Pace

Lista Pace

Archivio pubblico

Un'altra vittima della guerra che non c'è

Morto un altro italiano

La morte di un altro soldato italiano conferma la falsità della guerra umanitaria, costringendoci ad aprire gli occhi sulle bugie con le quali siamo nutriti ogni giorno.
17 maggio 2004
Santi Greco

Un altro soldato italiano è morto in Iraq “nell’espletamento del proprio dovere”: difendere il buon nome dell’Italia. Il padre dell’ucciso, nell’apprendere della morte del figlio, ha detto che quella italiana non è più una missione di pace.
E’ triste dover ammettere che solo quando ci si trova coinvolti direttamente in una vicenda si riesca a considerarla nella sua vera essenza. Quella dell’Italia non è mai stata una missione di pace, perché la pace non ammette l’uso delle armi. Nemmeno l’aiuto umanitario può poggiare su un supporto armato, perché diventa costrizione. Ogni aiuto è gratuito e se non viene gradito non può essere imposto.
Non è giusto da parte di chi ci governa nascondere i propri interessi dietro belle parole, perché i fatti le smentiscono e costringono ad accatastare bugie su bugie per evitare di chiedere scusa.
Considerato come stanno andando le cose, non credo che i genitori dei nostri soldati desiderino che essi rimangano in territorio di guerra. Occorrerebbe che facessero sentire più forte la loro voce. Occorrerebbe tener presente che il loro dolore, per i figli morti e per quelli che stanno combattendo, è lo stesso di quello che provano le madri e i padri iracheni nei confronti dei loro figli. L’angoscia che occupa i loro pensieri e le loro giornate è identica a quella che provano le famiglie irachene.
Se queste famiglie riuscissero a scavalcare i filtri politici, forse troverebbero un’intesa in nome del rispetto per la vita che i governi non mostrano d’avere. Certo, è un sogno, che serve a evidenziare che dobbiamo allargare il nostro sguardo, per ricordarci che esiste sempre un altro modo di risolvere i conflitti che non richieda un sacrificio umano.

Articoli correlati

  • Se il mondo va in guerra
    Cultura
    Poesia

    Se il mondo va in guerra

    Se il mondo va in guerra / voglio solo dirti che ti amo, / che l'amore non basta / in questa terra di fiori e di roghi,/ che dovrebbe esserci / la tua bellezza in ogni angolo
    26 febbraio 2022 - Dale Zaccaria
  • Non meno di 15 anni di carcere se in guerra distribuisci volantini "disfattisti" ai militari
    Laboratorio di scrittura
    Attenzione a non diffondere notizie "tendenziose" che possano "deprimere lo spirito pubblico"

    Non meno di 15 anni di carcere se in guerra distribuisci volantini "disfattisti" ai militari

    Se un pacifista distribuisce ai militari dei volantini che "recano nocumento agli interessi nazionali" viene condannato a una pena non inferiore a quindici anni. Non è una legge della Russia di Putin ma l'articolo 265 del codice penale, ancora in vigore in Italia, sul "disfattismo"
    8 giugno 2022 - Alessandro Marescotti
  • Per sconfiggere la guerra, dimostriamo che un altro mondo è possibile
    Pace
    Eirenefest: non solo una fiera di libri, ma soprattutto un ambito di convergenza

    Per sconfiggere la guerra, dimostriamo che un altro mondo è possibile

    Mancano pochi giorni al via del primo Festival del Libro per la Pace e la Nonviolenza, un mega evento che si terrà a Roma dal 2 al 5 giugno prossimi: un tentativo di sfidare le radici della guerra - egoismo, violenza, sopraffazione - coltivando, tutti insieme, una convergenza di valori opposti.
    22 maggio 2022 - Olivier Turquet
  • Lo sfondone di George W. Bush smaschera la guerra in Iraq e dà ragione a Assange
    Conflitti
    Putin: il nuovo Bush?

    Lo sfondone di George W. Bush smaschera la guerra in Iraq e dà ragione a Assange

    Commettendo ciò che molti giornali chiamano “il lapsus freudiano del secolo”, l’ex presidente degli Stati Uniti, George W. Bush, ha inavvertitamente definito la propria invasione dell’Iraq nel 2003 come “ingiustificata e brutale.” Proprio ciò che Julian Assange aveva rivelato 12 anni fa.
    23 maggio 2022 - Patrick Boylan
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.44 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)