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Appunti sul webinar di PeaceLink

Gianni Rodari a cento anni dalla nascita

Nella biografia di Rodari, emerge l’amore per la vita, diventando prima insegnante e poi giornalista e ponendosi sempre in una posizione di anticonformismo nei confronti della realtà. Infatti metteva in ridicolo il militarismo con garbo e fantasia.
Laura Tussi23 ottobre 2020

Webinar e Reading di PeaceLink del 21 ottobre 2020

Gianni Rodari: frammenti di idee

Webinar di Peacelink su Gianni Rodari

 

Con il webinar dedicato a Gianni Rodari, come PeaceLink, siamo all’interno dell’elenco ufficiale delle celebrazioni dei cento anni dalla nascita di Gianni Rodari.

Gianni Rodari fu un Partigiano perché non aderì alla Repubblica sociale di Salò - RSI, entrò a far parte della Resistenza e dopo la guerra, in seguito, fu militante del partito comunista italiano. 

I suoi scritti come 'Il giovane gambero' sono incentrati sull’anticonformismo e sono contro la guerra.

Rodari riusciva a giocare con la grammatica, la rendeva creativa e la trasformava in una materia giocosa.

Nella biografia di Rodari, emerge l’amore per la vita, diventando prima insegnante e poi giornalista e mettendosi sempre in una posizione di anticonformismo nei confronti della realtà. Infatti metteva in ridicolo il militarismo con garbo e fantasia. Scrisse una celebre favola dal titolo 'Giacomo di cristallo' incentrato sulla verità e i diritti umani. La verità non è utopia: non deve essere nascosta.

L’intera opera di questo autore permette di creare una ramificazione con la sua creatività, elaborando collegamenti incredibili.

Come insegnante, sperimentò e diede vita alla pluriclasse. Un’esperienza in cui si mettevano insieme bambini di diverse età e la sfida per l’insegnante era riuscire a sviluppare il curricolo formativo, declinando gli obiettivi educativi per le diverse fasce di età. 

Rodari fu un intellettuale importante per la società italiana, in quanto personalità che ha vissuto e teorizzato i suoi valori e ideali con l’unico obiettivo di realizzare una società migliore con i principi di pace, uguaglianza, onestà, democrazia, giustizia, attenzione verso i poveri, ossia verso coloro che sono deprivati di diritti umani fondamentali. Gli ideali di Rodari sono sintetizzabili nella sua missione letteraria e politica volta alla cooperazione e allo sviluppo dei popoli, alla libertà, alla dignità del lavoro, all’avversione verso gli egoismi.

Nel 1961 parteciperà insieme a Italo Calvino alla prima marcia per la pace Perugia-Assisi, che Aldo Capitini ideò con varie associazioni democratiche, con il mondo del sindacato e con molti uomini di cultura. Rodari era un ottimista: scriveva con leggerezza, ironia, umorismo e per questo fu criticato dal mondo della letteratura ortodossa.

Rodari è riuscito a coniugare con abilità determinate idee: riesce a comporre la poesia con realtà, la leggerezza con serietà e creatività, perorando la causa di un pensiero divergente.

La grammatica della fantasia racchiude l’idea del divertimento come speranza, dell’immaginazione utopica per scardinare la pedagogia ortodossa, ingessata e seriosa. Comprende come sia possibile divertire con la grammatica e portare a vivere l’errore quale base per avviare processi di conoscenza.

La riflessione sugli errori non è un fatto da cui prendere le distanze, ma un oggetto che può divertire: l’errore grammaticale può diventare ironico e divertente.

Il suo principio di educazione alla pace diviene una condivisione letteraria e creativa con fattori di solidarietà e cambiamento. Rodari, geniale e irriverente e scardinatore dell’ordine generale costituito: questa fu l’analisi, in sintesi, che ne fece Tullio de Mauro su L’Unita’, dicendo che Rodari 'non può essere ignorato'.

Importante fu la militanza nella Resistenza Partigiana Antifascista, come si evince dal testo 'La madre del Partigiano':

Sulla neve bianca bianca

c’è una macchia color vermiglio;

è il sangue, il sangue di mio figlio,

morto per la libertà.

Quando il sole la neve scioglie

un fiore rosso vedi spuntare:

o tu che passi, non lo strappare,

è il fiore della libertà.

Quando scesero i partigiani

a liberare le nostre case,

sui monti azzurri mio figlio rimase

a far la guardia alla libertà.

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