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Suscitò l'ira di Trump

Il gesto antirazzista con un ginocchio a terra fu pensato dal giocatore di football Kaepernick

Trump disse: "Sarebbe bellissimo vedere i proprietari delle squadre dire: portate quel figlio di puttana fuori dal campo, fuori, è licenziato". In questi giorni quel gesto è stato replicato da alcuni poliziotti e da vari giocatori di calcio
3 giugno 2020
Redazione PeaceLink

Il gesto antirazzista con un ginocchio a terra fu un gesto di Colin Kaepernick, giocatore di football americano. L'attaccante del Borussia Moenchengladbach, Marcus Thuram, figlio dell'ex difensore di Juve e Parma Lilian, ha dedicato il gol a George Floyd, il cittadino afroamericano rimasto ucciso durante un arresto a Minneapolis.

Era il 2016. Un giorno, dopo l’inno americano prima della partita, decise di rimanere con un ginocchio a terra per protestare contro le violenze nei confronti dei neri. 

Trump fu molto duro con Kaepernick. Infatti altri giocatori lo seguirono. Li chiamò pubblicamente "figli di puttana" per aver mancato di rispetto all’inno nazionale.

In queste ore il gesto di Kaepernick viene seguito da altri giocatori. E da alcuni poliziotti americani.

Come scrive Elisa Chiari su Famiglia Cristiana, "la battaglia contro il razzismo sta diventando una battaglia per la libertà di espressione".

Ma c'è qualcosa di più: quell'inchino di Kaepernick sta entrando nella storia della nonviolenza fra i gesti simbolici che hanno un forte potere evocativo.

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