"Ci sono cose da non fare mai, né di giorno né di notte, né per mare né per terra: per esempio, la guerra". Con queste parole, semplici e dirette come solo Gianni Rodari sapeva scrivere, si è conclusa la cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.
8 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
Alla mia mamma, testimone della seconda guerra mondiale
Le ho letto una favola di Gianni Rodari: "Il paese con l’esse davanti". Provate a leggerla ai vostri bambini, ai vostri nipotini. E, perché no, alle vostre mamme, o alle vostre nonne. Fate questo regalo a chi avete intorno. E' una favola per la pace.
Nella biografia di Rodari, emerge l’amore per la vita, diventando prima insegnante e poi giornalista e ponendosi sempre in una posizione di anticonformismo nei confronti della realtà. Infatti metteva in ridicolo il militarismo con garbo e fantasia.
Durante il servizio militare la mia mansione non era quella di usare le armi. Non collaudavo mezzi militari. Verificavo gli alimenti, tecnicamente li "collaudavo". E quindi "collaudavo" la cioccolata.
Un nuovo, ennesimo lutto ricorda agli italiani la terribile quotidiana realtà di guerra e di morte dell'Afghanistan. Ma non si vuol uscire dal cieco vicolo, passando la parola alle armi anche in Libia.
L'appuntamento si configura come un passo verso la costruzione di un movimento studentesco pacifista globale. E per ribadire che il futuro dei giovani non appartiene alle logiche della guerra e del militarismo.
Scrittore, poeta, drammaturgo tedesco, Brecht è rilevante per l’impegno contro la guerra, contro il fascismo e contro l’oppressione sociale. La sua opera è una grande testimonianza della cultura di opposizione del Novecento.
Vi sono iniziative pacifiste che contestano quella che viene definita una "prova generale di guerra atomica". L'Italia è al centro dell'esercitazione nucleare. Oggi è il quarto giorno e vengono testate le orribili procedure per l'attacco nucleare. Mosca minaccia controesercitazioni nucleari.
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