universale:

L'appello antinucleare per la Pace a Pietro Grasso

Dopo l'incontro con Laura Tussi la richiesta a LIBERI E UGUALI di un impegno disarmista e antinucleare coerente
24 gennaio 2018 - Laura Tussi

L'appello antinucleare per la Pace a Pietro Grasso

 

Appello a Pietro Grasso

 


Dopo l'incontro con Laura Tussi la richiesta a LIBERI E UGUALI di un impegno disarmista e antinucleare coerente

 

Caro Pietro Grasso, 

e pc care amiche ed amici di LIBERI E UGUALI

 

 

abbiamo appreso da Laura Tussi che si è svolto un dialogo positivo in occasione della presentazione di LEU a Nova Milanese, in data 19 gennaio 2018.

Laura, che è nel coordinamento dei Disarmisti Esigenti in rappresentanza di PeaceLink le avrebbe rivolto di persona ed in pubblico, sulla base della lettera da noi spedita in data 8 gennaio, l'invito sotto riportato.

La sua risposta all'invito sarebbe stata di adesione sui temi proposti e di sottolineatura convinta della loro importanza.

Noi Disarmisti esigenti, con i nostri partner associativi (citiamo, tra gli altri: WILPF Italia - Pax Christi - Peacelink), apprezzeremmo molto una dichiarazione ufficiale che esprima in forma scritta gli impegni (a nostro giudizio) di grande peso valoriale e politico che Ella ha assunto in pubblico:  conforterebbe ed agevolerebbe, oltretutto, il nostro difficile lavoro di sensibilizzazione pacifista!

 

Auguri di buon lavoro,

 

Alfonso Navarra - portavoce dei Disarmisti Esigenti - cell. 340-0736871 - www.disarmistiesigenti.org

 

Seguono:

 

1 - intervento di Laura Tussi a Nova Milanese il 19 gennaio 2018

2- lettera a LEU dell'8 gennaio 2018

 

 

 

Discorso in pubblico per Pietro Grasso a Nova Milanese 19/01/2018

 di Laura Tussi e Fabrizio Cracolici

Siamo parte della Rete internazionale ICAN per il disarmo nucleare universale organizzata in Italia nell'Associazione ecopacifista PeaceLink, nel MIR- IFOR, I.P.P.N.W, wilpf  e nei Disarmisti Esigenti che si ispirano all'appello del grande Partigiano e Deportato francese Stéphane Hessel:"Esigete un disarmo nucleare totale".

ICAN è stata insignita Premio Nobel per la Pace 2017 per promuovere il progetto storico del Diritto Internazionale: l'abolizione universale degli ordigni nucleari.

Il Governo Italiano non ha ancora approvato e ratificato il  trattato ONU del 7 luglio 2017 varato a New York a Palazzo di Vetro da 122 nazioni e dalla società civile organizzata in ICAN.

Il trattato Onu supera il vecchio TNP che legittima il nucleare per alcuni stati e superpotenze e approva, al contrario, il nuovo TPAN, per l'abolizione totale delle armi di distruzione di massa nucleari.

Come in questa campagna elettorale liberi e uguali intende promuovere l'impegno del premio nobel per la pace 2017?

240 parlamentari italiani, di cui la maggior parte confluiti in liberi e uguali, sostengono l'impegno del voto all'ONU per il disarmo nucleare universale.

Noi riteniamo che il sostegno di liberi e uguali sia necessario vista l'adesione di un numero così consistente di parlamentari.

Come lei Presidente Pietro Grasso intende valorizzare in questa campagna elettorale l'importanza di questa lotta, la lotta delle lotte (per citare Carlo Cassola) che è fondante per la sopravvivenza dell'umanità?

Dal momento che anche il leader labourista Corbyn a cui vi ispirate ha sempre lottato per il disarmo nucleare unilaterale della Gran Bretagna?

Se Lei diventasse capo del governo sarebbe favorevole allo smantellamento delle armi nucleari dall'Italia?

Farebbe come il Messico che ha aderito al trattato?

 

 

 

Il giorno 8 gennaio 2018 19:17, Alfonso Navarra <alfiononuke@gmail.com> ha scritto:

Caro Piero Grasso, Cara Laura Boldrini, care amiche ed amici di LIBERI E UGUALI,

 

vi scrivo anche per conto dei promotori della Conferenza stampa al Senato (11 dicembre 2017, organizzata formalmente su iniziativa di Loredana De Petris) che ha lanciato la Campagna: SIAMO TUTTI PREMI NOBEL (riferita al Nobel per la pace 2017 attribuita alla rete internazionale per la proibizione delle armi nucleari - ICAN).

 

La sollecitazione di condivisione programmatica che vi propongo la presenteremo ad altre forze politiche che decidessero di sottoporsi al voto popolare del 4 marzo 2018.

 

Per entrare subito nel merito, vi sottopongo l'adesione di LIBERI E UGUALI all'impegno sotto esposto di supporto alla proibizione giuridica internazionale delle armi nucleari (firma e ratifica del Trattato di proibizione delle armi nucleari-TPAN) correlata alla denuclearizzazione concreta dell'Italia.

