Pace

Lista Pace

Archivio pubblico

Un martire della libertà di pensiero

Il Delitto Matteotti: un'analisi sul pericolo per le democrazie

Fu rapito il 10 giugno 1924, il giorno in cui avrebbe dovuto denunciare in Parlamento la corruzione del governo Mussolini per una vicenda di tangenti per la concessione di estrazione del petrolio alla compagnia americana Sinclair Oil
9 giugno 2020
Laura Tussi e Fabrizio Cracolici

Giacomo Matteotti Giacomo Matteotti, segretario del Partito Socialista Unitario, fu rapito e ucciso il 10 giugno 1924, il giorno in cui avrebbe dovuto denunciare in Parlamento la corruzione del governo Mussolini per una vicenda di tangenti per la concessione di estrazione del petrolio alla compagnia americana Sinclair Oil.

Già nel suo discorso alla Camera dei deputati del 30 maggio 1924, Matteotti denunciò i brogli elettorali con le minacce squadriste ai seggi, che permisero l'elezione e l'imposizione del partito nazionale fascista.

In quell'occasione Matteotti capì di aver firmato la sua condanna a morte, dichiarando ai compagni di partito: "Io, il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me".

Di questo omicidio, Mussolini rivendicò la responsabilità morale per aver creato il clima di violenza in cui tutti i delitti politici erano maturati riaffermando dinanzi a tutti che lui stesso era il capo indiscusso del fascismo, allontanando così da lui la responsabilità in quanto mandante dell'esecuzione.

Ricordare oggi la figura di Giacomo Matteotti e ragionare alla luce di quegli accadimenti ci permette di capire come il potere e la corruzione abbiano radici profonde nella storia dell'umanità.

Attualmente i potenti del mondo escogitano piani di controllo globale assumendosi le responsabilità morali giustificando i loro atti con fantomatiche guerre preventive e magari anche umanitarie in nome di false democrazie con la promessa di sicurezza per i propri cittadini.

Inventano una scusa, costruiscono il caso e così sono autorizzati ad intervenire attivando la macchina della produzione bellica e attivando un giro di interessi economici e intrecci di affari esorbitanti che possano portare all'interesse particolare tramite tangenti al potente di turno.

Cosa è cambiato dal 10 giugno 1924 ad oggi?

Già allora il controllo del petrolio era una priorità, una opportunità per potenti pronti ad ungere le tasche di qualcuno al fine di avere il controllo delle risorse.

Studiare la storia, raccontarla e attualizzarla è un esercizio che siamo chiamati a fare ogni giorno affinché questi grandi uomini e "eroi" del passato - come Matteotti-  non muoiano una seconda volta. Per ricordarli sempre. Per non dimenticare...

"Uccidete pure me, ma l'idea che è in me non l'ucciderete mai" che sarebbe diventato il motto per tutti gli antifascisti che si opposero al regime.

Articoli correlati

  • "Il cortile degli oleandri"
    Cultura
    Racconto antifascista di Rosaria Longoni

    "Il cortile degli oleandri"

    Questo è il nuovo racconto di Rosaria Longoni tratto dal suo ultimo romanzo Il cortile degli oleandri, che narra la storia di una famiglia, immigrata in Brianza durante la seconda guerra mondiale, solidale con Resistenti, Renitenti e Partigiani nel periodo nefasto dell'incubo nazifascista
    19 agosto 2021 - Laura Tussi
  • Moni Ovadia in Rai per la strage di Bologna
    Pace
    Moni Ovadia commemora la strage di Bologna

    Moni Ovadia in Rai per la strage di Bologna

    La Rai ha realizzato un filmato nel 2011 incentrato sullo straziante monologo di Moni Ovadia in ricordo delle vittime innocenti del terrorismo per la strage alla stazione di Bologna di comprovata matrice fascista
    4 agosto 2021 - Laura Tussi
  • Di terra e di pietra
    Cultura
    Libro

    Di terra e di pietra

    Recensione al volume di Gianmarco Pisa, Di terra e di pietra. Forme estetiche negli spazi del conflitto, dalla Jugoslavia al presente, Multimage, Firenze 2021
    31 luglio 2021 - Laura Tussi
  • Il cortile degli oleandri
    Cultura
    Libro

    Il cortile degli oleandri

    È stata per noi una grande sorpresa e un immenso piacere, poter leggere "Il cortile degli oleandri", opera della cara amica Rosaria Longoni. Un libro intenso, scritto con il cuore e con la consapevole volontà di tramandare una memoria importante: una memoria capace di trasmettere emozioni e valori
    23 luglio 2021 - Laura Tussi
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.39 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)