E' una richiesta di assunzione dell'obiettivo antinucleare nel vostro programma che dovrebbe trovare porte aperte presso di voi: citiamo nel testo della nostra lettera "243 firmatari dell'ICAN Parliamentary Pledge", un buon numero di essi - deputati e senatori - ha oggi aderito al vostro progetto politico.

La vostra assemblea nazionale programmatica all’hotel Ergife di Roma si è tenuta all'insegna dello slogan corbyniano “Per i molti, non per i pochi”.

E' notorio che il leader laburista inglese vanta posizioni radicali per il disarmo nucleare (e contro il nucleare in genere) da tutta una vita e che non ha affatto cambiato la sostanza del suo orientamento! 

 

 

Fateci sapere e, se la risposta è positiva, fatelo sapere al più presto a tutto il mondo pacifista!

 

Buon 2018 con propositi di progresso nella pace, nell'equilibrio ecologico, nella giustizia sociale

 

Alfonso Navarra - portavoce dei Disarmisti Esigenti - cell. 340-0736871 - www.disarmistiesigenti.org

 

 

 

 

Invito ai parlamentari e alle forze politiche: un impegno perché l’Italia firmi e ratifichi il Trattato sulla proibizione delle armi nucleari (TPAN), adottato dalle Nazioni Unite - con serietà e quindi denuclearizzando

Da parte di: Disarmisti esigenti – No guerra NO NATO – WILPF Italia - Pax Christi - Peacelink - Accademia Kronos - Energia Felice

Questo testo dovrebbe fare da base per dichiarazioni di impegno da parte dei candidati (di varie forze politiche) che si presenteranno per le elezioni del 2018.

 

L’ICAN, coalizione internazionale di organizzazioni non-governative insignita del Premio Nobel per la Pace 2017, comunica che 243 parlamentari italiani hanno firmato l’ICAN Parliamentary Pledge, impegnandosi a promuovere la firma e la ratifica da parte del Governo italiano del Trattato sulla proibizione delle armi nucleari, adottato dalle Nazioni Unite il 7 luglio 2017. 

All’Articolo 1 il Trattato stabilisce che «ciascuno Stato Parte si impegna a non permettere mai, in nessuna circostanza, qualsiasi stazionamento, installazione o spiegamento di qualsiasi arma nucleare né di qualsiasi altro ordigno nucleare esplosivo nel proprio territorio o in qualsiasi luogo sotto la propria giurisdizione o il proprio controllo; a non ricevere il trasferimento di armi nucleari né il controllo su tali armi o altri ordigni nucleari esplosivi direttamente o indirettamente». All’Articolo 4 il Trattato stabilisce: «Ciascuno Stato parte che abbia sul proprio territorio armi nucleari, possedute o controllate da un altro Stato, deve assicurare la rapida rimozione di tali armi».

Impegnarsi a promuovere la firma e la ratifica, da parte del Governo italiano, del Trattato sulla proibizione delle armi nucleari comporta quindi, per i firmatari dell’ICAN Parliamentary Pledge, e per tutti coloro che intendono portare avanti con serietà il disarmo nucleare, l'azione coerente per implementare le seguenti decisioni:  

·la rapida rimozione dal territorio italiano delle bombe nucleari statunitensi B-61 e la non- installazione delle nuove bombe nucleari statunitensi B61-12 e di qualsiasi altra arma nucleare;

·l'interdizione esplicita del transito e della sosta nei porti italiani di naviglio a propulsione nucleare, che oltretutto gli esperti valutano essere molto al di sotto del livello di sicurezza garantito per le centrali atomiche istallate a terra: potrebbe - tale flotta sotto bandiere NATO - anche trasportare a bordo armi nucleari e quindi violerebbe il loro divieto di transito e di deposito anche solo temporaneo nelle strutture terrestri, aeree o navali;

·l’uscita dell’Italia dal gruppo di paesi che – stabilisce la NATO – «forniscono all’Alleanza aerei equipaggiati per trasportare bombe nucleari, su cui gli Stati Uniti mantengono l’assoluto controllo, e personale addestrato a tale scopo»;

·l’uscita dell’Italia dal Gruppo di pianificazione nucleare della NATO, in base all’Articolo 18 del TPAN che permette agli Stati Parte di mantenere gli obblighi relativi a precedenti accordi internazionali solo nei casi in cui essi siano "coerenti" col citato Trattato di proibizione 

Invitiamo le forze politiche che si presenteranno alle elezioni nazionali del 2018 ad inserire nei loro programmi elettorali questo impegno di proibizione giuridica delle armi nucleari (firma e ratifica del TPAN) in modo correlato e coordinato alla denuclearizzazione concreta dell'Italia (rimozione delle testate "atomiche"e non collaborazione con i piani di dispiegamento ed impiego delle "atomiche").

 

NB - il documento è lo stesso (con minimi adattamenti) di quello diffuso in conferenza stampa l'11 dicembre 2017

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